Digital infrastructure and territorial planning: data centre siting between public utility and strategic asset status
______________ AMBIENTEDIRITTO ______________
– Anno XXVI – Fascicolo n. 3/2026 –
INFRASTUTTURE DIGITALI E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO: LA LOCALIZZAZIONE DEI DATA CENTER TRA PUBBLICA UTILITA’ E STRATEGICITA’ DEGLI ASSET
Digital infrastructure and territorial planning: data centre siting between public utility and strategic asset status
GIUSEPPE LA ROSA – GIANLUIGI DELLE CAVE *
Abstract (It): Il contributo esamina la disciplina della localizzazione dei data center nell’ordinamento italiano, alla luce della crescente centralità dell’intelligenza artificiale nell’erogazione di servizi pubblici. Muovendo dall’assenza, nella legislazione statale, di un sistema di aree idonee omogeneo per le infrastrutture de qua – analogo a quello previsto per le fonti rinnovabili – l’indagine verifica se e a quali condizioni il data center possa essere qualificato come infrastruttura strategica e opera di pubblica utilità indifferibile e urgente. Attraverso il confronto critico con esperienze e strumenti similari nell’ordinamento, si vuol proporre con il presente scritto un criterio diverso per la normazione dei data center, funzionale anziché dimensionale, sollecitando l’introduzione di una disciplina nazionale delle aree idonee costruita secondo una logica ampia e abilitante, capace di conciliare la tutela ambientale e territoriale con la flessibilità operativa richiesta dagli operatori economici.
Abstract (En): The paper examines the siting discipline of datacentres under Italian law, in light of the growing centrality of artificial intelligence in the delivery of public services. Starting from the absence, within national legislation, of a system of suitable areas comparable to that established for renewable energy sources, the study assesses whether, and under what conditions, datacentres may be qualified as strategic infrastructures and as undeferrable and urgent public utility works. Through a critical comparison with other juridical instruments and experiences, the paper aims to propose a functional, rather than dimensional, qualifying criterion, and calls for a national discipline of suitable areas conceived along broad and enabling lines, capable of reconciling environmental and territorial protection with the operational flexibility required by economic operators.
Parole chiave: Data center – Aree idonee – Infrastrutture strategiche – Pubblica utilità – Governo del territorio – Intelligenza artificiale
Key words: Data centre – Suitable areas – Strategic infrastructure – Public utility – Land use planning – Artificial intelligence
Sommario: 1. Premessa introduttiva e metodologica. – 2. Il data center: nozione, tipologie e definizioni rilevanti. – 3. La rilevanza normativa del data center nel diritto dell’Unione europea. – 4. La normativa regionale e i primi interventi nel settore: il caso Lombardia. – 4.1. (segue) il caso Regione Puglia e i data center nella Regione Lazio. – 5. La normativa statale e il tentativo di sistematizzazione della materia. – 5.1. (segue) le disposizioni statali per i data center della P.A. – 6. Limiti e criticità della disciplina statale: i criteri localizzativi e il vuoto sulle aree idonee. – 6.1. (segue) la variante urbanistica nel modello FER e nel modello data center. – 6.2. (segue) una via “promettente”: il modello delle infrastrutture di comunicazione e il principio di capillarità. – 6.3. (segue) verso il superamento della tipizzazione regionale? brevi considerazioni sulla competenza in materia di data center. – 7. Il data center quale opera di pubblica utilità: tra infrastrutturazione strategica e servizio pubblico. – 8. I distacchi programmati e la rilevanza dei data center funzionali. – 9. Conclusioni.
* Sebbene il lavoro sia frutto di riflessioni e analisi congiunte degli Autori, i parr. §1., §2., §7., §8. e §9. sono da attribuire a Giuseppe La Rosa e i parr. §3., §4., §5. e §6. sono da attribuire a Gianluigi Delle Cave.
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