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______________ AMBIENTEDIRITTO ______________
– Anno XXVI – Fascicolo n. 3/2026 –

 

 

EDITORIALE

RIFLESSIONI SULLA VIOLENZA FISICA E VERBALE CONTRO GLI INSEGNANTI DA PARTE DI ALUNNI E GENITORI.

Fenomenologia, responsabilità, rimedi.

 

VITO TENORE
Presidente della Sezione giurisdizionale Lombardia della Corte dei conti e Direttore del Servizio Massimario e Rivista della Corte. Abilitato ASN come professore ordinario di prima fascia di Diritto amministrativo. Figlio di insegnanti.

 

Abstract. Lo studio esamina il fenomeno delle aggressioni, fisiche e verbali, subite dal personale docente ad opera di studenti e genitori, muovendo da una premessa sulle trasformazioni sociali che ne spiegano la crescita e la mutata qualità: la ritrazione della funzione educativa della famiglia, la mediatizzazione della violenza attraverso i social, la crisi di autorevolezza delle istituzioni e della figura dell’insegnante, le tensioni di una scuola divenuta plurale e multietnica. Ricostruita la casistica emersa dalla cronaca tra il 2017 e il settembre 2026 e i dati del monitoraggio ministeriale, l’analisi si sofferma sullo statuto penalistico del docente quale pubblico ufficiale, sulle fattispecie applicabili (artt. 336, 337, 341-bis, 582, 612 c.p.) e sulle novità della legge 4 marzo 2024, n. 25, sulla responsabilità civile dei genitori ex art. 2048 c.c., sul regime disciplinare degli studenti riformato dalla legge 1° ottobre 2024, n. 150, e sugli strumenti della giustizia minorile. Nell’ultima parte si valutano le soluzioni normative, educative, formative e politiche, con una tesi di fondo: il diritto penale (simbolico) non basta e il baricentro della risposta deve tornare sul patto educativo, sulla responsabilizzazione delle famiglie e sul rinnovato rango sociale ed economico della professione docente

Abstract (English). The study examines physical and verbal assaults suffered by teaching staff at the hands of pupils and parents, starting from the social transformations that explain their growth and changed quality: the retreat of the family from its educational function, the mediatisation of violence through social networks, the crisis of authority of institutions and of the teacher, and the tensions of a plural, multi-ethnic school. After reconstructing the cases reported between 2017 and September 2026 and the data of the ministerial monitoring, the analysis dwells on the teacher’s criminal-law status as a public official, on the applicable offences (Articles 336, 337, 341-bis, 582 and 612 of the Italian Criminal Code), on Law no. 25 of 4 March 2024, on parents’ civil liability under Article 2048 of the Civil Code, on the disciplinary regime of pupils reformed by Law no. 150 of 1 October 2024, and on the instruments of juvenile justice.

Parole chiave. Violenza contro il personale scolastico; insegnante pubblico ufficiale; art. 583-quater c.p.; legge n. 25 del 2024; decreto-legge n. 23 del 2026; responsabilità civile dei genitori; voto di condotta; giustizia minorile.

Keywords. Violence against school staff; teacher as public official; Article 583-quater Italian Criminal Code; Law no. 25/2024; Decree-Law no. 23/2026; parents’ civil liability; conduct grade; juvenile justice.

 

SOMMARIO: 1. Premessa: la violenza sugli insegnanti come sintomo di un malessere sociale e non un’anomalia occasionale. – 1.1. La famiglia che abdica al ruolo educativo, si ritrae e si trasforma in avvocato del figlio. – 1.2. Lo schermo dei cellulari e PC come teatro: la violenza “performativa”. – 1.3. Il criticabile tramonto dell’autorità e la scuola come mero burocratico servizio “impiegatizio”. – 1.4. La scuola plurale e multietnica: una difficoltà reale, una causa non dimostrata di violenza scolastica. – 2. La fenomenologia: i dati e i casi. – 2.1. I numeri del monitoraggio ministeriale e i loro limiti. – 2.2. La cronaca: dal 2017-2018 al settembre 2026. – 2.3. Uno sguardo comparato. – 3. I profili giuridici: lo statuto giuridico del docente quale pubblico ufficiale nell’esercizio di una funzione e relative conseguenze. – 4. La responsabilità penale dell’aggressore. – 4.1. Violenza, minaccia, resistenza (artt. 336 e 337 c.p.). – 4.2. L’oltraggio (art. 341-bis c.p.) e la violenza verbale. – 4.3. Le lesioni e il nodo della procedibilità. – 4.4. La legge n. 25 del 2024 e il decreto-legge n. 23 del 2026: contenuto e critiche. – 4.5. L’aggressore minorenne: imputabilità, messa alla prova, decreto Caivano, disegno di legge del 2026 sulla presunzione di imputabilità. – 5. La responsabilità civile: il fatto del minore e la colpa dei genitori. Azioni del MIM contro genitori violenti. – 6. La responsabilità disciplinare dello studente e la riforma della condotta (legge n. 150 del 2024 e d.P.R. nn. 134 e 135 del 2025). – 7. La posizione del docente aggredito: tutele, doveri, rischi. – 8. Le possibili soluzioni al problema delle aggressioni ai docenti. – 8.1. Normative. – 8.2. Educative: la “disintossicazione digitale”. – 8.3. Formative. – 8.4. Politiche. – 9. Conclusioni.


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