Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale. (GU n. 95 del 23-4-2012)

argomento: 

Categoria: 

Provvedimento: 
Legge costituzionale
Numero: 
1

Tipo: 

Organo emanante: 
Parlamento
Data: 
20/04/2012
Pubblicato su: 
Gazzetta Ufficiale
Numero pubblicazione: 
95
Data pubblicazione: 
23/04/2012

 

Legge Costituzionale 20 aprile 2012, n. 1

Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale.

(GU n. 95 del 23-4-2012)


 La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno approvato;

   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga


la seguente legge costituzionale:


   Art. 1
  1. L'articolo 81 della Costituzione e' sostituito dal seguente:
  «Art. 81. - Lo Stato assicura l'equilibrio tra le  entrate  e  le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e  delle fasi favorevoli del ciclo economico.
  Il ricorso  all'indebitamento  e'  consentito  solo  al  fine  di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa  autorizzazione delle  Camere  adottata  a  maggioranza   assoluta   dei   rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
  Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede  ai  mezzi per farvi fronte.
  Le Camere  ogni  anno  approvano  con  legge  il  bilancio  e  il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
  L'esercizio provvisorio del bilancio non puo' essere concesso  se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a  quattro mesi.
  Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali  e  i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate  e  le  spese dei bilanci e  la  sostenibilita'  del  debito  del  complesso  delle pubbliche  amministrazioni  sono  stabiliti  con  legge  approvata  a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel  rispetto dei principi definiti con legge costituzionale».


  Art. 2
  1. All'articolo 97 della Costituzione, al primo comma  e'  premesso il seguente:
  «Le pubbliche  amministrazioni,  in  coerenza  con  l'ordinamento dell'Unione  europea,  assicurano  l'equilibrio  dei  bilanci  e   la sostenibilita' del debito pubblico».


  Art. 3
  1. All'articolo 117 della Costituzione sono apportate  le  seguenti modificazioni:
  a) al  secondo  comma,  lettera  e),  dopo  le  parole:  «sistema tributario e contabile  dello  Stato;»  sono  inserite  le  seguenti: «armonizzazione dei bilanci pubblici;»;
  b) al terzo comma, primo periodo, le parole: «armonizzazione  dei bilanci pubblici e» sono soppresse.


Art. 4
  1. All'articolo 119 della Costituzione sono apportate  le  seguenti modificazioni:
  a) al primo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci,  e  concorrono  ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari  derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea»;
  b) al sesto comma, secondo periodo, sono aggiunte,  in  fine,  le seguenti parole: «,  con  la  contestuale  definizione  di  piani  di ammortamento e a condizione  che  per  il  complesso  degli  enti  di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio».


Art. 5
  1.  La  legge  di  cui  all'articolo   81,   sesto   comma,   della Costituzione, come sostituito dall'articolo 1  della  presente  legge costituzionale,  disciplina,  per  il   complesso   delle   pubbliche amministrazioni, in particolare:
  a) le verifiche, preventive  e  consuntive,  sugli  andamenti  di finanza pubblica;
  b) l'accertamento delle cause  degli  scostamenti  rispetto  alle previsioni, distinguendo tra quelli dovuti  all'andamento  del  ciclo economico,   all'inefficacia   degli   interventi   e   agli   eventi eccezionali;
  c) il limite massimo degli scostamenti negativi cumulati  di  cui alla lettera b) del presente comma corretti per  il  ciclo  economico rispetto al prodotto interno lordo, al superamento del quale  occorre intervenire con misure di correzione;
  d) la definizione delle gravi recessioni economiche, delle  crisi finanziarie  e  delle   gravi   calamita'   naturali   quali   eventi eccezionali,  ai  sensi  dell'articolo  81,  secondo   comma,   della Costituzione, come sostituito dall'articolo 1  della  presente  legge costituzionale, al verificarsi dei quali sono consentiti  il  ricorso all'indebitamento non limitato a tenere conto degli effetti del ciclo economico e il superamento del limite massimo di cui alla lettera  c) del presente comma sulla base di un piano di rientro;
  e)  l'introduzione  di  regole  sulla  spesa  che  consentano  di salvaguardare gli equilibri di bilancio e la riduzione  del  rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo nel  lungo  periodo,  in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica;
  f) l'istituzione presso le Camere, nel  rispetto  della  relativa autonomia costituzionale,  di  un  organismo  indipendente  al  quale attribuire compiti di analisi e verifica degli andamenti  di  finanza pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio;
  g) le modalita' attraverso le quali lo Stato, nelle fasi  avverse del ciclo economico o al verificarsi degli eventi eccezionali di  cui alla lettera d) del presente comma, anche in deroga all'articolo  119 della Costituzione, concorre ad assicurare il finanziamento, da parte degli  altri  livelli  di  governo,  dei  livelli  essenziali   delle prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti  civili e sociali.
2. La legge di cui al comma 1 disciplina altresi':
  a) il contenuto della legge di bilancio dello Stato;
  b)  la  facolta'  dei  Comuni,  delle  Province,   delle   Citta' metropolitane, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano di ricorrere all'indebitamento, ai sensi  dell'articolo  119, sesto comma, secondo periodo,  della  Costituzione,  come  modificato dall'articolo 4 della presente legge costituzionale;
  c) le modalita' attraverso le quali i  Comuni,  le  Province,  le Citta' metropolitane, le Regioni e le Province autonome di  Trento  e di Bolzano concorrono alla sostenibilita' del  debito  del  complesso delle pubbliche amministrazioni.
3. La legge di cui ai commi 1 e 2 e' approvata entro il 28 febbraio 2013.
4.  Le  Camere,  secondo   modalita'   stabilite   dai   rispettivi regolamenti,  esercitano  la  funzione  di  controllo  sulla  finanza pubblica con particolare riferimento  all'equilibrio  tra  entrate  e spese  nonche'  alla  qualita'  e  all'efficacia  della  spesa  delle pubbliche amministrazioni.


  Art. 6
  1. Le disposizioni di cui alla  presente  legge  costituzionale  si applicano a decorrere dall'esercizio  finanziario  relativo  all'anno 2014.


La presente legge costituzionale, munita del sigillo  dello  Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli  atti  normativi  della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.


  Data a Roma, addi' 20 aprile 2012


 NAPOLITANO

  Monti, Presidente del  Consiglio  dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Severino