Archivio Giurisprudenza per:
Tag: Danno ambientale


CORTE DI CASSAZIONE Sez. UNITE CIVILE, 16 settembre 2021, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Acqua - Inquinamento idrico, Danno ambientale, VIA VAS AIA

ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Validazione della qualità delle acque – Oneri di rimozione degli inquinanti e abbattimento dei contaminanti – Interventi di bonifica e costi ambientali – Principio “chi inquina paga” – Individuazione del responsabile del potenziale inquinamento – Concessione di derivazione ad uso irriguo – Obbligo di monitoraggio della qualità delle acque per la verifica del non superamento dei limiti di concentrazione delle sostanze inquinanti – VIA VAS AIA – Ottemperanza alle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA – Misura di ripristino delle risorse e/o servizi naturali danneggiati – Interventi di riparazione primaria – DANNO AMBIENTALE – Riparazione del danno ambientale – Individuazione del responsabile della contaminazione – Bonifica – Art. 9 Direttiva “Acque” 2000/60/CE e art. 191 TFUE – Art. 360, c. 1, n. 3), in relazione agli artt. artt. 3-ter, 26, 28, 119, 239, 242 e 245 D. Lgs. n. 152/2006 (T.U. Ambiente).


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 5 agosto 2021, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale penale, Legittimazione processuale, Rifiuti

RIFIUTI – Attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti – DANNO AMBIENTALE – Ecoreati – Tutela del bene giuridico ambiente – Confisca obbligatoria in caso di condanna o patteggiamento – Reati di inquinamento ambientale – Disastro ambientale – Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività – Impedimento del controllo – Art. 444 cod.proc.pen. – Art. 5 e 25 undecies d.lgs 231/2001 – Art. 260 d.lgs 152/2006 – Artt. 452- bis, 452- quater, 452- sexies, 452- septies, 452- octies, 452- decies, 452- undecies – Attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti – Scopo della confisca – Fini sanzionatori special-preventivi e funzione risarcitoria-ripristinatoria – Raffronto con analoga ipotesi di confisca obbligatoria prevista dall’art. 260-ter d.lgs. n. 152/2006 – Codice dell’ambiente- LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Ricorso proposto avverso la confisca di un bene – Legittimazione ad agire titolare o gestore del bene – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Giudizio di cassazione avente per oggetto esclusivamente il trattamento sanzionatorio o la confisca – Intervento della parte civile nel giudizio – Esclusione.


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 4 agosto 2021, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale penale, Rifiuti

RIFIUTI – Smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi – DANNO AMBIENTALE – Rifiuti cd. pericolosi, rifiuti speciali e rifiuti ingombranti – Concetto indeterminato – Esclusione – Art. 6 lett.a) d. L. 172/2008, conv. nella L. 210/2008 – Bene tutelato dalla norma è quello della salubrità dell’ambiente – Fattispecie: lastre di eternit posizionate su un terreno ubicato sul litorale in una buca a cielo apertoDIRITTO PROCESSUALE PENALE – Attenuanti generiche – Giudizio di fatto – Insindacabile in sede di legittimità – Limiti.


CORTE DI CASSAZIONE Sez. UNITE CIVILE, 30 luglio 2021, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Acqua - Inquinamento idrico, Danno ambientale, Diritto processuale civile, VIA VAS AIA

DANNO AMBIENTALE – Tutela ambientale preventiva – ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Richiesta d’incremento della captazione – Principio di precauzione – Piano regolatore regionale degli Acquedotti – Caso di più domande concorrenti – Valutazione comparativa – Competenza – VIA VAS AIA – Rilascio della concessione di derivazione di acque pubbliche – Rilevanza della VIA – Giudizio di compatibilità ambientale – Criteri oggettivi e discrezionalità amministrativa – Tutela ambientale preventiva e valutazioni tecniche complesse rese in sede di VIA – Scrutinio del TSAP – Impugnazione della valutazione dell’impatto ambientale (VIA) – Interpretazione della Direttiva 2011/92/UE – Giurisprudenza CEDU – Artt. 2, 3 ter, 3 quater, 3 quinquies, 4, 6, 7 bis, 8, 19, 22, 23, 25, 76, 82, 95, 96, 144, 145, 146 e 164 del D. Lgs. n. 152/2006 – DM 28/7/2004 – Direttiva n. 2011/92/UE – Direttiva n. 92/43/CEE – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Decisione del Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) – Impugnazione – Requisito del cd. minimo motivazionale.


CORTE DI CASSAZIONE Sez. UNITE CIVILE, 21 luglio 2021, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale civile, Inquinamento acustico, Inquinamento atmosferico, Pubblica amministrazione, Rifiuti, Risarcimento del danno

RIFIUTI – Punto di raccolta per il conferimento di materiali di rifiuto – Pregiudizio igienico derivante dalla presenza di insetti e topi – INQUINAMENTO ACUSTICO – Intollerabili immissioni di rumori – INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Esalazioni maleodoranti eccedenti ogni normale tollerabilità – RISARCIMENTO DEL DANNO – Condanna al risarcimento del danno – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Controversie attinenti alla gestione del ciclo dei rifiuti – Pericolosità per la salute o altri diritti fondamentali della persona – Giurisdizione – DANNO AMBIENTALE – Danno ambientale e giurisdizione in ordine alle cause risarcitorie o inibitorie – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Salubrità del territorio comunale – Provvedimenti autorizzativi della P.A. – Cessazione o adeguamento dell’attività – Eliminazione delle conseguenze dannose – Artt. 310 e 313 d.lgs. n. 152/2006.


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 6 luglio 2021, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale penale, Rifiuti, Risarcimento del danno

RIFIUTI – Ecoreati – Esercizio dell’azione penale e speciale meccanismo estintivo del reato – Presupposti e limiti – Artt. 318-bis e segg. d.lgs. n. 152/2006 – Fattispecie: Deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi – Sequestro preventivo dell’area di stoccaggio dei rifiuti – Artt. 183, 256, D. Lgs. n.256/2006 – DANNO – Nozione del danno ex art. 318-bis, d.lgs. n. 152/2006 – Dimensioni e consistenza – DANNO AMBIENTALE – Differenza con il “danno ambientale” ex art. 300 T.U.A. – Delitto di disastro ambientale o inquinamento ambientale – Effetti dell’eliminazione del rischio del “danno ambientale” o del ripristino ambientale – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Sostanziale sovrapponibilità dei procedimenti estintivi – Prescrizione di regolarizzazione impartita dall’organo di vigilanza – Impugnazione – Funzione della polizia giudiziaria di impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori – Giurisdizione del giudice ordinario penale – Autonoma iniziativa del PM – Art. 20 d.lgs. n. 758/1994 – Art. 15 d.lgs. n.124/2004 – Art. 55 cod. proc. pen. – Reati ambientali e causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto – Presupposti – Valutazione della condotta – Fattispecie – Art. 131 bis cod. pen..


CONSIGLIO DI STATO – 19 aprile 2021

Autorità: Consiglio di Stato | Tags: Danno ambientale, Legittimazione processuale

DANNO AMBIENTALE – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Tutela del bene ambiente – Associazioni ambientaliste – Legittimazione ad agire – Artt. 13 e 18, co. 5, L. 349/1986 – Legittimazione speciale ad agire ex art. 310 d.lgs. n. 152/2006 ed ex art. 139 d.lgs. n. 206/2005 – Atti impugnabili – Atti idonei a compromettere l’ambiente – Atti di natura urbanistica (Massima a cura di Cecilia Raimondi)


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 2^, 31 marzo 2021, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Acqua - Inquinamento idrico, Danno ambientale, Diritto processuale penale, Rifiuti, Risarcimento del danno

ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Reato di avvelenamento di acque o sostanze destinate all’alimentazione – Configurabilità del reato previsto dall’art. 439 cod.pen. – Momento della decorrenza del termine di prescrizione – Individuazione – Configurabilità del reato di avvelenamento – Pericolo per la salute pubblica – Nozione di pericolosità – Potenzialità di nuocere alla salute – Mero superamento dei “limiti soglia” di carattere precauzionale – Effetti – Art. 257 D.Lgs. n.152/2006 – Nozione di avvelenamento di acque e acqua destinata all’alimentazione – Differenza – RIFIUTI – Avvelenamento di acque o sostanze destinate all’alimentazione – Differenza tra reato di pericolo presunto e reato ad effetto differito – Distinzione tra reati di condotta e reati di evento – Tesi naturalistica e giuridica – Fattispecie – Traffico illecito dei rifiuti gestito dal clan mafiosi – Applicazione del principio del “ne bis in idem” – Condotta-nesso causale-evento – Successione nelle attività criminali tra organismi diversi – Art. 416 bis cod. pen. – DANNO AMBIENTALE – Ecoreati – Disastro ambientale – Natura di reato di evento – Bene giuridico tutelato – Art. 452 quater cod. pen –  RISARCIMENTO DEL DANNO – Condanna generica al risarcimento del danno – Effetti – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso (fattispecie: gestione di rifiuti e imprenditore “colluso”) e partecipazione all’associazione di tipo mafioso – Differenze – Configurabilità del dolo eventuale – Elementi – Riciclaggio attraverso il prelievo di denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente bancario – Delitto a forma libera attuabile anche con modalità frammentarie e progressive – Art. 648-bis cod. pen. – Fattispecie – Concessione o diniego delle attenuanti generiche – Valutazione della meritevolezza – Motivazione del giudice – Criterio di adeguatezza della pena.


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 4 marzo 2021, Sentenza n.8795

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Risarcimento del danno

DANNO AMBIENTALE – Lesione dell’interesse pubblico e generale all’ambiente – Risarcimento del danno ambientale di natura pubblica – Legittimazione alla costituzione di parte civile nel procedimento per reati ambientali – Stato e Ministro dell’Ambiente – Artt. 256, 309, 318 d.lgs n.152/2006 – Soggetti diversi dallo Stato – RISARCIMENTO DEL DANNO – Risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali diversi dall’interesse pubblico alla tutela dell’ambiente – Art. 2043 cod. civ..


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 2^ 24 febbraio 2021, Ordinanza n.5022

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale

DANNO AMBIENTALE – Protezione umanitaria zona del delta del Niger – Disastro ambientale – Sfruttamento indiscriminato dell’area da parte delle compagnie petrolifere e conflitti etnico-politici – Cambiamento climatico e sviluppo insostenibile dell’area – Sfruttamento delle risorse naturali – Grave compromissione delle risorse naturali – Rischio per il diritto alla vita e all’esistenza dignitosa – Art. 452-quater c.p.


CONSIGLIO DI STATO – 8 febbraio 2021

Autorità: Consiglio di Stato | Tags: Danno ambientale, Risarcimento del danno

DANNO AMBIENTALE – Risarcimento del danno – Rapporto tra azione di danno ex art. 2043 e azione di risarcimento del danno ambientale – Artt. 309 e ss., d.lgs. 152/2006 – interesse alla tutela del valore “ambiente” – Principio dell’onere probatorio ex art. 2697 c.c. (Massima a cura di Cecilia Raimondi)


CONSIGLIO DI STATO – 7 gennaio 2021

Autorità: Consiglio di Stato | Tags: Danno ambientale, Inquinamento del suolo, Rifiuti

DANNO AMBIENTALE – INQUINAMENTO DEL SUOLO – RIFIUTI – Bonifica siti contaminati – Titolo V parte IV, d.lgs. 152/2006 – Ratio del rapporto tra disposizione dell’art. 244 e dell’art. 252 – Fondamento art. 244, d.lgs. n. 152/2006 – – Responsabilità per danno ambientale – Principio di irretroattività delle norme – Danno all’ambiente ab imis ed ab origine ingiusto – Adunanza Plenaria n. 9/2020 – Art. 242, comma 1, d. lgs. 152/2006 – Divieto di abbandono e di deposito incontrollati di rifiuti – Art. 192, comma 3, d.lgs. n. 152/2006 – Responsabilità del proprietario e dei titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area – Imputabilità a titolo di dolo o di colpa – Culpa in vigilando come condotta omissiva colposa – Responsabilità soggettiva – Sussiste – Principio “chi inquina paga” – Art. 191, comma 2, TFUE, ex art. 174, comma 2, Trattato CE – Disciplina comunitaria in materia di prevenzione e riparazione del danno all’ambiente – direttiva 2004/35/CE – Criterio causale del “più probabile che non”- Principio di precauzione – Concorso di responsabili – Impossibilità di attendere l’evolversi dell’attività amministrativa diretta alla individuazione dei potenziali corresponsabili – Unica azione di bonifica – Azione di rivalsa – Art. 253, comma 4, d. lgs. 152/2006ta e Colarizi) c. Fiat Chrysler Automobiles N.V. (avv.ti Peres, Butti e Manzi) e Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Torino (Avv. Stato) (Massime a cura di Cecilia Raimondi)


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 09 dicembre 2020, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Sicurezza sul lavoro

DANNO AMBIENTALE – SICUREZZA SUL LAVORO – Ecoreati – 231 e reati ambientali – Delitti colposi contro l’ambiente – Morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale – Sequestro (probatorio o preventivo) – Riesame del sequestro – Artt. 452 ter, 452-quinquies cod.pen. e 25-septies d.lgs 231/01.


CORTE COSTITUZIONALE – 13 novembre 2020, n. 238

Autorità: Corte Costituzionale | Tags: Danno ambientale, Rifiuti

REATI AMBIENTALI – Oblazione speciale prevista dagli artt. 318-bis e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Condotta riparatoria – Art. 318-octies – Inapplicabilità ai procediemnti penali per i quali sia stata esercitata l’azione penale alla data di entrata in vigore della parte sesta bis – Questione di legittimità costituzionale – Infondatezza (massima a cura di Agostino Lanzafame).


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 6^ 31 Agosto 2020, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale civile, Fauna e Flora, Legittimazione processuale, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

FAUNA E FLORA – Danni cagionati dalla fauna selvatica – RISARCIMENTO DEL DANNO – Criterio di imputazione della responsabilità – Proprietà – DANNO AMBIENTALE – Tutela dell’ambiente e dell’ecosistema – Art. 2052 c.c. – L. n. 157/1992 – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Legittimazione passiva – Individuazione in via esclusiva della Regione – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Delega o poteri direttamente titolari di altri Enti – Chiamata in causa nell’azione risarcitoria – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Nesso eziologico tra il comportamento dell’animale e l’evento lesivo – Onere della prova grava sul danneggiato – Spetta alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito.


CORTE DI GIUSTIZIA UE, Sez.1^, 9 luglio 2020 Sentenza n. C‑297/19

Autorità: Corte di Giustizia UE | Tags: Aree protette, Danno ambientale, Fauna e Flora

AREE PROTETTE – Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche – FAUNA E FLORA – DANNO AMBIENTALE – Prevenzione e riparazione del danno ambientale – Nozione di “normale gestione dei siti – Responsabilità ambientale – Danno che può non essere qualificato come “danno significativo” – Nozione di “attività professionale” – Attività svolta nell’interesse pubblico in forza di una delega ex lege – Inclusione o no – Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2004/35/CE.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^, 26 giugno 2020, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Fauna e Flora, Risarcimento del danno

FAUNA E FLORA – Animali selvatici e strade comunali – Attraversamento di un branco di cinghiali – RISARCIMENTO DANNI – Danni causati all’autovettura – Risarcimento – Responsabilità per cose in custodia – Nesso causale e caso fortuito – Organizzazione di battute di caccia – Irrilevanza – Art. 2051 cod. civ.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 22 giugno 2020, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale civile, Fauna e Flora, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

FAUNA E FLORA – Risarcimento dei danni cagionati dagli animali selvatici (cinghiali) – Patrimonio indisponibile dello Stato – Criterio di imputazione della responsabilità – Soggetto pubblico responsabile – Stato, Regione ed altri enti – Legge n. 157/1992 – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Collisione autovettura a seguito della con un piccolo branco di cinghiali – Responsabilità per i danni cagionati dalla fauna selvatica – RISARCIMENTO DANNI – Prova liberatoria – Dimostrazione che il fatto sia avvenuto per “caso fortuito” – Onere gravante sulla Regione – Nesso causale tra condotta dell’animale selvatico oggetto di proprietà pubblica e i danni – Artt. 2049, 2051, 2052 c.c. – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Tutela e la gestione della fauna selvatica – Responsabilità per danni – Criterio di individuazione del cd. legittimato passivo.


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 27/05/2020, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Pubblica amministrazione, Rifiuti

RIFIUTI – Bonifica – Ecoreati – Risanamento dell’integrità ambientale – Fattispecie disciplinate dal codice dell’ambiente e codice penale – Principio di uguaglianza formale e sostanziale – Artt. 452-undecies, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies e 452-octies, cod. pen. – Giurisprudenza – Artt. 256 e 260-ter D.Lgs. n.152/2006 – DANNO AMBIENTALE – Reati ambientali – Confisca obbligatoria – Presupposti – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Disponibilità della pubblica amministrazione dei beni confiscati – Vincolo all’uso per la bonifica dei luoghi – Diversità di trattamento – Funzione risarcitoria-ripristinatoria post delictum – Bonifica dei luoghi – Beni confiscati – Destinazione vincolata dei beni – Attività di bonifica – Nozione


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 13 Maggio 2020, Sentenza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Rifiuti, Risarcimento del danno

RIFIUTI – Reato di raccolta e trasporto di rifiuti in assenza di autorizzazione – Natura di reato istantaneo eventualmente abituale – Realizzazione attraverso singole condotte tipiche – Art. 256 d.lgs n.152/2006 – Condotte di chi realizzi o gestisca una discarica di rifiuti non autorizzata – Rilevanza – Conferimento o manipolazione dei rifiuti – Reato permanente – Fase cd. postoperativa e conclusione delle procedure di chiusura – Bonifica dell’area – Giurisprudenza – DANNO AMBIENTALE – Inquinamento ambientale – RISARCIMENTO DEL DANNO – 231 – Estinzione del reato e responsabilità dell’Ente – Artt. 8 e 12, Legge n. 231/2001.


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^, 07/05/2020, Sentenza n.13843

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Acqua - Inquinamento idrico, Associazioni e comitati, Danno ambientale, Inquinamento del suolo, Legittimazione processuale, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Ecoreati – Avvelenamento delle acque – INQUINAMENTO SUOLO – Contaminazione di terreni e falda sotterranea – DANNO AMBIENTALE – Disastro ambientale innominato – Evento non visivamente ed immediatamente percepibile che si realizza in un periodo pluriennale – Compromissione della sicurezza e della salute – Art. 434 cod. pen. – Delitti colposi di danno – Mancata bonifica di siti inquinati – Pericolo della pubblica incolumità – Capacità diffusiva del nocumento – Azione o omissione colposa – Rapporto di causalità – Ecodelitti – Nozione di forma commissiva e omissiva – Condotta criminosa – Ecoreati – Differenza tra gli articoli 434 e 449 cod. pen. – Disastro colposo innominato e “altro disastro” – Realizzazione dell’evento in un periodo molto prolungato – Decorrenza del termine di prescrizione – Individuazione del dies a quo – Delitti contro l’ambiente – Clausola di riserva contenuta nell’art. 452-quater cod. pen. – TUTELA DELLA SALUTE – Pericolo per un numero indeterminato di persone – Non occorrono precisi e misurati dati tecnici relativi all’inquinamento – Ragionamento logico e su massime di esperienza – Sufficiente – Verifica della prova scientifica in sede di legittimità – Esclusione – Direttore di stabilimento – Reati colposi omissivi impropri settore ambiente – Addebito della responsabilità – Posizione di garanzia indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni – Parte civile – Risarcimento dei danni – Condanna generica di un danno risarcibile – Nesso di causalità – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Reati contro l’incolumità pubblica – Distinzione tra le ipotesi criminose – Disastro innominato – Natura di reato di pericolo a consumazione anticipata – Reato a forma libera – Natura eventualmente permanente del disastro colposo – Giurisprudenza – RISARCIMENTO DEL DANNO – Liquidazione del risarcimento del danno per il pregiudizio morale – Calcolo dell’ammontare del risarcimento – Valutazione del giudice in ordine alla liquidazione – Apprezzamenti discrezionali ed equitativi – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Reati ambientali – Legittimazione a costituirsi parte civile nei processi – Ministero dell’Ambiente – Artt. 311 e ss. D.Lgs. n.152/2006 – Configurabilità di un interesse differenziato in capo agli enti locali – Cittadino legittimato a costituirsi parte civile – Specifica pretesa in relazione a determinati beni – Art. 2043 cod. civ. – Risarcimento anche non patrimoniale – Enti locali territoriali – Danno all’immagine – ASSOCIAZIONI E COMITATI – Riconosciuta tutelabilità degli interessi collettivi – Diritto al ristoro risarcitorio e dimostrazione del danno – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Colpa commissiva nel reato di disastro colposo – Il mutamento dell’imputazione non comporta mutamento del fatto – Principio di correlazione tra accusa e sentenza – Sindacato del vizio di motivazione – Limiti.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. UNITE, 23 Aprile 2020, Ordinanza n.8092

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto processuale civile, Inquinamento atmosferico, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

DANNO AMBIENTALE – Impresa nociva o intollerabile per i terzi – Immissioni/emissioni inquinanti – Tutela della salute e risarcimento del danno – Riparto della giurisdizione – Competenze – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Attività conforme ai provvedimenti autorizzativi della pubblica amministrazione – Rapporto di supremazia nei confronti dei soggetti terzi della P.A. – Esclusione – Artt. 298, 300, 304, 309, 310, 313 del D.Lgs n.152/2006 – INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Tutela della salute ed eliminazione dei danni attuali e potenziali delle immissioni intollerabili – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Tutela inibitoria e quella risarcitoria del danno in forma specifica – Fatto produttivo di danno ambientale che rechi un danno personale alla salute o alla proprietà – Giurisdizione ordinaria – Fattispecie: emissioni di un impianto termovalorizzatore di incenerimento – Artt. 844, 2043 del codice civile – Tutela del diritto fondamentale alla salute – Limitazione dell’esercizio dei pubblici poteri – Art. 32 della Costituzione – Posizione di preminenza della funzione della pubblica amministrazione – Esclusione – Domanda di risarcimento del danno proposta dai privati nei confronti della pubblica amministrazione o dei suoi concessionari.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^, 20 Aprile 2020, Sentenza n.7969

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Fauna e Flora, Legittimazione processuale, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

FAUNA E FLORA – Responsabilità per i danni causati dagli animali selvatici – Condotta dell’animale e tutela risarcitoria – DANNO AMBIENTALE – Danni da fauna selvatica – Individuazione del soggetto pubblico o privato, tenuto a rispondere dei danni causati dagli animali selvatici – Fattispecie: circolazione su strade – Effettivo rapporto di custodia per gli animali selvatici – Condotta di guida – Onere della prova gravante sull’attore – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Valutazione da parte del giudice della prova liberatoria – Fauna in stato di libertà – Incompatibilità con un qualsiasi obbligo di custodia – Criterio di imputazione della responsabilità – Responsabilità extracontrattuale – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Azione di risarcimento del danno da animali selvatici – Legittimazione passiva – Funzioni regionali – RISARCIMENTO DEL DANNO – Risarcimento dei danni causati dagli animali – Oggetto della prova liberatoria – Condotta dell’animale ed il danno causato da tale condotta – Nesso di causalità – Danno cagionato dalla fauna selvatica o da animale domestico o in cattività – Differenza – Artt. 2041, 2043, 2051, 2052, 2054 c.c. – Legge n. 157/1992 – Giurisprudenza.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. UNITE 1 Aprile 2020, Ordinanza n.

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Danno ambientale, Diritto dell'energia, Diritto processuale amministrativo, Diritto processuale civile, Diritto processuale penale, Inquinamento acustico, Pubblica amministrazione, Risarcimento del danno

INQUINAMENTO ACUSTICO – Pale eoliche – Immissioni sonore intollerabili – Violazione delle distanze – Linee guida della Regione Campania – RISARCIMENTO DEL DANNO – Eliminazione della rumorosità molesta – Art. 844 c.c. Fattispecie: impatto acustico di aerogeneratori di un parco eolico – Giurisdizione del giudice ordinarioDIRITTO PROCESSUALE CIVILE – PENALE – AMMINISTRATIVO – Riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo – Determinazione sulla base della domanda – Causa petendi – Giurisprudenza – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Inosservanza da parte della P.A. dei comuni canoni di diligenza e prudenza – Gestione e manutenzione dei beni ad essa appartenenti – Principio del neminem laedere..


CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 23 Marzo 2020, Sentenza n.10469

Autorità: Corte di Cassazione | Tags: Aree protette, Danno ambientale, Diritto processuale penale, Fauna e Flora

DANNO AMBIENTALE – Ecoreati – Integrazione del reato di inquinamento ambientale – Irreversibilità del danno – Necessità – Esclusione – Nozione di condotte di “deterioramento” (squilibrio strutturale) o “compromissione” (squilibrio funzionale) – Processi naturali incidente alla specificità della matrice o dell’ecosistema – FAUNA E FLORA – DANNO AMBIENTALE – AREE PROTETTE – Fattispecie: raccolta di corallo rosso – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Legittimità costituzionale dell’art. 452-bis c.p. – Questione manifestamente infondata – Principio di determinatezza della norma penale – Criterio di valutazione – Misure di sicurezza – Potenzialità criminale dell’indagato – Requisito dell’attualità del pericolo di reiterazione del reato – Condizioni – Giurisprudenza – Fattispecie: ecodelitti e danno ambientale causato dal prelievo di corallo rosso in area protetta.


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