______________ AMBIENTEDIRITTO ______________

 

«RENDERE VISIBILE LA RISORSA INVISIBILE».

RIFLESSIONI A MARGINE DEL RAPPORTO UNESCO 2022 SULLE ACQUE SOTTERRANEE.

 

Mauro Pennasilico
Professore ordinario di Diritto privato nell’Università di Bari Aldo Moro

 

Abstract [It]: Il saggio, muovendo dall’analisi del «Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022. Acque sotterranee. Rendere visibile la risorsa invisibile», mette in discussione la concezione dell’acqua come “bene comune”.

Abstract [En]: The essay, starting from the analysis of «The United Nations World Water Development Report 2022. Groundwater: Making the invisible visible», questions the water conception as a “common”.

 

I popoli antichi e quelli che oggigiorno vivono
più vicini alle forze della Natura sapevano che
distruggere l’acqua equivaleva a distruggere sé stessi.
Solo le moderne culture avanzate, spinte dalla logica
dell’acquisto e convinte della propria supremazia
sulla Natura, hanno mancato di onorare l’acqua.
M. Barlow-T. Clarke, Blue gold. The battle
against corporate theft of the world’s water,
Routledge, London, 2002 (trad. it., p. 16).

 

SOMMARIO: 1. L’uso sostenibile delle acque sotterranee: dall’Agenda 2030 al Rapporto UNESCO 2022. – 2. La metamorfosi dell’acqua: da “bene comune” a “capitale naturale”. – 3. Le vicende giuridiche interne del bene acqua tra “pubblico” e “privato”. – 4. Segue. I problemi post-referendari: la gestione privata dei servizi idrici e il water service divide. – 5. Il riordino dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e la dissoluzione “neoliberista” della gestione pubblica in autoproduzione. – 6. Desalinizzazione delle acque marine e criticità della legge “Salva Mare”. – 7. Il problema della “appartenenza” dei beni d’interesse comune alla luce della funzione e utilità sociale dei medesimi: l’accorta e razionale “utilizzazione” (non “sfruttamento”) delle risorse naturali.


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