ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO E DEL SUOLO - Natura del reato di avvelenamento - Differenza tra reato istantaneo ad effetti permanenti e reato istantaneo a condotta perdurante - Momento della consumazione del reato - Art. 439 cod. pen. - Art. 674 cod. pen. - Artt. 101, 103, 104, 256 e 257 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO DEGLI ALIMENTI - Avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Condotte di "inquinamento" e configurabilità del delitto di avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Qualità e quantità dell'inquinante - Valutazione del giudice di merito - Pericolo presunto per la salute pubblica potenzialmente idoneo a produrre effetti tossico-nocivi - Mero superamento di "limiti - soglia" - Valenza precauzionale - Nozione di pericolosità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso a competenze specialistiche con l'obiettivo di integrare i saperi del giudice - Conferimento dell'incarico a periti e consulenti e procedimentalizzazione di atti - Impiego della prova scientifica e affidabilità delle informazioni - Ricorso in cassazione e limiti del giudice di legittimità - Valutare della correttezza metodologica dell'approccio del giudice di merito al sapere tecnico-scientifico - Onere della compiuta motivazione del giudice di merito - Contrapposte teorie scientifiche - Esamina delle argomentazioni del perito o consulente da parte del giudice di merito - Motivazione sull'interpretazione dei dati fattuali disponibili - Fattispecie - Immediata dichiarazione di una causa di non punibilità e proscioglimento nel merito - Presenza della parte civile - RISARCIMENTO DEL DANNO - Valutazione del compendio probatorio ai fini delle statuizioni civili - Il giudice di secondo grado deve procedere ad esaminare funditus i motivi di doglianza senza limitarsi al criterio di economia processuale ex art. 129, cod. proc. pen..

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