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Archivio Giurisprudenza per:
Tag: Diritto del lavoro


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 20 marzo 2024, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Onere della prova – Eccezione del convenuto – DIRITTO DEL LAVORO – Contratto di lavoro subordinato senza indicazione di orario – Eccezione del datore di lavoro di part time – Difetto di prova scritta – Conseguenze – Art. 8, comma 1, d.lgs. n. 61/2000 – Art. 2725 c.c. – art. 2724, n. 3, c.c. – Differenze retributive – Qualificazione contrattuale – Ammissibilità della prova testimoniale – Perdita incolpevole del documento rappresentativo della scrittura privata – Forma scritta. (Segnalazione e massima a cura di Chiara Trotta)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 20 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Pubblico impiego

PUBBLICO IMPIEGO – Interesse legittimo – Potere discrezionale della Pubblica Amministrazione – Potere pubblicistico – Giurisdizione – Giudice ordinario – Giudice amministrativo – DIRITTO DEL LAVORO – Progressioni di carriera verticali – Progressioni di carriera orizzontali – Categoria legale – Atti di macro-organizzazione adottati dall’INAIL – Art. 2, c.1 e 63 d.lgs. n. 165/2001.


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 19 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Divieto di variazioni in peius delle mansioni – Formulazione anteriore alla novella D.lgs. n. 81/2015 – Equivalenza delle mansioni – Formale equipollenza delle mansioni – Compiti sostanzialmente inferiori – Contenuto professionale – Riferimento in astratto a livello di categoria – Mansioni aderenti alla specifica competenza tecnica professionale del dipendente – Salvaguardia del livello professionale acquisito – Valorizzazione delle capacità di arricchimento del bagaglio di conoscenza ed esperienze – Patrimonio professionale del lavoratore – Accorpamento convenzionale delle mansioni in una medesima qualifica – Equivalenza in concreto – Valutazione del giudice di merito – Fattispecie – Art. 2103 c.c.. (Segnalazione e massima a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 19 marzo 2024, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Esercizio del potere di controllo da parte del datore di lavoro – Controlli difensivi – Potere disciplinare – Illecito disciplinare – Adempimento della prestazione – Protezione di interessi e beni aziendali – Controlli preventivi – Controlli automatici effettuati dall’I.N.P.S. sui dati informatici – Tutela della privacy – Divieto di indagine – Obbligatoria comunicazione preventiva al dipendente – Esclusione – Art. 4 Statuto dei Lavoratori – Reg. UE 2016/679 – D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) – «Giusta causa» di licenziamento – Giudizio di fatto, demandato al giudice di merito ed incensurabile in cassazione se privo di errori logici o giuridici. (Segnalazione e massime a cura di Chiara Trotta)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE 14 marzo 2024, Ordinanza n. 6911

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO DEL LAVORO – Lavoratore dipendente – Dimissioni – Inefficacia – Legge n. 92/2012 – Revoca dimissioni – Convalida – Libertà d’impresa – Meccanismo di verifica – Termini brevi – Condizione sospensiva – Procedura amministrativa – Direzione Territoriale del Lavoro – Bilanciamento – Sussiste – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Giudice di merito – Esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda – Limiti della corrispondenza tra chiesto e pronunciato e del divieto di sostituire d’ufficio un’azione diversa da quella proposta – Ricorso in sede di legittimità – Limiti. (Segnalazione e massime a cura di Costanza Ziani)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE 14 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Prestazioni previdenziali – NASpI – Percettore – Presidente del consiglio di amministrazione di società cooperativa – Obbligo di comunicazione – INPS – Contemporaneità – Godimento del trattamento di disoccupazione – Carica societaria – Art. 10, c.1, d.lgs. n. 22/2015 – Applicazione – Non sussiste – Amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società per azioni con rapporto di tipo societario – Immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente – Uffici di amministratore – Assenza del requisito della coordinazione – T.U. n. 917/1986 – Art. 409 n. 3 c.p.c. – Art. 14 prel. c.c.. (Segnalazione e massime a cura di Costanza Ziani)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 14 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto agrario, Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – La decadenza in materia agricola – Dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro agricolo – Inapplicabilità delle garanzie del procedimento amministrativo – DIRITTO AGRARIO – Accertamento e riscossione dei contributi agricoli unificati Elenco dei braccianti agricoli – Diritto ad impugnare il provvedimento amministrativo di cancellazione dagli elenchi – Procedura seguita dal lavoratore – Ininfluenza – Parità di trattamento – Certezza del rapporto giuridico – I.N.P.S.. (Segnalazione a cura di Omar El Amri)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 14 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Recesso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato – Art. 2118 c.c. – Efficacia reale – Natura obbligatoria del preavviso – Facoltà di recedere – Effetto immediato – Obbligo della parte recedente di corrispondere l’indennità sostitutiva – Parte recedente – Esercizio di un diritto potestativo – Parte non recedente – Rinunzia al preavviso – Diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a termine del preavviso – Interesse giuridicamente qualificato – Libera rinunziabilità del preavviso – Parte rinunziante – Effetti obbligatori in contrasto con le fonti dell’obbligazioni – Art. 1173 c.c.. (Segnalazione e massima a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 14 marzo 2024, Sentenza n. 6898 

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Contratti di somministrazione a termine – Nullità – Frode alla legge – Somministrazione fraudolenta – Direttiva 2008/104/C – art. 1344 c.c. – art. 1418 c.c. – art. 28 del d.lgs. n. 276/2003 – Decadenza – art. 32 l. n. 183/2010 – Abusiva reiterazione dei contratti – Azienda utilizzatrice – Agenzia interinale – Abuso del contratto di somministrazione. (Segnalazione e massima a cura di Chiara Trotta)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 13 marzo 2024, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Contratto di apprendistato – Piano formativo individuale – Forma dei contratti – Forma scritta ad substantiam – Forma scritta ad probationem – Causa mista – Finalità formativa – Nullità dei contratti – Nullità di protezione – D.lgs. n. 81/2015 – D.lgs. n. 167/2011 – D.lgs. n. 276/2003. (Segnalazione e massima a cura di Chiara Trotta)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 13 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO DEL LAVORO – Azione di nullità del termine nel contratto di lavoro – Rapporto di lavoro – Illegittimità contratto a termine – Disdetta del contratto a termine – Licenziamento – Recesso del datore di lavoro – Art. 6 l.n. 604/1966 – Art. 18 l.n. 300/1970 – Conversione del rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato – Risarcimento del danno – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Portata del giudicato – Giudicato interno – Giudicato esterno – Funzione interpretativa della domanda di parte – Elementi dispositivi – Elementi argomentativi – Rapporto di lavoro – Questioni di fatto – Statuizione giudiziale – Petitum. (Segnalazione e massime a cura di Omar El Amri)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 12 marzo 2024, Ordinanza n. 6468

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Abuso di permessi ex L. n. 104/1992 – Lavoratore dipendente – Giusta causa di licenziamento – Sussiste – Controllo del datore di lavoro – Per mezzo di agenti investigativi – Adempimento della prestazione – Illegittimità – Verifica comportamenti penalmente rilevanti – Legittimità – Legge 104 natura e finalità – Licenziamento per abuso – Sacrificio organizzativo per il datore di lavoro e dell’Ente assicurativo – Nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile mancante – Violazione dei doveri di correttezza e buona fede – Accertamento in fatto della condotta tenuta dal lavoratore in costanza di beneficio – Giudizio di proporzionalità tra licenziamento disciplinare e addebito contestato – Limiti di sindacabilità in sede di legittimità – Onere probatorio e principio di specificità del ricorso. (Segnalazione e massime a cura di Costanza Ziani)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 8 marzo 2024, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO DEL LAVORO – Contribuzione – Retribuzione imponibile ai fini contributivi – Autonomia tra rapporto di lavoro e rapporto contributivo – Incentivi all’esodo – Indennità – art. 12, l. n. 153/1969 – art. 6, comma 4, d.lgs. n. 314/1997 – Previdenza – Trattamento di fine rapporto – Indennità sostitutiva del preavviso – art. 2118 c.c. – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Ricorso per Cassazione – Ammissibilità del ricorso – Interpretazione degli atti privati – art. 360 c.p.c. – Accertamento di fatto riservato al giudice di merito – Sindacato di merito – Sindacato di legittimità – Diversa valutazione degli elementi di fatto. (Segnalazione e massime a cura di Chiara Trotta)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 8 marzo 2024, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Appalti, Diritto del lavoro

APPALTI – Appaltatore – Datore di lavoro formale – Appaltante – Utilizzatore – Uso fraudolento dell’appalto – Interposizione fittizia di manodopera – Azione di accertamento dell’illegittimità di un appalto – Rapporto di lavoro con l’appaltatore/datore di lavoro formale – Atto scritto e “fatto tipizzato” o provvedimento datoriale o un atto equipollente – DIRITTO DEL LAVORO – Licenziamento – Regime di decadenza – Art. 6 l. n. 604/1966 – Art. 32 l. n. 183/2010 – Azione di impugnazione del provvedimento espulsivo – Azione tesa a ripristinare il rapporto di lavoro nei confronti dell’appaltatore – Azione di costituzione di un rapporto di lavoro nei confronti dell’appaltante/utilizzatore – Termine di decadenza – Atto scritto per la decorrenza dei termini – Atto di licenziamento intimato dall’appaltatore – Avvio dei termini di decadenza nei soli confronti del soggetto che ha adottato l’atto – Appaltante che nega con atto scritto la titolarità del rapporto. (Segnalazione e massima a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE 6 marzo 2024, Ordinanza n. 6048

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Trattamento di fine rapporto – Volontaria adesione a fondi di previdenza complementare da parte del lavoratore – Delegazione di pagamento – Non sussiste – Cessione di credito futuro – Sussiste – Fallimento del datore di lavoro – Legittimazione all’insinuazione al passivo – Lavoratore – Quote trattamento di fine rapporto maturate e accantonate ma non versate – Sussiste – Artt. 1260, 1268 cod. civ. – Art. 8, c.1, d.lgs. n.252/2005 – Art. 93 Legge Fallimentare (R.D. n.267/1942). (Segnalazione e massime a cura di Costanza Ziani)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 5 marzo 2024, Sentenza n. 5967

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Mancata applicazione di norme dell’ordinamento giuridico italiano o prassi interne – Pregiudizio ai danni del cittadino italiano – Vantaggio al cittadino dell’Unione Europea – Effetto discriminatorio – Discriminazione alla rovescia del cittadino italiano rispetto al cittadino U.E. che si muova in senso transfrontaliero – Libera circolazione fra gli Stati membri – Irragionevole pregiudizio – Vantaggio riconosciuto allo straniero – Concorrenza rispetto alla pretesa ad un bene limitato – Diverso trattamento – Motivo di discriminazione – Vantaggio attribuito all’uno e disconosciuto all’altro – Disparità irragionevole e pregiudizievole – Anzianità di servizio – Svolgimento di analoga attività sanitaria – Appartenenza al comparto o ai sistemi ad esso equiparati – Omogeneità operativa – Organizzazione sanitaria – Organizzazione militare – Anzianità interna all’organizzazione di comparto – Principio di buon andamento – Settore sanitario pubblico civile – Principi di non discriminazione – Pretesa ad una posizione specifica – Cittadino di altro Stato membro in favore del quale, per i principi di libera circolazione, sia stata riconosciuta l’anzianità pregressa – Anzianità pregressa svolta al di fuori dal comparto – Riequilibrio delle posizioni degli interessati – Riconoscimento al medico interno dell’anzianità maturata anche in altro comparto – Art. 53 l. n.234/2012 – Art. 14-bis, co. 2, l. n.11/2005. (Segnalazione e massime a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 28 febbraio 2024, Ordinanza n. 5280

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Retribuzione rapporto privato – Indennità di agente unico (Poste Italiane spa) – Mansioni di ritiro e consegna di oggetti postali – Causa retributiva – Obbligo contrattuale – Concorde volontà delle parti – Riduzione dell’indennità – Abolizione dell’indennità – Scadenza del termine di un accordo o contratto collettivo – Efficacia dell’indennità – Obbligo di retribuzione ex art. 2099 c.c. – Ammontare determinato dal giudice di merito – Contratto individuale recettivo di quello collettivo – Attività lavorativa effettivamente prestata – Non riducibilità della retribuzione – Particolari modalità di svolgimento del lavoro – Impegno di rivedere l’importo dell’indennità – Implicita ed assoluta abrogazione delle precedenti determinazioni patrizie. (Segnalazione e massima a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE 28 febbraio 2024, Ordinanza n. 5332

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO DEL LAVORO – Rapporto di lavoro subordinato – Legittimità del contratto a termine – Conformità della legislazione nazionale al diritto del lavoro europeo – Artt. 19 e ss. del d.lgs. n. 81/2015, come mod. dal d.l. n. 87/2018 – Clausola n. 5 Accordo Quadro CES, UNICE e CEEP – Direttiva 1999/70/CE – Principi della CGUE in tema di illegittima successione del contratto a termine – CGUE 11.2.2021, C-760/2018 e CGUE 3.6.2021, C-726/2019 – Vizio di omessa pronuncia – Limiti imposti dal d.lgs n. 81/2015 – Legittimità della stipulazione di un unico contratto di lavoro a tempo determinato – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Vizio di omessa pronuncia – Configurabilità – Elementi – Reiezione della pretesa fatta valere dalla parte per incompatibilità logico-giuridica della pronuncia.


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 27 febbraio 2024, Ordinanza n. 5205

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Diritto processuale civile

DIRITTO DEL LAVORO – Conversione del contratto di lavoro a tempo determinato – Termine nullo – Risarcimento del danno – Art. 32, commi 5, 6 e 7, l. n. 183 del 2010 – Penale ex lege a carico del datore di lavoro – Importo dell’indennità – Costituzione in mora del datore di lavoro – Prova di un danno effettivamente subito dal lavoratore – Indennità forfetizzata e onnicomprensiva – Danni causati dalla nullità del termine nel periodo intermedio – Restituzione delle somme eccedenti – Retribuzioni per il periodo intermedio – Retribuzioni per i mesi successivi alla sentenza che ha costituito il rapporto di lavoro a tempo indeterminato – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Art. 92 c.p.c. – Formulazione originaria – Spese processuali – Compensazione delle spese – Compensazione anche senza fornire alcuna motivazione – Statuizione sindacabile in sede di impugnazione e di legittimità – Opportunità della compensazione – Poteri discrezionali del giudice di merito – Soccombenza reciproca – Giusti motivi – D.M. n. 55 del 2014 – Liquidazione delle spese giudiziali – Liquidazione globale – Spese – Competenze – Onorari – Controllo del rispetto dei minimi tariffari – Denuncia di eventuali violazioni – Onere della parte che intenda impugnare – Determinazione del distinto ammontare – Controllo adeguato sul quantum delle voci residue. (Segnalazione e massime a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE 26 febbraio 2024, Ordinanza n. 5010

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Contratti collettivi di lavoro relativi al pubblico impiego privatizzato – Violazione o falsa applicazione dei contratti collettivi nazionali – Artt. 40, 63, c.5, d.lgs n. 165/2001 – Contrattazione collettiva – Progressione di carriera – Anno di anzianità utile al passaggio di fascia – Differenze retributive, criterio di calcolo degli anni di anzianità – Enti della ricerca – Art. 4, c.6, sez.2^ del c.c.n.l. del 5/03/1998- art. 17 del c.c.n.l. 2002-2005. (Segnalazione e massime a cura di Omar El Amri)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 23 febbraio 2024, Sentenza n. 4937

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Pubblico impiego, Risarcimento del danno

DIRITTO DEL LAVORO – Lavoro pubblico contrattualizzato – Tutela del lavoratore precario – Onere probatorio del danno e del nesso causale – Contratti di lavoro a termine del Consiglio – Mancanza della forma ad substantiam del contratto di lavoro – Effetti – L. n. 183/2010 – R.d. n. 2440/1923 – RISARCIMENTO DEL DANNO – Risarcimento del danno – Individuazione del c.d. danno comunitario – PUBBLICO IMPIEGO – Amministrazione pubblica – Principio della tutela effettiva del lavoro precario – Unione Europea – Art. 32, c.5, l.n. 183/2010 – Dir. 1999/1970/CE, Accordo quadro – Art. 97 c.4 Cost.. (Segnalazione e massime a cura di Omar El Amri)


CORTE COSTITUZIONALE, 22 febbraio 2024, Sentenza n. 22

Autorità: Corte Costituzionale | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Illegittimità costituzionale – Licenziamenti viziati – Nullità «espressamente» prevista dalla legge – Eccesso di delega – Violazione del criterio direttivo – Regime della reintegrazione – Espressa (e testuale) sanzione della nullità – Carattere imperativo della prescrizione violata – Divieto di licenziamento al ricorrere di determinati presupposti – Art. 2, c. 1, d.lgs. 4/3/2015, n. 23 – Licenziamento discriminatorio – Licenziamento nullo – Consigli di disciplina – Dipendente autoferrotranviario – Richiesta di intervento del CdD – Garanzia per il lavoratore – mancanza di legittimazione all’esercizio del potere di recesso in capo al datore di lavoro – Trasferimento ad un organo collegiale esterno e terzo – Nullità della sanzione disciplinare – Licenziamento nullo per violazione di norme imperative – Licenziamento nullo senza che sia prevista “espressamente” la nullità dell’atto – Art. 53 dell’All. A r.d. n. 148/1931. (Segnalazione e massime a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 20 febbraio 2024, Sentenza n. 4550

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Contratto di lavoro part-time – Concrete modalità di svolgimento del rapporto tipiche del tempo pieno – Trasformazione da un contratto part-time ad un ordinario rapporto di lavoro a tempo pieno – Assenza di vincoli formali e procedimentali – Favore verso il lavoro a tempo pieno – Criterio dell’effettività – Trattamento dovuto al lavoratore – Corrispondenza del trattamento del lavoratore all’effettiva consistenza del proprio impegno – Volontà novativa delle parti – Costante effettuazione di un orario di lavoro prossimo a quello stabilito per il lavoro a tempo pieno – Trasformazione per fatti concludenti – Diritti che nascono da un ordinario rapporto di lavoro divenuto a tempo pieno. (Segnalazione e massime a cura di Alessia Riommi)


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 14 febbraio 2024, Sentenza n. 4075

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto del lavoro, Pubblico impiego

PUBBLICO IMPIEGO – Tutela del lavoratore precario – Esonero dall’onere probatorio del danno e del nesso causale – Art. 32, comma 5, legge n. 183/2010 – Contratti a termine nulli per mancanza di forma scritta – Esigenza antiabusiva – Art. 5 Accordo Quadro allegato alla Direttiva 1999/79/CE -Danno comunitario – Stipulazione di un valido contratto di lavoro – illegittima fissazione del termine finale di durata – Contratto di lavoro non stipulato «ai sensi del d.lgs. 368/2001» – Principio di effettività nella tutela del lavoro precario – Trasformazione del rapporto (illegittimamente) a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato – Tutela meramente risarcitoria – Pagamento di un’indennità forfettaria – Indennità che prescinde dalla prova del danno – Possibilità di provare un danno maggiore – DIRITTO DEL LAVORO – Mancato riconoscimento di un corrispettivo per la perdurante disponibilità del lavoratore – Assenza di previsione del contratto collettivo – Violazione dell’art. 36 Cost. – Retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro – Prestazione di lavoro aggiuntiva – Modalità in cui si estrinseca il rapporto.


CORTE DI CASSAZIONE Sez. LAVORO CIVILE, 13 febbraio 2024, Sentenza n. 3927

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Diritto degli alimenti, Diritto del lavoro

DIRITTO DEL LAVORO – Licenziamento individuale (chef) – Giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione – Valutazione di gravità dell’inadempimento – Regola della non scarsa importanza – Importanza dell’inadempimento (Art. 1455 c.c.) – Massima sanzione disciplinare – Notevole inadempimento degli obblighi contrattuali – Inadempimento tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto – Contratti collettivi – Elencazione delle ipotesi di giusta causa – Valenza solo esemplificativa – Autonoma valutazione del giudice di merito – Idoneità di un grave inadempimento a far venire meno il rapporto fiduciario – Previsione negoziale – Previsione della sola sanzione conservativa – Sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva – Nozione di giusta causa o di giustificato motivo soggettivo – Recesso per giusta causa (art. 2119 c.c.) – DIRITTO DEGLI ALIMENTI – Violazione delle norme in materia di igiene e di sicurezza alimentare – Detenzione a fini di vendita o di somministrazione al pubblico di alimenti in cattivo stato di conservazione – Tutela della salute pubblica – Assenza di un danno alla reputazione della società – Ininfluenza – Esposizione a pericolo del bene primario della salute – Fattispecie. (Segnalazione e massime a cura di Alessia Riommi)


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