GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA.

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GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA Regolamento di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006 (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)  Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che […]

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.5^ 08/10/2018, Sentenza n.44836

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DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Lottizzazione materiale - Natura di reato progressivo nell'evento - Momento della consumazione e cessazione del reato - Bene protetto uso e tutela del territorio - Artt. 29, 30, 44 lettera e), d.P.R. 380/2001 - Lottizzazione abusiva cosiddetta "materiale" - Condotta lottizzatoria e reato permanente - Uso o sfruttamento del territorio da parte di terzi contra ius - Perpetuazione dell'offesa - Reati urbanistici ed edilizi e reato di lottizzazione abusiva - Può essere commesso da chiunque violi la disciplina in materia - Condotta illegittima - Commissione del reato - Pluralità di soggetti, in concorso fra loro (proprietari, costruttori, geometri, architetti, mediatori di vendita, notai, esecutori di opere, pubblici ufficiali o amministratori, committente, titolare del permesso di costruire, direttore dei lavori, appaltatore dei lavori ecc) - Illecito lottizzatorio - Natura di reato progressivo nell'evento e reato a consumazione prolungata o frazionata - Medesima ratio - Momento della consumazione del reato - Illegittimità permessi di costruire e gli atti amministrativi successivi e conseguenti - Poteri del Consiglio comunale - Differenza tra opere precarie e non precarie - Titolo abilitativo edilizio - Periodo transitorio - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Prescrizione del reato nel giudizio di cassazione - Onere della prova a carico del ricorrente - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.5^ 25/10/2018, Sentenza n.48898

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APPALTI - Gara di appalto - Requisiti soggettivi - Dichiarazione richiesta ai partecipanti - Falsa attestazione - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Falsità ideologica in atto pubblico - Elementi del dolo generico - Volontarietà e consapevolezza - Fraudolenza del silenzio serbato - Fattispecie: condanna ai sensi dell'art. 444 cod. pen. e recante il beneficio della non menzione sul certificato del casellario giudiziale.

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Opposizione a pignoramento su estratti di ruolo e cartella per atti impositivi avanti al giudice tributario.

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Opposizione a pignoramento su estratti di ruolo e cartella per atti impositivi avanti al giudice tributario Massima Giurisprudenziale I confini della giurisdizione tributaria comprendono le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati, indipendentemente dal contenuto della domanda e dalla tipologia di atti emessi dall’amministrazione finanziari, e sempre che si […]

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TAR UMBRIA - 8 novembre 2018

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* DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti alimentati da energia rinnovabile - Procedura abilitativa semplificata - Artt. 6 e 7 del d.lgs. n. 28/2001 - Disciplina dettata dall’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 e dalla linee-guida (D.M. 10/09/2010) - Inapplicabilità - Principio di precauzione - Vicende pregiudizievoli - Situazione di pericolo prospettata - Potenzialità o latenza - Mera ipotesi - Insufficienza.

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TAR SICILIA, Palermo - 12 novembre 2018

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* APPALTI - Clausole del bando - Contrarietà al principio di tassatività delle cause di esclusione -  Nullità - Art. 83, c. 8 d.lgs. n. 50/2016 - Conseguenze in tema di tutela giurisdizionale - Principio di tassatività delle cause di esclusione - Art. 83, c. 8 d.lgs. n. 50/2016 - Rinvio alle “disposizioni di legge vigenti” - Previsione di clausole di esclusione da parte di fonti regolamentari - Implicita abrogazione.

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TAR MOLISE, Sez. 1^ - 13 novembre 2018, n. 656

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INQUINAMENTO DEL SUOLO - Obbligo di assumere misure atte a rimuovere l’inquinamento - Autore della contaminazione - Artt. 242 e 244 d.lgs. n. 152/2006 - Siti inquinati - Normativa speciale - Presupposti per l’emanazione di ordinanze contingibili e urgente - Applicabilità della normativa generale di cui all’art. 50 d.lgs. n. 267/2000.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez.2^ 29/10/2018, Ordinanza n.27364

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DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Costruzioni in confine con piazze e vie pubbliche - Protezione di interessi pubblici - Uso concreto del bene da parte della collettività - Disciplina delle norme relative alle distanze - Insussistenza di un diritto soggettivo suscettibile di dar luogo a tutela ripristinatoria - Artt. 872, 873 e 879, c.2 c.c. - Giurisprudenza - Esonero dal rispetto delle distanze legali previsto dall'art. 879 c.c., comma 2 - Interesse pubblico all'assetto viario ed alla circolazione urbana.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 19/10/2018, Sentenza n.47729

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DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Lottizzazione abusiva - Confisca urbanistica di terreni - Irrevocabilità della sentenza - Richiesta di revoca della confisca - Successione ereditaria - Non rileva la buona fede dell'erede - Inesistenza di una situazione soggettiva attiva - Acquisizione di diritto del terreno al patrimonio comunale - Art. 29, 30 e 44 d.P.R. n. 380/2001 - Acquisto di un terreno per realizzarvi un'opera che contrasta con la destinazione di piano - Ignoranza incolpevole - Esclusione - Lottizzazione abusiva disposta al di fuori dei casi di condanna - Opposizione del terzo rimasto estraneo al procedimento - Verifiche del giudice dell'esecuzione - Condotta del terzo acquirente dell'immobile - Insussistenza della buona fede - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Motivazione della decisione - Indagine di legittimità - Limiti - Travisamento della prova - Casi di configurabilità - Errore percettivo (e non valutativo) della prova - Frattura logica tra la premessa fattuale del ragionamento e la conclusione - Principio di "autosufficienza del ricorso" - Onere della prova - Integrale contenuto degli atti - Mancanza e manifesta illogicità della motivazione - Allegazione in blocco delle trascrizioni degli atti processuali - Indicazione degli "altri atti del processo" - Esclusione - Art. 606, c.1 lett. e), cod. proc. pen..

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CORTE DI GIUSTIZIA UE: Contratto di mutuo ipotecario e pratiche commerciali sleali delle imprese.

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In tema di mutui ipotecari e pratiche commerciali sleali delle imprese, l’articolo 11 della direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del […]

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 30/10/2018, Sentenza n.49679

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DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Disciplina antisismica e illiceità della condotta - Controllo preventivo della pubblica amministrazione - Effetti della verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio del provvedimento abilitativo - Artt. 93, 94, 95 d.P.R. n.380/2001 - Reati concernenti l'attività edificatoria in zone sismiche - Ufficio del Genio Civile - Rilascio postumo del parere favorevole - Effetti antigiuridicità penale della condotta - Pericolosità o meno della costruzioni - Irrilevanza - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di esclusione della punibilità - Particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. - Nozione di abitualità nel reato.

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SENTENZA N. 206 ANNO 2018

Corte Costituzionale Sentenze -

SENTENZA N. 206 ANNO 2018
Caccia - Norme della Regione Lombardia - Modalità della gestione faunistico-venatoria del cinghiale sul territorio regionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, della legge della Regione Lombardia 17 luglio 2017, n. 19 (Gestione faunistica-venatoria del cinghiale e recupero degli ungolati feriti), nella parte in cui si riferisce anche alle aree protette nazionali;

2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, della legge reg. Lombardia n. 19 del 2017, proposta, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), e 118, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 ottobre 2018.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Mario Rosario MORELLI, Redattore

Filomena PERRONE, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 novembre 2018.

Il Cancelliere

F.to: Filomena PERRONE

ORDINANZA N. 207 ANNO 2018

Corte Costituzionale Sentenze -

ORDINANZA N. 207 ANNO 2018
Reati e pene - Istigazione o aiuto al suicidio - Denunciata incriminazione delle condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte dell'istigazione [e, quindi, a prescindere dal loro contributo alla determinazione o al rafforzamento del proposito al suicidio] - Denunciata previsione che le condotte di agevolazione dell'esecuzione del suicidio, che non incidano sul percorso deliberativo dell'aspirante suicida, siano sanzionabili con la pena della reclusione da 5 a 10 anni, senza distinzione rispetto alle condotte di istigazione.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

rinvia all’udienza pubblica del 24 settembre 2019 la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 ottobre 2018.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Franco MODUGNO, Redattore

Filomena PERRONE, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 novembre 2018.

Il Cancelliere

F.to: Filomena PERRONE

Allegato:

ordinanza letta all'udienza del 23 ottobre 2018

ORDINANZA

Rilevato che, nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Corte d'assise di Milano con ordinanza del 14 febbraio 2018 (r.o. n. 43 del 2018), hanno depositato atto di intervento il Centro Studi "Rosario Livatino", la libera associazione di volontariato "Vita è" e il Movimento per la vita italiano, in persona dei rispettivi legali rappresentati pro tempore;

che, la libera associazione di volontariato "Vita è" ha, altresì, depositato memoria in data 26 settembre 2018.

Considerato che le associazioni sopra indicate non rivestono la qualità di parti del giudizio principale;

che, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte (tra le tante, le ordinanze allegate alle sentenze n. 16 del 2017, n. 237 e n. 134 del 2013), la partecipazione al giudizio di legittimità costituzionale è circoscritta, di norma, alle parti del giudizio a quo, oltre che al Presidente del Consiglio dei ministri e, nel caso di legge regionale, al Presidente della Giunta regionale (artt. 3 e 4 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale);

che a tale disciplina è possibile derogare - senza venire in contrasto con il carattere incidentale del giudizio di costituzionalità - soltanto a favore di soggetti terzi che siano titolari di un interesse qualificato, immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio e non semplicemente regolato, al pari di ogni altro, dalla norma o dalle norme oggetto di censura (ex plurimis, ordinanze allegate alle sentenze n. 29 del 2017, n. 286 e n. 243 del 2016);

che il presente giudizio - che ha ad oggetto l'art. 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio «a prescindere dal loro contributo alla determinazione o al rafforzamento del proposito di suicidio», nonché nella parte in cui punisce tali condotte con la medesima pena prevista per l'istigazione al suicidio - non sarebbe destinato a produrre, nei confronti delle associazioni intervenienti, effetti immediati, neppure indiretti;

che, pertanto, esse non sono legittimate a partecipare al giudizio dinanzi a questa Corte.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibili gli interventi del Centro Studi "Rosario Livatino", della libera associazione di volontariato "Vita è" e del Movimento per la vita italiano.

F.to: Giorgio Lattanzi, Presidente

SENTENZA N. 208 ANNO 2018

Corte Costituzionale Sentenze -

SENTENZA N. 208 ANNO 2018
Sicurezza pubblica - Norme della Regione Lombardia - Previsione che la Regione promuove azioni coordinate tra istituzioni, "soggetti non profit", associazioni, istituzioni scolastiche e formative per favorire la cooperazione attiva tra la categoria professionale degli interpreti e traduttori, le forze di polizia locale e altri organismi, allo scopo di intensificare l'attività di prevenzione nei confronti dei soggetti ritenuti vicini al mondo dell'estremismo e della radicalizzazione attribuibili a qualsiasi organizzazione terroristica.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 3, della legge della Regione Lombardia 6 novembre 2017, n. 24 (Interventi regionali di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e di informazione, formazione e ricerca per conoscere e prevenire i processi di radicalizzazione violenta), promossa, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera h), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 settembre 2018.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Augusto Antonio BARBERA, Redattore

Filomena PERRONE, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 novembre 2018.

Il Cancelliere

F.to: Filomena PERRONE

TAR SICILIA, Catania - 6 novembre 2018

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* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Concessione di sostanze minerali (acqua) nella regione Sicilia - Competenza dell’ingegnere capo del distretto minerario - Limiti - Valutazione in ordine ai presupposti per usi non industriali dell’acqua - Competenza dell’assessore per l’industria e il commercio - Diniego di concessione mineraria per uso potabile - Prevalenza accordata allo sfruttamento dell’acqua per fini industriali - Omessa specifica motivazione - Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 25/10/2018, Sentenza n.48845

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DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Lottizzazione abusiva - Area destinata a campeggio - Stabile collocazione di più manufatti di pernottamento astrattamente mobili - Artt. 3, 44 d.P.R. n.380/2001 - Giurisprudenza - Differenza mero abuso edilizio e lottizzazione abusiva - Illegittima trasformazione urbanistica o edilizia del territorio - Rilevante impatto negativo sull'assetto territoriale - Fattispecie: piazzole sormontate da tende.

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TAR EMILIA ROMAGNA, Parma - 31 ottobre 2018

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* DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Art. 30 d.P.R. n. 380/2001 - Lottizzazione abusiva - Nozione - Intento lottizzatorio - Elementi indiziari - Illecito permanente - Intervento repressivo nei confronti dei proprietari successivi estranei al fatto originario - Legittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 11/10/2018, Sentenza n.46080

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BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Vincolo paesaggistico - Requisiti - Pubblicazione nella G.U. - Operatività del vincolo - Notifica del decreto ai proprietari - Limiti - Vincolo imposto sui singoli beni - Art. 44 lett. C d.P.R. n.380/2001 - Art. 181 d. lgs. n.42/2004 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Abuso di ufficio - Macroscopica illegittimità dell'atto - Istruttoria palesemente lacunosa - Prova del dolo intenzionale - Comportamento non iure dell'agente Art. 323 cod. pen.

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