Digitalization of production processes and the right to time for care: balancing the need for personal protection and limits on employer powers
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– Anno XXVI – Fascicolo n. 1/2026 –
DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI E DIRITTO AL TEMPO PER LA CURA: TRA ESIGENZE DI TUTELA DELLA PERSONA E LIMITI AI POTERI DATORIALI
Digitalization of production processes and the right to time for care: balancing the need for personal protection and limits on employer powers
ALESSIA GABRIELE
Professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro nell’Università degli Studi Kore di Enna
Abstract [It]: Il contributo esamina le trasformazioni delle nozioni di spazio e tempo nella prestazione lavorativa indotte dalla digitalizzazione e dall’algorithmic management. L’analisi si focalizza sulla crisi del modello binario tempo di lavoro/tempo di riposo (Dir. 2003/88/CE; D.lgs. 66/2003), evidenziando come la frammentazione della prestazione e la cultura dell’always-on determinino una pericolosa “porosità” dei confini temporali, a danno soprattutto dei lavoratori con carichi di cura e della parità di genere. In questo scenario, l’autrice propone il riconoscimento giuridico di un diritto al “tempo per la cura”, funzionale all’adempimento dei doveri di solidarietà familiare e alla parità di genere. Sotto il profilo critico, l’indagine focalizza l’attenzione sul ruolo chiave del diritto alla disconnessione. Il saggio propone il superamento del limite oggettivo che oggi confina la disconnessione al solo lavoro agile, auspicando l’introduzione di una cornice legale unitaria – in linea con il DdL S. 1290 e la proposta di Direttiva UE – che qualifichi la disconnessione come un diritto soggettivo indisponibile. Tale approccio tecnico-ricostruttivo mira a configurare un diritto al “tempo per la cura” protetto da meccanismi sanzionatori e ispettivi, per evitare che la flessibilità digitale si traduca in una destrutturazione delle tutele e in nuove forme di sfruttamento e di isolamento professionale.
Abstract [En]: The paper examines the transformation of the notions of space and time in work performance induced by digitization and algorithmic management. The analysis focuses on the crisis of the binary model of working time versus rest periods (Dir. 2003/88/EC; Legislative Decree 66/2003), highlighting how the fragmentation of performance and the “always-on” culture lead to a dangerous “porosity” of temporal boundaries, particularly to the detriment of workers with caregiving responsibilities and gender equality. In this scenario, the author proposes the legal recognition of a right to “time for care”: a subjective temporal dimension distinct from mere leisure time, which is functional to the fulfillment of family solidarity duties and gender parity. From a critical perspective, the investigation focuses on the key role of the right to disconnect. The essay proposes overcoming the objective limit that currently confines disconnection to “agile work” (smart working) alone, advocating for the introduction of a unified legal framework-in line with Senate Bill S. 1290 and the proposed EU Directive-that qualifies the right to disconnect as a mandatory right. This technical-reconstructive approach aims to configure a “time for care” protected by sanctioning and inspection mechanisms, ensuring that digital flexibility does not translate into a deconstruction of labor protections or into new forms of exploitation and professional isolation.
Parole chiave: digitalizzazione; algorithmic management; always on work culture; tempo di lavoro; diritto al tempo per la cura; diritto alla disconnessione.
Keywords: Logistics; procurement; Article 29, Legislative Decree No. 276/2003; health and safety in the workplace; porters’ strikes; picketing.
Sommario: 1. Gli effetti della digitalizzazione sul diritto al tempo per la cura. – 2. Il pericolo di una tendenza espansiva dell’always on work culture: il limite dell’oggettivizzazione del tempo di lavoro. – 3. La necessità di una configurazione compiuta di un diritto alla disconnessione: il reticolato normativo (in)esistente. – 4. Il diritto alla disconnessione alla luce del contesto normativo eurounitario: la proposta di Direttiva UE. – 5. (segue) Gli esiti delle consultazioni con le Parti Sociali. – 6. Il Disegno di legge S. 1290 del 23 dicembre 2024: prospettive regolatorie in fieri e possibili soluzioni sul piano interpretativo.
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