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Piracy, Pandemics and Sanctions in the Time Charter. The Allocation of Risks and the Role of Indemnity

 

 

______________ AMBIENTEDIRITTO ______________ 
- Anno XXVI - Fascicolo n. 3/2026 -

 

 

PIRATERIA, PANDEMIE E SANZIONI NEL TIME CHARTER. L’ALLOCAZIONE DEI RISCHI E LA FUNZIONE DELL’INDEMNITY

 

Piracy, Pandemics and Sanctions in the Time Charter. The Allocation of Risks and the Role of Indemnity

 

SERGIO NAPOLITANO

 

Abstract: la riflessione sul time charter si è a lungo fondata su una proposizione tanto radicata quanto raramente discussa, secondo la quale la clausola dell’indemnity contemplata a favore dell’owner nei principali formulari utilizzati nella prassi dei traffici marittimi costituirebbe il contrappeso della clausola d’employment riconosciuto al charterer. Il presente lavoro si propone di sottoporre tale impostazione a una revisione critica, sostenendo che l’indemnity, sia espressa sia implicita, costituisca un istituto solo apparentemente autonomo. Essa rappresenta, infatti, una qualificazione conclusiva priva di una reale funzione operativa, poiché non produce effetti diversi da quelli già derivanti dalla ripartizione dei rischi stabilita dal contratto. Da questa prospettiva, anche il cosiddetto limite causale si rivela, in realtà, non come un autentico accertamento empirico, bensì come un giudizio sull’appartenenza del rischio, dissimulato sotto le forme di una verifica causale. L’argomentazione trova conforto anche dall’analisi della copiosa giurisprudenza inglese in materia che può essere ricondotta ad un giudizio sulla ripartizione dei rischi. Tale ricostruzione trova conferma anche nell’esperienza delle tre principali crisi dell’ultimo quindicennio, pirateria, pandemia e sanzioni, durante le quali l’allocazione dei rischi è dipesa dal contenuto del contratto e dall’operatività dello strumento assicurativo, secondo una tecnica regolativa divenuta progressivamente più esplicita. Tale ricostruzione conduce a rilevanti conseguenze pratiche per l’interpretazione delle clausole speciali e la redazione dei formulari contrattuali e anche ad una diversa lettura delle disposizioni dettate in materia dal codice della navigazione.

Abstract: the law of time charterparties has long been shaped by a proposition that is both deeply entrenched and seldom questioned: namely, that the indemnity afforded to owners under the principal standard forms of time charter constitutes the counterpart to the charterers’ right to issue employment orders. This article challenges that orthodoxy by arguing that indemnity, whether express or implied, is only superficially an autonomous legal doctrine. In reality, it is merely a concluding legal characterisation with no independent operative function, since it gives rise to no consequences beyond those already flowing from the contractual allocation of risk. From this perspective, the so-called causal limit likewise emerges not as a genuine inquiry into causation, but as a determination of risk allocation presented in the language of causation. This thesis is further supported by the extensive body of English case law, which is shown to be more coherently explained as reflecting judicial assessments of the contractual allocation of risk. The argument is reinforced by the experience of the three major crises of the past fifteen years-piracy, the COVID-19 pandemic, and international sanctions-during which the distribution of losses ultimately depended on the parties’ contractual allocation of risk and the operation of insurance mechanisms, within a regulatory framework that has become increasingly explicit. This analysis has significant practical implications for the interpretation of bespoke clauses, the drafting of standard charterparty forms, and the interpretation of the relevant provisions of the Italian Code of Navigation.

Parole chiave: time charter; allocazione dei rischi, pirateria, pandemie, sanzioni e diritto della navigazione.

Key words: time charter, risk allocation, piracy, pandemics, sanctions and maritime law.

 

Sommario: 1. La clausola d’indemnity nel time charter quale qualificazione priva di autonomia operativa. – 2. La ripartizione dei rischi e la circolarità del limite causale. – 3. L’allocazione dei rischi nelle crisi della pirateria, della pandemia e delle sanzioni internazionali. – 4. La funzione assicurativa nell’elaborazione giurisprudenziale. – 5. L’interpretazione delle clausole, la redazione dei formulari e la teoria delle fonti. – 6. La conformazione dell’employment nel codice della navigazione. – 7. Considerazioni conclusive.


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