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Environmental contracts and administrative capacity in italian wetlands.

 

______________ AMBIENTEDIRITTO ______________
– Anno XXVI – Fascicolo n. 2/2026 –

 

CONTRATTI AMBIENTALI E CAPACITÀ AMMINISTRATI­VA NELLE ZONE UMIDE ITALIANE.

 

IL PIEMONTE COME LABORATORIO EVOLUTIVO DEI CONTRATTI AMBIEN­TALI

 

C. LEONE – P. MANCIN – V. PLATINETTI

 

Abstract: Il contributo analizza l’evoluzione degli strumenti di governance contrattuale nelle politiche di gestio­ne delle acque e degli ecosistemi connessi, con particolare riferimento al passaggio dai Contratti di Fiume ai Contratti di Zona Umida. Dopo aver ricostruito il modello originario della programmazione negoziata e parteci­pata nell’ambito della gestione dei bacini idrografici e analizzato le principali criticità emerse sul piano applicati­vo, il lavoro si sofferma sulla progressiva estensione dell’oggetto di governo verso sistemi ecosistemici comples­si, anche alla luce degli sviluppi del diritto europeo e, in particolare, della Nature Restoration Law. L’indagine, attraverso il caso piemontese e il confronto con ulteriori esperienze italiane, evidenzia come i Contratti di Zona Umida possano evolvere da strumenti di concertazione a dispositivi di policy territoriale, la cui efficacia dipende in misura determinante dalla capacità amministrativa e dall’integrazione con gli strumenti di pianificazione e programmazione pubblica.

Abstract: This paper analyses the evolution of contractual governance tools in water management and related ecosystems, focusing on the transition from River Contracts to Wetland Contracts. After reconstructing the origi­nal model of negotiated and participatory planning in river basin management and examining the main issues that emerged in practice, the paper focuses on the progressive extension of governance to complex socio-ecologi­cal systems, in light of developments in European law, particularly the Nature Restoration Law. Through the analysis of the Piedmont case and a comparison with other Italian experiences, the study shows how Wetland Contracts can evolve from deliberative tools into territorial policy instruments, whose effectiveness largely de­pends on administrative capacity and their integration with planning and policy frameworks.

Parole chiave: Contratti di Zona Umida; Contratti di Fiume; governance collaborativa; capacità amministrativa; Nature Restoration Law; pianificazione territoriale.

Keywords: Wetland Contracts; River Contracts; collaborative governance; administrative capacity; Nature Restoration Law; spatial planning.

 

Sommario: 1. Inquadramento ed ipotesi di lavoro. I Contratti di Fiume: natura e funzione. – 2. La nozione di Zona Umida ed il quadro normativo di riferimento. – 3. L’evoluzione del modello contrat­tuale: dal fiume all’ecosistema. – 4. Il modello piemontese: struttura e funzioni dei Contratti di Zona Umida. – 5. Il Contratto di Zona Umida della pianura risicola vercellese tra governance partecipata, riqualificazione ecologica e sviluppo socio-economico. – 6. Ulteriori esperienze italiane di Contratti di Zona Umida: una tassonomia ragionata. – 6.1. Il Contratto di Zona Umida della Sentina: un modello strutturato ed integrato. – 6.2. Il Contratto della Laguna Nord di Venezia: criticità di coordinamento e debolezza istituzionale. – 6.3. Il Contratto della Laguna di Caorle: una configurazione intermedia tra programmazione e attuazione. – 7. Considerazioni conclusive.


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