CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 07/06/2019, Sentenza n.25340

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Deroga al divieto di scarico delle acque reflue urbane o industriali sul suolo - Presupposti - Impossibilita tecnica o di eccessiva onerosità - Onere della prova - Artt. 101, 103 137, d.lgs. n. 152/2006 - Acque reflue urbane provenienti dagli impianti di depurazione - Scarico non autorizzato sul suolo - Ente gestore del servizio idrico integrato - Tutela ambientale - Delega di funzioni - Responsabilità del dirigente e responsabile dell'area tecnica dell'Ente - Configurabilità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo di legittimità sulla motivazione - Presupposti e limiti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/06/2019, Sentenza n.24797

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Impianto di depurazione comunale - Trattamento delle acque reflue urbane - Superamento dei limiti tabellari - Disciplina applicabile - Legge n. 36/2010 - Artt. 323, 328, e 54 e 1161 cod. nav. - Artt. 133, 136, 137, d.lgs. n. 152/2006 - Scarico da depuratore convogliante le acque reflue urbane e scarico di acque reflue industriali - Inapplicabilità delle sanzioni di cui all'art. 137, c.5 e 6, d.lgs. n. 152/2006 - Assenza di elementi di prova - Mero illecito amministrativo - Giurisprudenza - VIA VAS AIA - Autorizzazione integrata ambientale.

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TAR SICILIA, Catania - 6 maggio 2019

* PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO – Principio di proporzionalità – Nozione – Adozione del provvedimento non eccedente quanto opportuno e necessario per il conseguimento dello scopo - INQUINAMENTO IDRICO – Autorizzazione allo scarico – Art. 130 d.lgs. n. 152/2006 – Inosservanza delle prescrizioni – Gravità dell’infrazione - Sanzione della sospensione -  Tutela della salute pubblica - Adeguata motivazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/04/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Tutela delle acque dall'inquinamento - Impianti di depurazione - Rottura della condotta di adduzione di liquami inquinanti - Sversamento di reflui prodotto da un allevamento zootecnico suinicolo - Caso fortuito o la forza maggiore - Nesso psichico tra azione ed evento - Speciale diligenza - Adozione di accorgimenti tecnici adeguati - Necessità - Interesse della salute dei cittadini e della salvaguardia ambientale - Artt. 192, 256, d. Lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 17/04/2019, Ordinanza n.16669

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Aria - Emissioni in atmosfera - Condotta di esercizio abusivo di attività produttiva di emissioni in atmosfera - Artt. 256 e 279, d. lgs. n. 152/2006 - Fattispecie: esercizio di attività di lavorazione marmi e ceramica, in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera - Violazione delle semplici prescrizioni autorizzative - Possesso dell'autorizzazione - Sanzione amministrativa. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/04/2019, Sentenza n.16044

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarichi provenienti dall'attività casearia - Disciplina applicabile - Assimilazione di determinate acque reflue industriali alle acque reflue domestiche - Dimostrazione dell'esistenza delle specifiche condizioni individuate dalle leggi - Necessità - Artt. 101, 137, d.lgs. n.152/2006 - ZOOTECNIA - Nozione di attività di allevamento - Ricovero e custodia animali per conto terzi - Esclusione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Attività di polizia giudiziaria ed inchiesta amministrativa - Prelievo di campioni da utilizzare in successive analisi - Norme di garanzia della difesa - Avviso all'interessato senza particolari modalità - Verbale di apertura del campione - Informazione verbale - Validità - Operatività dell'art. 220 in relazione al successivo articolo 223 disp. att. cod. proc. pen.. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 04/04/2019, Ordinanza n.14762

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Reato di scarico di acque reflue industriali - Officina meccanica e autolavaggio veicoli - Natura di insediamenti produttivi - Assimilabilità agli scarichi civili - Esclusione - Assenza di autorizzazione o scaduta - Art. 137, d.lgs. n. 152/2006 - Reato ambientale - Scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione - Inapplicabilità della circostanza attenuante o diminuente per successivo rilascio dell'autorizzazione - Giurisprudenza. 

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 26 marzo 2019

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Modifica delle prescrizioni tecniche racchiuse nell’AIA – Presenza di situazioni ambientali valutate come particolarmente critiche – Introduzione d’ufficio di questioni problematiche, anche in corso di procedimento – Artt. 8, c. 3 l.r. Lombardia n. 24/2006 e 208, c. 12, d.lgs. n. 152/2006 - Limiti al rilascio di sostanze perlfuoroalchiliche dai rifiuti – Disciplina – Principio di precauzione – Tutela anticipata – ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - PFAS – Procedura per l’autorizzazione di attività di trattamento di rifiuti speciali – Valori di concentrazione per le acque destinate al consumo umano, per le acque superficiali e per le acque sotterranee. TAR LOMBARDIA,  Brescia, Sez. 1^ - 26 marzo 2019, n. 278

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/03/2019, Sentenza n.12264

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Fertirrigazione su terreni in condizioni non idonei all'utilizzo agronomico - Violazione delle prescrizioni - Mancata tenuta dei registri di fertirrigazione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Utilizzazione degli effluenti derivanti dall'attività di allevamento - Art. 137 c.14 d.lgs n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Principio di correlazione tra accusa e sentenza - Fatto contestato mutato nei suoi elementi essenziali - Verifica del giudice - Garanzia dei diritti di difesa - Nozione di "fatto" - Effetti dell'inammissibilità del ricorso per cassazione e art. 129 c.p.p. - Giurisprudenza - Cause di non punibilità a norma - Prescrizione del reato - Rilievi e preclusioni. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 15/03/2019, Sentenza n.11518

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Autorizzazione allo scarico - Preventivo rilascio di una formale - Necessità - Controllo anticipato delle autorità competenti - Eventuale imposizione di specifiche prescrizioni - Mancato "monitoraggio ecologico" - Att. 124, 125, 137, d.lgs. n.152/2006 - Tutela delle acque dall'inquinamento - Preventiva autorizzazione per tutti gli scarichi - Necessità - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - Verifiche del procedimento amministrativo - Taciti assensi o illegittime prassi - Esclusione - Att. 124, 125, 137, d.lgs. n.152/2006 - 231 e responsabilità dell'impresa - Individuazione dell'elemento soggettivo di responsabilità dell'ente nella colpa - Oneri probatori - Artt. 1, 6, 12, 25-undecies e 25-undecies, d.lgs. n.231/01 - Fattispecie: scarico in assenza di autorizzazione - Responsabilità degli enti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Attenuante di cui all'art. 12, c.2, lett. a) d.lgs. n.231/2001 - Poteri del giudice - DANNO AMBIENTALE - Risarcimento integrale del danno da parte ente - Eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato - Giurisprudenza - 231 ambito di operatività - Assoluzione della persona fisica e ente - Automatismo - Esclusione - Accertamento autonomo della responsabilità dell'ente. 

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CORTE COSTITUZIONALE – 13 marzo 2019, n. 44

ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Compatibilità idraulica degli interventi da realizzare all’interno degli alvei o sulle sponde dei corsi d’acqua – Art. 15, cc. 1 e 2 l.r. Liguria n. 29/2017 – Contrasto con l’art. 93, c. 1, r.d. n. 523/1904 – Riduzione del livello di protezione fissato dalla normativa statale – Illegittimità costituzionale –  Art. 15, c. 3 l.r. Liguria n. 29/2017 –  Illegittimità costituzionale limitatamente alle parole «, e interventi imprevisti e non programmati su utenze di interesse pubblico oggetto di concessione» –  Art. 15, c. 3 l.r. Liguria n. 29/2017 –  Interventi in somma urgenza eseguiti in caso di calamità o legati a eventi potenzialmente in grado di contaminare un sito – Realizzazione in deroga alle disposizione vigenti – Questione di legittimità costituzionale – Infondatezza – Art. 15, cc. 4, 5, 6 e 7 l.r. Liguria n. 29/2017 – Dichiarazione di illegittimità costituzionale in via conseguenziale - CACCIA – Attività di controllo faunistico – Art. 2, c. 3-bis l.r. Liguria n. 4/2014, introdotto dall’art. 24, c. 2, l.r. Liguria n. 29/2017 – Ampliamento del novero delle persone abiliate all’attività di realizzazione dei piani di abbattimento – Illegittimità costituzionale– Art. 47, comma 7-ter, l.r. Liguria n. 29/1994, introdotto dall’art. 35, c. 3, l.r. Liguria n. 29/2017 – Commercio di fauna selvatica morta – Ampliamento delle ipotesi di deorga al divieto di  cui all’art. 21, c. 1 l. n. 157/1992 – Illegittimità costituzionale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2019, Sentenza n.7042

RIFIUTI - Fanghi derivanti dal lavaggio di inerti provenienti da cava - Reato di smaltimento diffuso ed incontrollato nel terreno di rifiuti liquidi - Presupposti - CAVE - Reflui liquidi derivanti dal ciclo di lavorazione - Assenza di autorizzazione - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -Disciplina applicabile - Artt. 74, 104, 137, 185 e 256 d.lgs n.152/2006 - Attività di sfruttamento della cava - Materiali derivati e presupposti per l'esclusione dalla normativa sui rifiuti - Smaltimento, ammasso, deposito e discarica entro il ciclo produttivo dell'estrazione e connessa pulitura - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 08/02/2019, Sentenza n.6260

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Nozione di acque meteoriche di dilavamento - Contaminazioni con altre sostanze o materiali inquinanti - Qualificazione come acque reflue industriali - Assenza della prescritta autorizzazione - Configurabilità del reato ambientale - Responsabilità dell'amministratore - Direttore tecnico - Artt. 74, 113, 124 c.1 e 137 c.1 d. Lgs. n. 152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/02/2019, Sentenza n.5813

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -  Scarichi e rifiuti liquidi - Abusivo smaltimento su suolo di effluenti provenienti dal proprio allevamento - Disciplina applicabile -  RIFIUTI - Reflui da considerarsi rifiuti allo stato liquido - Artt. 101 e 256 D.Lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.

 ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Discarica comunale di inerti - Inquinamento ambientale - Differenza tra acque reflui industriali ed acque meteoriche di dilavamento - Responsabilità del presidente del Consiglio direttivo del C.S.I. Consorzio sviluppo imprese e del direttore tecnico e responsabile tecnico ambientale - Scarico di acque reflue industriali nel rio Vernotico - Valido accertamento - Necessità - Art. 74, 137, d. Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/01/2019, Sentenza n.4238

RIFIUTI - Reati ambientali - Particolarità degli accertamenti - Corretta classificazione - Contemperamento delle garanzie di difesa e esigenze investigative - Qualificazione di un rifiuto come pericoloso - Artt. 127, 83, 188, 260 d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza - Fertilizzanti e ammendanti - Definizione di compost di qualità - Compostaggio di rifiuti organici raccolti separatamente - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi di depurazione destinati all'agricoltura - Reflui assimilabili a quelli civili - Disciplina applicabile e limiti - Cicli di lavorazione e processi di depurazione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Gestione dei fanghi di depurazione - Utilizzo in agricoltura - Novità legislativa - D.L. 28/09/2018, n. 109 - Ricerca dei marker di cancerogenicità - Situazioni di criticità - Limiti specifici per gli idrocarburi. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 17/12/2018, Sentenza n.56670

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Esercente di un'attività autorizzata - Unico scarico illecito - Rischio di un'offesa all'ambiente - Natura di reato di pericolo -  Reato di cui all'art. 137, c.3 d.lgs. n.152/2006 - Configurabilità - Giurisprudenza - Metodiche di prelievo e campionamento del refluo - Modalità diverse di campionamento - Criterio legale di valutazione della prova - All.5 Parte II^ d. L.vo n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di legittimità - Preclusioni e controlli. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/11/2018, Sentenza n.52133

RIFIUTI - Rifiuti liquidi (prelevati) da fosse settiche, pozzi neri, vasche imhoff, bagni mobili ecc. - Pulizia manutentiva - Inapplicabilità del c.5 dell'art. 230 TUA - Differenza di codice CER - Artt. 74, 185, 188-ter, 193, 230, 256 D. L.vo n.152/2006 - Abbandono incontrollato di liquami trasportati su autospurgo - Gestione dei rifiuti - Attività di stoccaggio in assenza di autorizzazione - Deposito preliminare o nella messa in riserva di rifiuti - Abbandono incontrollato- Scarichi diretti di reflui liquidi e liquami trasportati su autospurgo - Disciplina applicabile - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Gestori delle reti fognarie - Attività manutentiva - Esonero da adempimenti burocratici - Obbligo di tracciare la movimentazione del rifiuto - Discrimen tra scarico e rifiuto liquido - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Revoca dell'ordinanza ammissiva di testi della difesa resa in difetto di motivazione sulla superfluità della prova - Determinazione della pena irrogata al di sotto della media edittale - Motivazione e richiamo al criterio di adeguatezza della pena. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/11/2018, Sentenza n.51480

VIA VAS AIA - Inosservanza delle prescrizioni dell'AIA - Ispezioni - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarichi idrici - Superino valori limite predeterminati - Aree di salvaguardia delle risorse idriche destinate al consumo umano - Artt. 5,  29-decies, 29-quaterdecies, 94 d.lgs. 152/2006 - Impianto di trattamento di acque meteoriche di prima pioggia con funzionamento discontinuo - Modalità di campionamento - Campionamento istantaneo in situazioni particolari - Controllo di conformità degli scarichi di acque reflue industriali - Campione medio - Motivazione espressa nel verbale di campionamento - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Nozione di "emissioni" - Definizione di "valori limite di emissione" - Garanzia di un livello equivalente di protezione dell'ambiente - Ipotesi contravvenzionale di cui all'art. 29- quaterdecies, comma 3, lettera a) - Applicabilità anche agli scarichi. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51006

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Nozione di acque reflue industriali - Individuazione dell'attività di produzione industriale - Insediamenti di attività artigianali e di prestazioni di servizi - Caratteristiche di quantità e qualità delle acque - Fattispecie: lavaggio di capannoni adibiti all'allevamento di tacchini - Artt. 74, 137 e 256, 2 c. d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Stabile sistema di collettamento che unisca il ciclo di produzione del refluo con il suolo - Art. 137 d.lgs. n.152/2006, natura di reato di pericolo - Episodicità delle immissioni - Ininfluenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Potenzialità inquinante dell'ambiente, anche nel suolo o nel sottosuolo - RIFIUTI - Attività di stoccaggio e smaltimento di rifiuti - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Presupposti per la configurabilità del reato - Possesso di fatto dell'area ovvero di detenzione qualificata da un sottostante rapporto negoziale - DANNO AMBIENTALE - Offensività della condotta in ragione dei danni ambientali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego delle causa di non punibilità - Pluralità dei reati - Reati ambientali - Art.131 bis c.p. - Apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità - Fattispecie - Specificità caratterizzante i motivi di appello - Impugnazione - Presupposti.

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TAR SICILIA, Catania - 6 novembre 2018

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Concessione di sostanze minerali (acqua) nella regione Sicilia - Competenza dell’ingegnere capo del distretto minerario - Limiti - Valutazione in ordine ai presupposti per usi non industriali dell’acqua - Competenza dell’assessore per l’industria e il commercio - Diniego di concessione mineraria per uso potabile - Prevalenza accordata allo sfruttamento dell’acqua per fini industriali - Omessa specifica motivazione - Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/11/2018, Sentenza n.50018

INQUINAMENTO DEL SUOLO - INQUINAMENTO IDRICO - Tutela penale l'ambiente (Ecodelitti) - Configurabilità ex art. 452 bis cod. pen. - Compromissione o deterioramento dell'ambiente - Necessità - Esclusione - Contaminazione di un sito - Inquinamento ambientale potenzialmente superiore alle (CSC) concentrazioni soglia contaminazione - Concorso nel delitto di inquinamento ambientale - Presupposti - CODICE DELL'AMBIENTE e CODICE PENALE - Differenza tra le nuove norme in materie di ambiente - Nuovo delitto di inquinamento ambientale - Nozione di "compromissione" e il "deterioramento" - Integrazione del reato - Presupposti -  Giurisprudenza - DANNO AMBIENTALE - Ecoreati - Disastro ambientale - Tendenziale irreversibilità del danno - Unicità dell'azione lesiva - Prosecuzione della condotta illecita con aggravamento del danno - Cessazione della consumazione del reato - Art. 452 quater c.p - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Accertamento indiziario finalizzato all'applicazione di una misura cautelare personale - Fattispecie: Inquinamento ambientale - Analisi di rischio sanitario e ambientale provocato - Superamento della CSC (concentrazioni soglia contaminazione) e superamento delle CSR (Concentrazioni Soglia di Rischio) - Artt. 240 e 242 d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico sul suolo acque reflue industriali in violazione del prescritto divieto - Acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali - Contestazione dell'accusa - Specificazione del fatto più che all'indicazione delle norme di legge violate - Mancata individuazione degli articoli di legge violati - Irrilevanza - Limiti - Esercizio del diritto di difesa - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarichi sul suolo e scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee - TU Ambientale Artt. 103, 104 e 137 d. lgs. n. 152/2006 - Tutela penale dall'inquinamento - Differenza tra acque meteoriche da dilavamento e reflui industriali ex art. 74, lett. h), D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: trasformazione di acque meteoriche per contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti in reflui in acque industriali - RIFIUTI - Qualifica di rifiuti dei materiali - Obiettivi connaturanti la condotta tipica - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Art. 183 D.Lgs.  n. 152/2006 - Quaestio facti - Demandata al giudice di merito insindacabile in sede di legittimità - Artt. 183, 256, 269, 279, d. lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento aria - Natura giuridica di reato permanente - Cessazione della permanenza - Sopralluogo eseguito dai tecnici - Art. 674, c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cassazione - Difetto di motivazione in ordine alla valutazione di una dichiarazione testimoniale - Integrale produzione dei verbali relativi o dalla integrale trascrizione in ricorso di detta dichiarazione - Necessità - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Poteri e doveri del giudice di merito - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 24/10/2018, Sentenza n.48548

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ecoreati - Avvelenamento delle falde acquifere - Configurabilità del reato - Sversamento accidentale - Natura di reato di pericolo presunto - Pericolo per la salute pubblica - Pericolosità scientificamente accertata - Mero superamento dei limiti tabellari - Potenzialità di nuocere alla salute - Artt.242, 257, 304 D.Lgs n. 152/06 - Artt. 439, 452, 674 c.p. - Disastro innominato - Natura di delitto a consumazione anticipata - Art. 434 cod. pen. - Avvelenamento di acque - Natura di reato istantaneo ad effetti permanenti - Condotte inquinanti potenzialmente pericolose per la salute pubblica - Conseguenze dannose del reato - Differenza tra art. 439 e 440 cod. pen. - Coefficiente di offensività - Giurisprudenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Inquinamento ambientale - Azione di prevenzione - Attività ripristinatorie - Obblighi di comunicazione - Procedure operative ed amministrative - Bonifica dei siti - Danno ambientale - Destinatario dell'obbligo è il responsabile dell'evento potenzialmente inquinante - Proprietario del terreno interessato dall'evento - DANNO AMBIENTALE - Inquinamento ambientale - Ecodelitti - Spostamento in avanti del momento consumativo di un reato già perfetto - Presupposti - Perdura la condotta inquinante - Protrazione dell'evento e modifica della qualificazione giuridica del fatto - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Reati a consumazione protratta - Reati permanenti e reati necessariamente abituali - Decorso del termine della prescrizione - Reati cosiddetti istantanei realizzati mediante una condotta prolungata, o frazionata - Effetti prolungati o permanenti dei reati istantanei - Risarcimento del danno - Causa estintiva di un reato è maturata prima della sentenza di primo grado - Revoca delle statuizioni civili.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 28/08/2018, Sentenza n.39032

RIFIUTI - Reati ambientali - Inosservanza degli obblighi - Difficoltà economiche dell'impresa - Causa di forza maggiore - Esclusione - SICUREZZA SUL LAVORO - Inosservanza di norme antinfortunistiche - Azione od omissione cosciente e volontaria dell'agente - Art. 45 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di forza maggiore - Condotta dell'agente - Fatto imponderabile, imprevisto ed imprevedibile - Azione od omissione volontaria - Difficoltà economiche - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 6^ 02/08/2018, Ordinanza n.20425

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Pretesa risarcitoria per superamento della soglia tollerata di arsenico nell'acqua potabile - Onere della prova - Risarcimento dei danni e domanda risarcitoria - DIRITTO SANITARIO - Rischio di insorgenza del cancro - Nesso causale tra il danno subito dall'attore e il mancato adeguamento dell'Italia dei limiti fissati dalla Direttiva - Art. 13 del d.lgs. n. 31/2001 - Direttiva 98/83/CE.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.5^ 20/07/2018, Sentenza n.34455

ACQUA - Prelievo di acqua pubblica da un punto di sbocco della rete idrica comunale (fontana pubblica) - Configurabilità del furto aggravato o dell'illecito amministrativo - Legge Galli n. 36/1994 - Art. 17 R.D. n. 1775/1933 - Art. 23 D.lgs. n. 152/1999 - Art. 96, c.4, D.lgs. n. 152/2006 - Impossessamento abusivo delle acque sotterranee e di quelle superficiali - Giurisprudenza - C. Cost., sentenza n. 273/2010.

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Autorità: 

CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 3^, 11/07/2018 Sentenza C-15/17

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Convenzione di Montego Bay – Articolo 220, paragrafo 6 – Poteri dello Stato costiero – Competenza della Corte a interpretare norme del diritto internazionale – Direttiva 2005/35/CE – Inquinamento provocato dalle navi – Convenzione Marpol 73/78 – Scarico di idrocarburi da parte di una nave straniera in transito nella zona economica esclusiva – Stato costiero e procedimento nei confronti di una nave straniera – Libertà di navigazione – Tutela dell’ambiente marino – Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare - Scarichi a mare - Natura della o delle sostanze nocive contenute - Particolari caratteristiche geografiche ed ecologiche e la vulnerabilità della zona - DANNO AMBIENTALE - Danni gravi o rischio di danni gravi provocati alla costa, agli interessi connessi o a qualunque risorsa del mare territoriale o della zona economica esclusiva – Prove chiare e oggettive - Rinvio pregiudiziale - Valutazione dell’entità del danno.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31389

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue di prima pioggia e/o di dilavamento - Autorizzazione dell'ente competente - Effetti e limiti della disciplina regionale - Gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne - Fattispecie: distributore carburanti, area utilizzata come stallo o parcheggio - Artt. 137 d.lgs. n.152/06.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 28/06/2018, Sentenza n.17045

DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno e responsabilità ex 2051 - Inquinamento delle risorse ambientali - Diffusione incontrollata degli inquinanti - Proprietario che non era autore della violazione - Art. 17 del d.lgs. 22 del 1997 e d.lgs 2 aprile 2006, n. 152 - Nesso di causalità - Principio "chi inquina paga" - Carattere retroattivo - Esclusione - Giurisprudenza - RIFIUTI - Sito contaminato - INQUINAMENTO - Danno ambientale - Giurisprudenza comunitaria - Interventi di bonifica ed esclusione di responsabilità in capo ai proprietari incolpevoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/06/2018, Ordinanza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Utilizzazione delle acque di produzione del frantoio oleario al di fuori dei casi previsti dalla normativa vigente - Autorizzazione allo spandimento delle acque - Eccezionale piovosità - Condizione impeditiva allo spandimento - AGRICOLTURA - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Accumulo idro-agricolo e stoccaggio temporaneo - Spandimento su terreno inidoneo - Responsabilità del legale rappresentante - Sussiste - Reato di cui all'art. 137, c.14, d.lgs. n. 152/2006.

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TAR VENETO - 22 giugno 2018

ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Sfioratori di piena a servizi delle reti fognarie – Art. 103, c. 1, lett. b) d.lgs. n. 152/2006 – Nozione – Attivazione solo in caso di afflusso di acque bianche, determinato da fenomeni piovosi – Sfioratore attivo anche in periodo di secca – Autorizzazione – Diffida ex art. 130 d.lgs. n. 152/2006 – Legittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28732

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ecodelitti - Captazione di acque pubbliche in assenza di autorizzazione o concessione - Abusività della condotta - Configurabilità - Artt. 452-bis e 452-quiquies cod. pen. - DANNO AMBIENTALE - Nozione di compromissione e deterioramento nell'inquinamento ambientale - Accertamento del reato di inquinamento ambientale - Verifica - Espletamento di accertamenti tecnici specifici - Limiti - Casi strettamente necessari - Giurisprudenza - Configurabilità del delitto di inquinamento ambientale - Effetti dell'irreversibilità del danno non verificata - Cessazione della consumazione del reato - CODICE DELL'AMBIENTE - Ecodelitti e integrazione del reati - Configurabilità dell"abusività" della condotta - Presupposti - Art. 260 d.lgs. n.152/06 - Precedenti giurisprudenziali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cose che costituiscono corpo di reato - Decreto di sequestro o di convalida di sequestro probatorio - Motivazione - Necessità - Assicurazione delle fonti di prova - Riesame del sequestro probatorio - Sussistenza dei presupposti che giustificano il sequestro - Concetto di fumus di reato - Verifiche e valutazione della legittimità - Acquisizione di prove certe o prove ulteriori del fatto, non esperibili senza la sottrazione all'indagato della disponibilità della res - Artt.352-355 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28725

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Acque meteoriche di dilavamento contaminate - Qualifica di reflui industriali - Scarico nel suolo e nel sottosuolo in mancanza di autorizzazione - Configurabilità del reato anche in mancanza di contaminazione - Artt. 133, 137, 256 d.lgs. 152/2006 - RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti e mero abbandono di rifiuti - Configurabilità e differenza - Abitualità e sistematicità della condotta abusiva di accumulo - Specifiche indagini tecniche sulla qualità di rifiuti - Necessità - Esclusione - DANNO AMBIENTALE - Responsabilità da 231 - Requisito dell'interesse o vantaggio dell'ente - Elemento soggettivo - Colpa di organizzazione in capo al legale rappresentante dell'ente - D.lgs. 231/2001 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Limiti e casi d'inammissibilità - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 06/06/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO E DEL SUOLO - Natura del reato di avvelenamento - Differenza tra reato istantaneo ad effetti permanenti e reato istantaneo a condotta perdurante - Momento della consumazione del reato - Art. 439 cod. pen. - Art. 674 cod. pen. - Artt. 101, 103, 104, 256 e 257 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO DEGLI ALIMENTI - Avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Condotte di "inquinamento" e configurabilità del delitto di avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Qualità e quantità dell'inquinante - Valutazione del giudice di merito - Pericolo presunto per la salute pubblica potenzialmente idoneo a produrre effetti tossico-nocivi - Mero superamento di "limiti - soglia" - Valenza precauzionale - Nozione di pericolosità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso a competenze specialistiche con l'obiettivo di integrare i saperi del giudice - Conferimento dell'incarico a periti e consulenti e procedimentalizzazione di atti - Impiego della prova scientifica e affidabilità delle informazioni - Ricorso in cassazione e limiti del giudice di legittimità - Valutare della correttezza metodologica dell'approccio del giudice di merito al sapere tecnico-scientifico - Onere della compiuta motivazione del giudice di merito - Contrapposte teorie scientifiche - Esamina delle argomentazioni del perito o consulente da parte del giudice di merito - Motivazione sull'interpretazione dei dati fattuali disponibili - Fattispecie - Immediata dichiarazione di una causa di non punibilità e proscioglimento nel merito - Presenza della parte civile - RISARCIMENTO DEL DANNO - Valutazione del compendio probatorio ai fini delle statuizioni civili - Il giudice di secondo grado deve procedere ad esaminare funditus i motivi di doglianza senza limitarsi al criterio di economia processuale ex art. 129, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/06/2018, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Spargimento incontrollato di liquami provenienti da allevamento - Obbligo di raccolta e smaltimento corretto - Spargimento incontrollato di liquami da parte di terzi - Responsabilità del titolare dell’impresa - Obbligato di vigilanza sul terzo - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento - Creazione di abbondanti ristagni - Art. 137, c.14, d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 1^, 31 maggio 2018 Sentenza C-251/17

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO – Raccolta e trattamento delle acque reflue urbane – DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Mancata esecuzione della Sentenza della Corte che constata un inadempimento – Articolo 260, paragrafo 2, TFUE – Sanzioni pecuniarie – Penalità e somma forfettaria - Inadempimento di uno Stato (Italia) – Articoli 3, 4 e 10 Direttiva 91/271/CEE.  

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TAR TOSCANA – 22 maggio 2018

* PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - PROCESSO AMMINISTRATIVO – Class action nel settore pubblico – Intenti – Presupposti dell’azione - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Domande volte ad ottenere la corretta erogazione del servizio idrico - Giurisdizione - Giudice amministrativo – Servizio idrico integrato – Rapporto negoziale tra gestore e utente – Sinallagmaticità – Morosità dell’utente – Diritto all’acqua -  Tariffa idrica – Immanenza alla natura di servizio di rilevanza economica.

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TAR BASILICATA – 8 maggio 2018

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Acque pubbliche – Procedure amministrative volte all’affidamento di concessioni o appalti di opere relative alle acque pubbliche – Atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque pubbliche – Controversie – Giurisdizione – TAR – DIRITTO DEMANIALE – Concessione in uso di suolo del Demanio/ ramo idrico – Esperimento di procedura ad evidenza pubblica – Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/05/2018, Sentenza n.18880

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Momento consumativo del reato di abbandono - Componenti oggettive e soggettive - Decorrenza del termine prescrizionale - Compiti e verifiche del giudice del merito - Art. 192, 256 D.Lgs n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Criteri per l'applicazione della disciplina delle acque e non quella dei rifiuti - Liquami provenienti da allevamento delle trote - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Attività di troticoltura - Pratica della fertirrigazione - Deroga alla normativa in materia di trattamento dei rifiuti - Finalità agronomiche - Presupposti - Fattispecie: tracimazione dell'acqua al di fuori delle vasche di sedimentazione con fenomeni di ruscellamento - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Responsabilità omissiva per non avere impedito la verificazione di un evento - Posizione di garanzia - Fattispecie: funzionari del Servizio di Prevenzione dell'Ambiente istituito presso l'ARPA

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TAR PIEMONTE - 11 aprile 2018

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - BOSCHI - Autorizzazione idrogeologica - Mancanza di accertamenti in ordine all’alterazione dell’equilibrio geomorfologico conseguenti a disboscamento - Illegittimità - Difetto di istruttoria - Terreni boscati sottoposti a vincolo idrogeologico - Interventi di trasformazione - Art. 9 l.r. Piemonte n. 45/1989 - Presentazione di un progetto di rimboschimento - Approvazione - Competenza della Regione - Presupposto essenziale al rilascio del permesso di costruire.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 05/04/2018, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue recapitati in pubblica fognatura - Superamento limiti di emissione per lo scarico - Metodiche di prelievo e campionamento del refluo - Campionamento istantaneo e esame visivo - Scelta dell'organo di controllo - Particolari esigenze - Obbligo di motivazione - Art. 137, c.5, d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - Codice dell'Ambiente.

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CORTE COSTITUZIONALE - 5 aprile 2018, n. 68

DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Comuni siti in zone sismiche - Artt. 28, c. 10 e 56, c. 3 l.r. Umbria n. 1/2015 - Attribuzione del compito di rendere il parere sugli strumenti urbanistici ai Comuni - Illegittimità costituzionale - Interventi consentiti in assenza di piano attuativo -  Art. 59, c. 3 l.r. Umbria n. 1/2015 - Contrasto con le previsioni di cui all’art. 9, c. 2 d.P.R. n. 380/2001 - Illegittimità costituzionale - Opere interne - Art. 118, c. 1, lett. e) l.r. Umbria n. 1/2015 - Inclusione tra gli interventi di edilizia libera - Contrasto con l’art. 7, c. 1 d.P.R. n. 380/2001 - Illegittimità costituzionale - Artt. 147, 155 e 118, c. 2, lett. h) l.r. Umbria n. 1/2015 - Disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso degli edifici  - Definizione delle diverse categorie di interventi - Contrasto con le definizioni contenute nel d.P.R. n. 380/2001 - Illegittimità costituzionale - Rischio sismico - Art. 250 l.r. Umbria n. 1/2015 - Introduzione di categorie di interventi edilizi ignote alla legislazione statale - Sottrazione alla vigilanza sul rischio sismico - Illegittimità costituzionale - Rischio sismico - Art. 258 l.r. Umbria n. 1/2015 - Introduzione di un condono edilizio straordinario -  Illegittimità costituzionale -  Art. 264, c. 14 l.r. Umbria n. 1/2015 - Contrasto con il principio dell’accertamento di doppia conformità di cui all’art. 36 d.P.R. n. 380/2001 - Illegittimità costituzionale - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO -  Concessione di piccola derivazione d’acqua - Art. 264, c. 16 l.r. Umbria n. 1/2015 - Qualifica di “autorizzazione annuale all’attingimento - Riduzione del livello di protezione fissato dalla legge statale - Illegittimità costituzionale.

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TAR LAZIO, Roma - 27 febbraio 2018

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Autorità di bacino distrettuali - Art. 63 del d.lgs. n. 152/2006 - Superamento del sistema organizzativo di cui alla l. n. 183/1989 - Riappropriazione da parte degli organi statali delle competenze già conferite alle regioni - Modello unitario - Distretti idrografici della Sardegna e della Sicilia - Competenza regionale - Competenza dello Stato per tutti gli altri distretti idrografici - D.M.  25/10/2016 - Attuazione del disposto legislativo - Artt. 3 e 8 del D.M.  25/10/2016 - Subentro delle nuove autorità distrettuali - Inquadramento del personale - Lesione dell’autonomia organizzativa regionale - Esclusione.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 3^ 22/02/2018 Sentenza causa C-328/16

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Trattamento delle acque reflue urbane - Direttiva 91/271/CEE - Sentenza della Corte che accerta un inadempimento – Mancata esecuzione – Sanzioni pecuniarie – Somma forfettaria – Penalità - Inadempimento di uno Stato (Grecia) - TUTELA DEI CONSUMATORI - Infrazioni al diritto dell’Unione - Incidenza sulla salute umana e sull’ambiente - Reiterazione di infrazioni da parte di uno Stato membro - Effetti - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Condanna al pagamento di una somma forfettaria e determinazione dell’importo - Criteri specifici - Complesso degli elementi rilevanti - Caratteristiche dell’inadempimento - Potere discrezionale nel decidere in merito - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2018, Sentenza n.6998

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Smaltimento rifiuti speciali non pericolosi (acque reflue di vegetazione da frantoio oleario) - Assenza di autorizzazione - Assimilazione alle acque reflue domestiche ai fini dello scarico in pubblica fognatura - Presupposti - Nozione di scarico - Definizione di sistema stabile di collettamento - Applicabilità della disciplina sulle acque o sui rifiuti - Criterio del nesso funzionale e diretto delle acque reflue con il corpo recettore - RIFIUTI - Scarico di acque industriali - Deroga alla disciplina ordinaria - Onere probatorio - Imputato - Giurisprudenza - Artt. 74, 101, 183 e 256 d. lgs. n.152/06.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 07/02/2018, Sentenza n.5763

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Sversamento di acque maleodoranti - Pericolo per la salute - Reato di cui all'art. 674 cod. pen. - Giurisprudenza - Getto pericoloso di cose - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - INQUINAMENTO DEL SUOLO - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sistema di depurazione delle acque - Negligente opera di manutenzione - Controllo degli impianti - Disservizio della pompa di sollevamento dell'acqua - Estremi del caso fortuito - Esclusione - Negligente manutenzione.

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TAR BASILICATA - 6 febbraio 2018

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Acque pubbliche - Atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque pubbliche - Controversie - Giurisdizione - Giudice amministrativo - APPALTI - Elaborati da presentare a pena di esclusione - Progettazione preliminare - Relazione geologica - Compagine indicata quale responsabile della progettazione - Necessaria presenza di un geologo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/01/2018, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Prelievi di campioni finalizzati all'espletamento di analisi e diritti della difesa - Distinzione tra prelievo: di polizia giudiziaria ed amministrativo - Campioni di acque di scarico di rapida deteriorabilità - Giurisprudenza - Atti tipicamente amministrativi e non atti giudiziari - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - piena rilevanza probatoria nell'ambito del processo penale - Artt. 220 e 223 disp. att. cod. proc. pen. - Art. 137 d.lgs. n.152/2006 - RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Accumulo di una quantità consistente di materiali vari - Configurabilità - Reati ambientali - Raggruppamento di rifiuti - Condizioni indefettibili - Deposito controllato o temporaneo - Onere della prova - Produttore dei rifiuti - Artt. 183 e 256 d.lgs. n.152/2006.

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Autorità: 

TAR LAZIO, Latina - 20 dicembre 2017

* RIFIUTI - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Impianti di trattamento di rifiuti - Comune - Legittimazione ad impugnare atti che autorizzano l’impianto - Situazione giuridica qualificata attuale e differenziata - Omessa manifestazione del dissenso nella conferenza di servizi - Effetti - INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Art. 242 d.lgs. n. 152/2006 - Presupposto - Superamento delle CSC - Fattispecie.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.4^ 20/12/2017 Sentenza C-664/15

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO – Ambiente  - Obblighi di impedire il deterioramento dello stato dei corpi idrici - Promozione della partecipazione attiva di tutte le parti interessate all’attuazione della direttiva – Convenzione di Aarhus – Partecipazione del pubblico al processo decisionale e accesso alla giustizia in materia ambientale – ASSOCIAZIONI E COMITATI - Organizzazioni per la tutela dell’ambiente e diritto di partecipazione e impugnazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Politica dell’Unione europea in materia di acque – Articolo 47 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Diritto a una tutela giurisdizionale effettiva – Progetto che può avere un impatto sullo stato delle acque – Procedimento amministrativo di autorizzazione – Organizzazione per la tutela dell’ambiente – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Domanda diretta a ottenere la qualità di parte nel procedimento amministrativo – Possibilità di far valere diritti conferiti dalla Direttiva 2000/60/CE – Perdita della qualità di parte nel procedimento e del diritto di ricorso nel caso in cui tali diritti non siano stati fatti valere in tempo utile nel corso del procedimento amministrativo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 18/12/2017 Sentenza n.56281

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Impianti produttivi di emissioni - Emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione - Artt.103, 279, 269 d.lgs. n.152/06 - CODICE DELL'AMBIENTE - Tutela ambientale - Funzione abilitativa e di controllo dell'autorizzazione - Valutazione e monitoraggio ecologico della P.A. - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarichi a suolo - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Omessa indicazione degli articoli di legge nell'imputazione - Limiti alla compressione dell'esercizio del diritto di difesa - Puntuale indicazione del fatto.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/12/2017, Sentenza n.55510

CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale (c.d. Ecoreati) - Compromissione e deterioramento ambientale - Necessità - RIFIUTI - Fattispecie: fosse Imhoff e illecito deposito e smaltimento di reflui liquidi - Artt. 674 e 452 bis cod. pen. - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Criteri per l'applicazione della disciplina su gli scarichi o su i rifiuti - Artt. 124, 137 e 256 del d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Getto pericoloso di cose - Mancanza di elementi fattuali - Esclusione della configurabilità dell'art. 674 cod. pen..

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.6^ 22/11/2017 Sentenza C-691/15 P

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO – Ambiente – Classificazione, etichettatura e imballaggio di talune sostanze e di talune miscele – Regolamento (UE) n. 944/2013 – Classificazione di pece, catrame di carbone, alta temperatura – Categorie di tossicità acuta per l’ambiente acquatico (H400) e di tossicità cronica per l’ambiente acquatico (H410) – DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Obbligo di motivazione - Obbligo di diligenza – Errore manifesto di valutazione - Impugnazione – Regolamento (CE) n. 1272/2008.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 16/11/2017, Sentenza n.52436

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Impianti di depurazione - INQUINAMENTO AMBIENTALE - Caratteristiche del delitto - Deterioramento significativo o compromissione ambientale altamente probabile - Art. 452-bis cod. pen. - Getto pericoloso di cose - Art. 674 cod. pen. - Art. 137, 256, d. lgs. n.152/2006 - Configurabilità del reato di inquinamento ambientale - Art. 452- bis cod. pen. - Deterioramento ambientale significativo o altamente probabile - Reato di disastro ambientale di cui all'art. 452-quater c.p. - DANNO AMBIENTALE - Condotta abusiva - Assenza di autorizzazione o autorizzazioni scadute o palesemente illegittime - Violazione di leggi statali o regionali ovvero di prescrizioni amministrative - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo - Valutazione del giudice - Sequestro preventivo o probatorio - Ricorso in cassazione - Violazione di legge.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2017, Sentenza n.50629

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ruscellamento - Disciplina applicabile - Sversamento dei reflui promananti dal depuratore comunale nell'area ad esso circostante - Rapporti tra la normativa sulla tutela delle acque e quella dei rifiuti - Concetto giuridico di scarico -   Artt. 74, 114, 137, 183, 185, 256, d. Lgs. n. 152/2006 - RIFIUTI - Abbandono incontrollato di liquami - Nozione e disciplina sugli scarichi - Limiti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatto contestato in sentenza - Attribuzione qualificazione giuridica diversa - Violazione dell'art. 521 cod. proc. pen. - Esclusione - Presupposti.

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TAR SICILIA, Catania - 18 ottobre 2017

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Art. 10 , c. 2, lett. c) l. n. 1150/1942 - Amministrazione regionale - Approvazione dello strumento urbanistico - Modifiche indispensabili alla tutela del paesaggio o di beni ambientali - Terreni limitrofi ad un pozzo di acque destinate al consumo umano.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/10/2017, Sentenza n.46357

RIFIUTI - Deiezioni animali - Sottrazione dalla disciplina sui rifiuti - Presupposti - Fertirrigazione del terreno - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti e dei tempi e modalità di distribuzione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Artt. 183, 184 bis, 185, 192, 256, d. lgs. n.156/2006 - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Refluo digestato - Reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione - Successivo rilascio dell'autorizzazione - Effetti - Circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità - Esclusione - Artt. 101, 137 d. lgs. n.156/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Rilettura degli elementi di fatto - Preclusione - Motivi non deducibili - Impugnazioni - Doglianze generiche - Differente comparazione dei significati probatori del singolo elemento.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 05/10/2017, Sentenza n.45750

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico nella pubblica fognatura di acque reflue industriali - Assenza di autorizzazione - Natura permanente del reato - Cessazione della permanenza - Individuazione - Fattispecie: attività di lavaggio dei mezzi di trasporto - Artt. 124 e 137, c.1, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Valutazione della concessione o esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Criteri - Attenuanti generiche - CODICE DELL'AMBIENTE - Fattispecie: scarichi nella pubblica fognatura di acque reflue industriali provenienti dall'attività di lavaggio dei mezzi di trasporto in assenza di autorizzazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/08/2017 Sentenza n.38946

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarichi e autorizzazioni - Assimilazione di determinate acque reflue alle acque reflue domestiche - Azienda vinicola - Artt. 101 c.7, 137 c.1 d.lgs. n.152/06 - Nozione di scarico - Immissione discontinua o occasionale - Irrilevanza - Nesso funzionale e diretto - Disciplina applicabile - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 04/08/2017, Sentenza n.38866

RIFIUTI - Attività di ricovero e custodia cani conto terzi - Esclusione dalla nozione di allevamento del bestiame - Effluenti di allevamento - Utilizzazione agronomica - Presupposti - Smaltimento mediante impianto rudimentale di termocombustione - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni - Gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi e non pericolosi - Reflui di allevamento (canile) - Risarcimento dei danni in favore della parte civile - Insussistenza di un danno concreto - Artt. 74, 101, 112, 124, 133, 137 c.1 e 256 d.lvo n.152/2006 - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Imprese dedite all'allevamento di bestiame - Disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni - Effluenti di allevamento - Utilizzazione agronomica - Assimilazione alle acque reflue domestiche - Utilizzazione agronomica - Casi o limiti consentiti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in cassazione - Ricostruzione e valutazione dei fatti senza individuare vizi di logicità - Inammissibilità - Causa di esclusione della punibilità ex art. 131 bis cod.pen. - Inapplicabilità in caso di più reati della stessa indole - Giurisprudenza - Inammissibilità del ricorso in cassazione per motivi generici - Mancanza di specificità del motivo - Motivi che riproducono le ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 24/07/2017, Sentenza n.36662

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Impianto di autolavaggio - Reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione - Successivo rilascio dell'autorizzazione - Circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità - Esclusione - Reato ambientale e condotta - Art. 137 D.Lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Determinazione della pena al di sotto della media edittale - Specifica e dettagliata motivazione da parte del giudice - Necessità - Esclusione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/07/2017, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Prelevamenti urgenti di campioni finalizzato alle successive analisi chimiche - Tutela delle acque dall'inquinamento - Modificabilità del terreno, anche per possibili agenti atmosferici - Successivi accertamenti tecnici ripetibili - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Campionamento - Metodi di analisi per le acque superficiali e sotterranee - Attività materiale - Esclusione di formalità, discrezionalità o preparazione tecnica per il suo compimento - Artt. 354, 356 e 360, cod. proc. pen. - Art. 220 e 223 disp. att. cod. proc. pen. - Artt. 78-quinquies e 256 c.1, d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie. 

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CORTE COSTITUZIONALE - 13 luglio 2017, n. 173

ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Risorse idriche - Gestione - Disciplina degli ambiti terrItoriali ottimali - Regioni - Deroga alla disciplina definita dalla disciplina statale sulle dimensioni ottimali degli ambiti territoriali - Limiti - Artt. 1, cc. 1 e 2 e 2 della L. r. Liguria n. 17/2015 - Illegittimità costituzionale

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 05/07/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Sequestro preventivo - Riesame delle prove - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -Analisi sulle acque e sui materiali trattati - CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale - Valutazione delle prove di plurimi reati - Argomenti carenti e manifestamente illogici - Artt. 192, 256 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Artt. 273, 274, 321, 325, 606  cod. proc. pen. e art. 416 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Misure cautelari personali e provvedimenti cautelari reali - Ricorso per cassazione - Verifica della gravità del quadro indiziario a carico dell'indagato e di controllo della congruenza della motivazione - Nozione di "violazione di legge".

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TAR SARDEGNA - 3 luglio 2017

* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Autorizzazione provvisoria agli scarichi – Art. 124 d. lgs. n. 152/2006 – Regione Sardegna – Direttive approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 75/15 del 30/12/2008 – Diversa indicazione della Provincia territorialmente competente – Effetti - AMBIENTE IN GENERE – Procedimenti amministrativi in cui il rilascio di autorizzazioni  è subordinato ad accertamenti tecnici di natura vincolata – Artt. 2 , 3 ter e 3 quinquies d.lgs. n. 152/2006 – Applicazione - Limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2017 Sentenza n.31262

RIFIUTI - Guasto meccanico - Irrilevanza - Responsabilità del titolare dell'impianto - Guasto nel funzionamento dell'impianto di depurazione - Gestione non autorizzata - Art. 256, lett. a), d. lgs. n. 152/2006 - Testo Unico Ambientale - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Smaltimento dei rifiuti - Impianto deficitario nel garantire il rispetto della normativa sugli scarichi - Impianto di depurazione - Guasto nel funzionamento - Delega conferita dal legale rappresentante - Individuazione delle responsabilità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/06/2017 Sentenza n.30135

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue recapitati in pubblica fognatura - Campionamento del refluo - Metodiche di prelievo - Superamento dei limiti di emissione - Minore durata del campionamento - Parametri del cd. "Disciplinare del parmigiano reggiano" - Artt. 101, 137, 140, d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 2^ 07/06/2017 Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Attività di pulitura impianti - Sversamento di reflui inquinante - Assenza di autorizzazione amministrativa - DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno - Fattispecie: sversamento nel fiume Tevere di residui con elevatissima concentrazione di etanolo nelle acque campionate, reflui provenienti da lavorazione aziendale (distilleria) - Art. 137 c.1 d.lgs 152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Danneggiamento su cose esposte alla pubblica fede o su beni destinati al pubblico servizio e utilità - Ipotesi autonome di reato - Artt. 635, c.2, n. 3, in relazione all'art. 625 n.7 cod. pen. e s.m..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/06/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Spandimento in agricoltura - Fanghi di depurazione - Abusiva miscelazione - Rifiuti pericolosi con elevate concentrazioni di idrocarburi e metalli pesanti - Pericolo "cancerogeno" e "mutageno" - Superamento dei valori limite delle concentrazioni di metalli pesanti quali zinco, cadmio, e rame e di idrocarburi - Decreto legislativo n. 99/1992 - Artt. 127, 258, 260 del decreto legislativo 152/2006 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - ACQUA - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi da depurazione e disciplina applicabile - Applicabilità delle disposizioni sui rifiuti - Presupposti - Tutela ambientale e della salute umana - Decreto legislativo n. 4/2008 - Fanghi e di rifiuti pericolosi - Individuazione della disciplina applicabile - Integrazione con la normativa generale sui rifiuti - Assegnazione codici CER e necessità di verifica - CODICE DELL'AMBIENTE - Fanghi ammessi per l'uso agricolo - Tipologie - Processi di depurazione e trattamenti - Direttiva CEE 12/06/1986, n. 278 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarti liquidi di natura industriale - Fango di depurazione - Specifico ciclo di trattamento compatibile con l'impiego con la destinazione finale - Utilizzazione agronomica -Limiti - Successione di leggi e continuità normativa - Esigenza di assicurare una tutela ambientale in linea con i valori costituzionali e comunitari - Giurisprudenza di legittimità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Uso del verbale dell'interrogatorio di garanzia - Elementi favorevoli all'indagato - Pubblico ministero - Limiti e obblighi - Sistema cautelare processuale penale e sindacato di legittimità - Autonoma valutazione del fumus criminis e dei pericula libertatis - Motivazione del provvedimento - Artt. 273, 274, 275 e 292 cod. proc. pen..

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.1^ 01/06/2017 Sentenza n.

* DANNO AMBIENTALE - Responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale - Verifiche del giudice del rinvio - Natura del danno idoneo - Ipotesi di autorizzazione rilasciata in applicazione di disposizioni nazionali - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO – Responsabilità ambientale – Gestione di una centrale idroelettrica messa in funzione anteriormente alla scadenza del termine di trasposizione della direttiva – Ricorso alle vie legali in materia di diritto dell’ambiente – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Legittimazione ad agire – Direttiva 2000/60/CE – Direttiva 2004/35/CE – Nozione di “danno ambientale” – Normativa nazionale che esclude il danno in presenza di autorizzazione – Rinvio pregiudiziale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2017 Sentenza n.24118

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Tutela delle acque - Nozione di scarico - Fisica "immissione" in un corpo ricettore - Esclusione dalla nozione di scarico dei rilasci di acque - Scarico senza autorizzazione di acque reflue industriali in fognatura comunale - Artt. 74, 114, 192, 256, 268, 269, 279 d. lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.3^ 27/04/2017 Sentenza C-535/15

INQUINAMENTO ACQUA, ARIA, SUOLO - Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizioni applicabili alle sostanze chimiche – Sostanze chimiche non registrate – Obbligo generale di registrazione e prescrizioni in materia d’informazione – Esportazioni al di fuori del territorio dell’Unione europea delle sostanze chimiche non registrate - Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH).

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