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Collective bargaining for solo self-employed workers in the performing arts sector and possi­ble scenarios: end of the first act.

 

______________ AMBIENTEDIRITTO ______________
– Anno XXVI – Fascicolo n. 1/2026

 

 

LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DEI LAVORATORI AUTONOMI DELLO SPETTACOLO E POSSIBILI SCENARI. FINE PRIMO ATTO.

 

Collective bargaining for solo self-employed workers in the performing arts sector and possi­ble scenarios: end of the first act.

 

BEATRICE ROSSILLI 

 

Abstract IT: Il contributo analizza il fenomeno della contrattazione collettiva dei lavoratori autonomi nel setto­re dello spettacolo, ricostruendo preliminarmente il rapporto tra autonomia negoziale collettiva e diritto antitrust alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia e dei più recenti Orientamenti della Commissione del 2022. Muovendo dall’indagine sui tratti di fragilità strutturale del lavoro nello spettacolo e dalla difficoltà di in­dividuare un interesse collettivo e una controparte datoriale unitaria, il settore oppone peculiarità che attenuano tali criticità. Si argomenta, infine, che la direttiva (UE) 2019/790 sul copyright, riconoscendo ad autori e artisti un diritto a una remunerazione adeguata e proporzionata, costituisce oggi il perno normativo che consente di collocare le intese collettive dei lavoratori autonomi dello spettacolo nell’area di esenzione dell’art. 101 TFUE.

Abstract EN: This contribution examines the emerging phenomenon of collective bargaining for self-employed workers in the performing arts sector, first reconstructing the relationship between collective contractual auto­nomy and antitrust law in light of the case law of the Court of Justice and the European Commission’s 2022 Guidelines. Building on an analysis of the structural vulnerabilities of work in the performing arts and the inhe­rent difficulties in identifying a collective interest and a unified employer counterpart, the article highlights how certain sector-specific features mitigate these obstacles. Finally, it argues that Directive (EU) 2019/790 on co­pyright-by recognising for authors and performers a right to appropriate and proportionate remuneration-now provides the normative foundation enabling collective agreements concluded by self-employed performers to fall within the exemption area of Article 101 TFEU.

Parole chiave: Autonomia negoziale collettiva – Lavoro autonomo – Diritto antitrust –

Settore dello spettacolo – Equo compenso

Keywords: Collective contractual autonomy – Self-employed work – Antitrust law –

Performing arts sector – Fair remuneration

 

Sommario: 1. Premessa. L’attore e il bracciante. – 2. La contrattazione collettiva dei lavora­tori autonomi e il diritto della concorrenza. Un rapporto ridefinito dagli «orientamenti» della Commissione europea. – 3. Cambio di scena. L’autonomia negoziale collettiva dei lavoratori autonomi nell’ordinamento nazionale. – 4. I profili di specialità del lavoro nello spettacolo. Cenni. – 4.1. La dimensione collettiva del lavoro nello spettacolo: interesse collettivo, contro­parte datoriale, azione sindacale. – 5. L’equo compenso per i lavoratori autonomi dello spetta­colo e il ruolo (ancora informale) della contrattazione collettiva. – 6. Gli accordi relativi ai compensi per gli authors and performers: l’eccezione alla regola della concorrenza nell’alveo della direttiva sul copyright.


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