CORTE COSTITUZIONALE – 16 settembre 2016, n. 210

AMBIENTE – Materia trasversale – Competenze regionali – Standards di tutela uniformi sull’intero territorio nazionale – Deroghe in peius – Non sono consentite - BENI CULTURALI E AMBIENTALI – CAVE E MINIERE – Piano regionale delle attività estrattive – Art. 3, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Sostituzione dell’obbligo di coerenza con il piano territoriale di coordinamento paesistico con un vincolo di mero raccordo – Illegittimità costituzionale – Art. 4, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Esclusione del rapporto ambientale nella fase di adozione del progetto di Piano – Illegittimità costituzionale – Attività estrattive – Artt. 8, c. 3, 11, c. 2, 17, cc. 2 e 3 e 24, cc. 1 e 2  l.r. Liguria n. 6/2015 – Introduzione di “margini di flessibilità” – Illegittimità costituzionale – Art. 15, cc. 1 e 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Impianti a servizio dell’attività di cava - RIFIUTI -  Recupero e lavorazione di materiali di provenienza esterna – SCIA – Illegittimità costituzionale – Artt. 208 , 214 e 216 d.lgs. n. 152/2006 – Modifiche al piano regionale delle attività estrattive – Art. 23, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Mancata previsione della partecipazione degli organi ministeriali – Illegittimità costituzionale – Art. 23, c. 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Incremento sino al 25 per cento della superficie dell’area di cava – Presunzione ex lege di irrilevanza di tali incrementi – Illegittimità costituzionale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fresato d’asfalto provenienti da escavazione o demolizione stradale - Rifiuti speciali - Tutela ambientale - Esclusione dalla categoria terre e rocce da scavo - Artt. 184 bis e 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di legittimità - Travisamento del fatto - Esclusione - Art. 606, lett. e), cod. proc. pen. - Determinazione della pena tra il minimo ed il massimo edittale - Poteri discrezionali del giudice di merito - Ricorso in cassazione - Limiti.

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TAR VENETO - 6 settembre 2016

* AMBIENTE IN GENERE – RIFIUTI –  Atti di diffida generici in materia ambientale – Normali funzioni di controllo e accertamento – Competenza provinciale – Art. 5-bis , c. 9 l.r. Veneto n. 33/1985 – Autorizzazione alla gestione di una discarica – Provvedimento autorizzatorio ad esecuzione continuata – Applicabilità della normativa nel frattempo sopravvenuta - VIA, VAS E AIA – Riesame dell’autorizzazione integrata ambientale – Art. 29-octies, lett. d) d.lgs. n. 152/2006 – Introduzione di nuove disposizioni legislative.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/08/2016 Sentenza n.35850

CODICE DELL'AMBIENTE - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue industriali derivanti da postazioni di dialisi - Reato di cui all'art. 137, c.1, del D.Lgs. n.152/2006 - Configurabilità - Rilevanza penale dell'illecito in materia di scarichi - Nozione di acque reflue industriali - Qualificazione di attività produttive - Artt. 74, 101, 137 comma 1 del d.lgs 152/2006 - Giurisprudenza - Criterio distintivo tra insediamenti civili e insediamenti produttivi - Definizione di acque reflue domestiche - Nozione di acque reflue industriali - Fattispecie: acque reflue prodotte da un centro dì emodialisi - RIFIUTI - DIRITTO SANITARIO - Rifiuti sanitari pericolosi - Acque di emodialisi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Principio di conservazione degli atti - Automatico trasferimento del procedimento dinanzi al giudice competente - Artt. 129, 616 e 568 c.5, cod. proc. pen. - Giurisprudenza.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 agosto 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica – Imposizione – Responsabilità del proprietario dell’area – Artt. 240, 244, 245 e 253 d.lgs. n. 152/2006 – RIFIUTI – Materiali di riporto – Sottrazione alla disciplina dei rifiuti – Presupposti – Bonifica – Ricorso al barrieramento fisico – Eccezionalità – Art- 243 d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. FERIALE 12/08/2016 Sentenza n.34874

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esclusione dal novero dei rifiuti le materie fecali - Presupposti e limiti - Provenienza e riutilizzazione agricola - Artt. 183, 185, c.1°, lett. f) e 256, lett. a), D. Lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Sottrazione delle deiezioni animali alla disciplina sui rifiuti - Pratica della cd. fertirrigazione - Presupposti e verifiche - Assenza di dati sintomatici di una utilizzazione incompatibile con la fertirrigazione - Letame agricolo e non - Differenza giuridica e normativa - DIRITTO AGRARIO - Scorrimento dei liquami sul terreno - Divieto di "ruscellamento" - Nozione e configurabilità del ruscellamento - Scarti di origine animale (S.O.A.) - Qualifica di sottoprodotti - Sottrazione alla normativa in materia di rifiuti - Giurisprudenza - Regolamento CE n. 1774/2002 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione fondato su motivi non specifici - Giudizio ricostruttivo e valutativo dei fatti - Adeguata motivazione - Inammissibilità - Artt. 192, 530 e 606, lett. b), e) ed e), cod. proc. pen. - Esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto - Entrata in vigore e applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. - Giurisprudenza - Art. 609 c.3°, cod. proc. pen. - Fattispecie - Circostanze attenuanti generiche - Richiesta di specifica istanza - Poteri discrezionali del giudice di merito - Inammissibilità del ricorso per cassazione - Effetti - Preclusione di rilevare e dichiarare le cause di non punibilità a norma dell'art. 129 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/07/2016 Sentenza n.30380

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Formulario rifiuti - Redazione con dati falsi - Configurabilità del falso ideologico commessa dal privato in atto pubblico - Esclusione - Mera attestazione dichiarativa - Diversità con il certificato di analisi di rifiuti - Art. 483 cod. pen. - Art. 258, c.4, d.lgs. n.152/2006

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TAR VENETO - 13 luglio 2016

* RIFIUTI – Fanghi di dragaggio – Verifica del rispetto dei limiti di cui alla colonna A o B della tabella uno, parte quarta, titolo quinto del d.lgs. n. 152/2006 – Fattispecie – Produttore di rifiuti – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 – Produttore iniziale e nuovo produttore – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Competenza dello Stato in materia ambientale – Regione – Adozione di prescrizioni integrative.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/07/2016 Sentenza n.27803

DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza d'appello - Causa di non punibilità erroneamente non dichiarata dal giudice di merito - Obbligo della immediata declaratoria - Error in iudicando - Formazione del c.d. "giudicato sostanziale" - Esclusione - RIFIUTI - Fattispecie: Spandimento delle acque di vegetazione della lavoratura delle olive senza autorizzazione impugnazione del reato estinto per prescrizione - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - Artt. 129, 529 e 531 cod. proc. pen..

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TAR MARCHE - 2 luglio 2016

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento e recupero – Autorizzazione unica ex art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Quantificazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione – Estraneità - VIA, VAS E AIA –  Rapporti tra VIA e AIA – Valutazione della conformità urbanistica – AIA – Sede privilegiata – Fattispecie – Giudizio positivo di compatibilità ambientale condizionato all’ottemperanza di molteplici prescrizioni – Legittimità – Principi di economicità e di collaborazione.

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TAR EMILIA ROMAGNA, Parma - 30 giugno 2016

VIA, VAS E AIA – Giudizio di valutazione ambientale – Discrezionalità dell’amministrazione – Funzione di indirizzo politico-amministrativo – Bilanciamento dei contrapposti interessi - RIFIUTI – Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti – Artt. 179-181 d.lgs. n. 152/2006 – Rifiuti in gomma utilizzati come combustibile – Positiva valutazione di impatto ambientale - INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Regione Emilia Romagna – Accordo di Programma per la gestione della qualità dell’aria – Riferimento al singolo impianto produttivo in sede di A.I.A. – Impianto preesistente – Cementifici che coinceneriscono rifiuti - Limiti di emissione previsti per i combustibili alternativi – Direttiva 75/2010.

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TAR VENETO - 27 giugno 2016

* RIFIUTI – Prescrizioni del piano di gestione dei rifiuti dirette a vietare o limitare ampliamenti di strutture di smaltimento – Assimilabilità alle prescrizioni conformative della proprietà – Legittimazione all’impugnativa – Proprietari delle aree assoggettate alle prescrizioni – Piano di gestione dei rifiuti – Adozione in regime di prorogatio – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26434

RIFIUTI - Delega di funzioni da parte dei vertici aziendali - Responsabilità ambientale dell'amministratore delegato - Assenza di una delega formale - Aziende private nessun obbligo della forma scritta - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Obbligo di delega scritta di funzioni ai soggetti preposti nella P.A. - Individuazione delle responsabilità penali nelle strutture complesse - DIRITTO ALIMENTARE - Obbligo di delega scritta di funzioni settore alimentare - SICUREZZA SUL LAVOROObbligo di delega scritta di funzioni nel settore lavoro - Infortuni sul lavoro - Artt. 110 e 256 c.4° D.Lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26428

DIRITTO URBANISTICO - Reati edilizi - Soggetto responsabile dell'abuso edilizio - Valutazione del comproprietario non committente - Disconoscimento del concorso del proprietario del terreno non committente dei lavori - Artt. 31 c.9 e 44 lett. b) d.P.R.  n. 380/2001 - Abuso edilizio - Soggetti responsabili - Individuazione del comproprietario non committente - Elementi oggettivi e soggettivi - Reato di costruzione abusiva - Ordine di demolizione dell'opera - Estinzione per prescrizione - Effetti - Permesso di costruire - Interventi eseguiti in assenza o in totale difformità o con variazioni essenziali - Demolizione delle opere - Natura di sanzione amministrativa di tipo ablatorio - Fattispecie - RIFIUTI - Confisca dell'area adibita a discarica abusiva - Limiti - Estinzione del reato - Art.  256 comma  1  lett.  a) e 3 d.lgs. 152/2006 - Artt. 444 e 606 c.p.p. - Abuso edilizio - Responsabilità - Valutazione del comproprietario non committente - Area adibita a discarica abusiva - La declaratoria di estinzione del reato di costruzione abusiva per prescrizione travolge anche la confisca - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Limiti - Giudizio di appello - Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale - Eccezione e limiti - Contrasto tra il dispositivo e la motivazione di una sentenza - Soluzioni.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25802

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo - Smaltimento non autorizzato di rifiuti - Regime dei sottoprodotti e prova positiva - Natura eccezionale e derogatoria della disciplina - Artt. 74, 186 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo e qualità ambientale - Art. 14 Legge Regione Valle d'Aosta n. 3/2007 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Istanza di oblazione - Oblazione ordinaria e speciale - Fatto diversamente qualificato - Onere di sollecitare il giudice alla riqualificazione del fatto - Art. 162 e  162-bis c.p. - Provvedimento del giudice d'ufficio - Art. 521 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25804

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti - Natura di illecito istantaneo - Sufficiente anche una sola condotta - Presupposti per la configurabilità del reato - Fattispecie: trasporto in un'unica occasione di ingente quantità di rifiuti - Artt. 212 e 256, c.1, d. lgs n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/06/2016 Sentenza n.

RIFIUTI - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Imballaggi spostati dal vento - Corretto stoccaggio - Caso fortuito è fattore che esclude l'elemento psicologico del reato - Getto pericoloso di cose - Art. 674 cod. pen. - Nesso di causalità materiale tra la condotta e l'evento - Valutazione dei fattori prevedibili e imprevedibili - Individuazione del responsabile - Socio accomandatario - Art. 2318 cod. civ..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2016 Sentenza n.25041

BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Configurabilità del reato paesaggistico - Elementi - Principio di offensività - Natura di reato di pericolo - Compatibilità paesaggistica dell'intervento eseguito - DIRITTO URBANISTICO - Disciplina urbanistica ed edilizia - Differenze ed effetti -  RIFIUTIArtt. 181, 184, 185 c.2° lett.d) e 256 D.Lgs. n. 152/2006 - Artt. 142 lett. f), 146 e 181 c.1 D.Lvo n.42/2004 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancanza assoluta di motivazione della sentenza - Effetti - Giudice di appello - Poteri di piena cognizione e valutazione del fatto - Redazione, anche integralmente, della motivazione mancante - Artt. 604 e 606 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2016 Sentenza n.25028

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Nozione e rilevanza del caso fortuito e della forza maggiore - Eccezionalità e imprevedibilità del fattore estrinseco - Art. 256, c.2, d.Lgs. n.152/2006 - Deposito incontrollato di rifiuti - Sanse umide derivanti dal processo di molitura - Percolazione della parte liquida - Mancanza di protezioni - Esistenza della autorizzazione allo spandimento - Ininfluenza - Raggruppamento di rifiuti - Nozione di deposito controllato o temporaneo - Condizioni quantitative, qualitative e temporali - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inammissibilità originaria del ricorso - Effetti - Causa di estinzione del reato - Preclusione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/06/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti - Concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi - Artt. 183, 188, 192, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 256, 258 e 266 c.4° D.Lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Gestione dei rifiuti e assoluta occasionalità - Differenza - Attività e condotta occasionale - Valutazione di fatto rimessa al giudice del merito.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/06/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto (per il conferimento) di rifiuti non pericolosi senza il formulario di cui all'art. 192 D.Lgs. n. 152/2006 - Integrazione della condotta di "trasporto" - Forma ambulante e con una minima organizzazione - Artt. 183 c.1°, 188 C.1-bis, 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216, 256, 258 e 266 D.Lvo n. 152/2006 - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti e assoluta occasionalità - Art. 30 L. 28/12/2015, n. 221 (c.d. legge sulla Green Economy)- Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a), d.lgs 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Proscioglimento da parte del GIP - Presupposti e limiti - P.M. - Diritto alla prova.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/06/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Smaltimento di rifiuti di imballaggio mediante incenerimento -  Assenza di autorizzazione - Idoneità della combustione a sprigionare sostanze tossiche o velenose - Ininfluenza - Configurabilità del reato di cui all'art.256, c.1, d.lgs. n. 152/2006 - DANNO AMBIENTALE - Ratio della fattispecie incriminatrice.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/06/2016 Sentenza n.24361

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Acque provenienti da frantoio - Pratica della fertirrigazione - Disciplina in deroga alla normativa sui rifiuti - Effettiva utilizzazione agronomica delle sostanze nella stessa attività agricola - Artt. 133, 137 e 256 D.Lvo n. 152/06 - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento di acque di vegetazione dei frantoi oleari - Acque reflue provenienti da aziende agricole e piccole aziende agroalimentari - Inottemperanza al divieto o all'ordine di sospensione dell'attività - Sanzioni e limiti - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Nozione di fertirrigazione - Presupposti - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Quantità, qualità, modalità e tempi degli effluenti siano adeguate al tipo di coltivazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di appello - Riforma di una sentenza assolutoria in mancanza di elementi sopravvenuti occorre che la motivazione - Ricorso in Cassazione - Declaratoria di inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.4^ 9 giugno 2016 sentenza C-69/15

RIFIUTI – Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Spedizioni – Regolamento (CE) n. 1013/2006 – Articolo 2, punto 35, lettera g), iii) – Spedizione illegale – Informazioni erronee o incoerenti risultanti dal documento contenuto nell’allegato VII di detto regolamento – Articolo 50, paragrafo 1 – Sanzioni applicabili nell’ipotesi di violazione delle disposizioni di detto regolamento – Proporzionalità.

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TAR MARCHE - 3 giugno 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Principio “chi inquina paga” – Obbligo di riparazione – Misura corrispondente al contributo del singolo operatore al verificarsi dell’inquinamento – Nesso di causalità – Indizi plausibili – INQUINAMENTO IDRICO – RIFIUTI – Acque emunte in disinquinamento della falda – Regime normativo concretamente applicabile – Rifiuti liquidi – Specifica natura dell’attività posta in essere.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 25/05/2016 Sentenza n.21936

RIFIUTI - Raggruppamento e abbruciamento - Reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Comuni - Facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione in caso di condizioni sfavorevoli o rischi per l'incolumità e la salute umana - Artt.182,185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - Scarti vegetali esclusione dal novero dei rifiuti - Abbruciamento di materiale agricolo forestale naturale - Verde pubblico o privato - Normali pratiche agricole.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.20154

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Produzione del "compost" - Sostanze pericolose presenti nel "compost" - Tracciabilità dei fertilizzanti e disciplina applicabile - Attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi senza la prescritta autorizzazione - Artt. 181 e ss. e 208 d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi - Cause di non punibilità di cui all'art. 129 cod. proc. pen. - Preclusione - Art. 616 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.

* DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Valutazione sull'identità del fatto-reato - Elemento materiale del reato - Componenti essenziali - Nesso causale - Violazione del divieto di bis in idem - Art. 649 cod. proc. pen. - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fattispecie: manutenzione di "crude oil" - Raffineria di Gela s.p.a. - Artt. 137, 240, 242, 256 e 257, d. lgs. n. 152/2006 - DANNO AMBIENTALE - Responsabilità dell'imputato ai fini delle statuizioni civili - Prescrizione del reato - Annullamento della sentenza con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello - Art. 622 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/05/2016 Sentenza n.18952

RIFIUTI - Terre e delle rocce di scavo - Verifiche del grado di contaminazione - Disciplina - Bonifica del sito - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame delle misure cautelari reali - Sequestro probatorio - Richiesta di revoca del sequestro probatorio - Ricorso per cassazione - Nozione di "violazione di legge" - Motivazione meramente apparente - Artt. 127, 253, 325 c.1 e 263, c.5, cod. proc. pen. - Artt. 184-bis, 186 e 256 dlgs n. 152/2006.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Umbria – Indennità di disagio – Art. 41, c. 1 l.r. Umbria n. 11/2009 – Nozione  - Fattispecie: comuni che hanno titolo a conferire in una discarica e che si vedono, per un diverso uso di quella discarica, ridotta la capacità di fruirne – Indennità di disagio – Componente del calcolo della tariffa di conferimento – Rifiuti speciali e rifiuti urbani – Conferimento – Diverso trattamento tariffario.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Valle d’Aosta – Rivisitazione degli intenti regionali in merito alla politica di gestione dei rifiuti – Revoca delle procedure d’appalto di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti – Deliberazioni nn. 1242/2014, 667/XIV e 2452/2014 – Direttiva 2008/98/Ce – L.r. Valle d’Aosta n. 22/2015  - Impianti di incenerimento – Fabbisogno residuo nazionale - Macroarea Nord Italia.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/04/2016 Sentenza n.16161

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti in forma societaria - Responsabilità dell'amministratore unico - Rifiuti prodotti dalla gestione dei veicoli - Violazione di prescrizioni - Artt. 6, c.2, e 256, c.2, D. Lgs. n. 152/2006 - Rapporti tra l'art. 256, c.2, D.Lgs. n. 152/2006 e l'art. 13 D. L.gs. n. 209/2003 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancanza di specificità del motivo - Indeterminatezza - Mancanza di correlazione tra le ragioni della decisione e quelle poste nell'impugnazione - C.d. vizio di aspecificità - Art. 591 c.p.p., c.1, lett. e).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 20/04/2016 Sentenza n.

* ACQUE - Rifiuti liquidi e acque di scarico - Esclusione e limiti dalla disciplina sui rifiuti - RIFIUTI - Smaltimento dei rifiuti - Configurabilità del reato - Condotta occasionale  - Artt.74, 256, cc.1 e 4, 279, c.1, d. L.vo n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Gestione dei rifiuti - Impianto di depurazione delle acque - Comunicazione tempestiva dei malfunzionamenti - Inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione - Natura di reato di mera condotta - Idoneità della condotta a recare concreto pregiudizio al bene finale - Impedimento alla pubblica amministrazione dell'esercizio dei suoi poteri di controllo - INQUINAMENTO IDRICO - Gestione impianto di depurazione delle acque - Responsabilità del legale rappresentante destinatario dell'autorizzazione - Elemento soggettivo della colpa grave - Configurabilità (anche se non si segue direttamente il trattamento e la manutenzione degli impianti) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Limiti rinnovata valutazione dei fatti o rivalutazione del contenuto delle prove acquisite - Riserva esclusiva al giudice del merito - Controllo del giudice di legittimità sui vizi della motivazione - Coerenza strutturale della decisione - Fattispecie: "rifiuto liquido", derivanti dal lavaggio di automezzi con idropulitrice e omessa tempestiva comunicazione del guasto elettrico dell'impianto di depurazione delle acque meteoriche da parte del responsabile.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/04/2016 Sentenza n.15410

RIFIUTI - Adozione di ordinanze contingibili ed urgenti da parte del Sindaco - Attività di smaltimento di rifiuti non autorizzate - Tutela della salute pubblica e dell'ambiente - Acquisizione dei pareri degli organi tecnico-sanitari - Potere-dovere di verificare la legittimità da parte del giudice penale - Illegittimità disapplicazione - Artt. 191 e 256 d.lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Conversione del mezzo di impugnazione - Criteri e limiti - Inesatta qualificazione giuridica del gravame - Art. 568, c.5, cod. proc. pen. - Impedimento dell'imputato o del difensore - Rinvio del dibattimento - Sospensione della prescrizione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 6/04/2016 Sentenza n.13731

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Condotta e configurabilità del reato - Necessità di diritti dominicali - Esclusione - Sufficiente la disponibilità dell'area - Svolgimento professionale o imprenditoriale dell'autore - Esclusione - Art. 255 d.lgs. 152/2006 - Art. 6, c.1, lett. a), L. 201/2008 - Legislazione emergenziale nel settore dei rifiuti - Natura di norma eccezionale e temporanea - Art. 2, comma 5, cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Limiti - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Potere discrezionale del giudice di merito - Motivazione - Art. 133 cod. pen..

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TAR LOMBARDIA, Milano - 5 aprile 2016

* VIA, VAS E AIA  - VAS – Funzione – Complessiva aderenza di piani e programmi alle esigenze di protezione ambientale - Valutazione di singoli progetti riguardanti specifiche opere  – Oggetto della VIA – Art. 5, par. 1, dir. 42/2001/CE - Valutazione di soluzioni alternative – Limite della ragionevolezza - RIFIUTI – Centri di raccolta dei rifiuti urbani – Realizzazione o adeguamento – Permesso di costruire – Sufficienza – Verifica di assoggettabilità a VIA – Centri di raccolta di rifiuti – Non è richiesta – Artt. 6, c. 7, 19, c. 1, lett. a) e 20 d.lgs. n. 152/2006 – Impianti di trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti – Centri di raccolta – Differenza – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ACUSTICO - Artt. 6, c. 1, lett. d)e 8, c. 4, L. n. 447/1995 – Rilascio di un titolo edilizio – Verifica del rispetto della normativa per la tutela dall’inquinamento acustico – Controllo preventivo – Specifiche categorie di opere.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 24/03/2016 Sentenza n.12473

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esercizio dell'attività di gestione dei rifiuti - Noleggio di un veicolo adibito al trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione - Sequestro - PROCEDURA PENALE - Richiesta del terzo estraneo al reato e in buona fede di restituzione - Onere della prova - Addebito di negligenza - Iscrizione del soggetto all'Albo e indicazione nell'Albo del singolo veicolo utilizzato - Necessità - Art. 256, c.1, lett.a) d.Lgs. n.152/2006 - Art. 325, c.1, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 16/03/2016 Sentenza n.10960

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Momento consumativo del reato - Individuazione della natura permanente o istantanea - Accertamento della natura giuridica della condotta - Compito del giudice del merito - Fattispecie: attività di deposito di rifiuti speciali non pericolosi (terre e rocce da scavo, nonché materiali derivanti da attività di demolizione) in assenza della prescritta autorizzazione - Artt. 183 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di deposito incontrollato e ipotesi di deposito "controllabile" - Natura - L'antigiuridicità cessa con lo smaltimento, il recupero o l'eventuale sequestro - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cause di non punibilità - Presupposto per l'applicazione - Obbligo di immediata declaratoria in sede di legittimità - Limiti - Inammissibilità del ricorso per cassazione - Art. 129, c.2, cod. proc. pen..

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - 16 marzo 2016

* RIFIUTI – Messa in riserva R13 – Autorizzazione semplificata – Sufficienza - Modifiche apportate al d.lgs. n. 152/2006 dal d.lgs. n. 205/2010 – Ininfluenza - APPALTI – Valutazione di congruità dell’offerta – Natura globale e sintetica – Esito positivo del giudizio di anomalia dell’offerta – Motivazione per relationem alle giustificazioni del concorrente – Idoneità.

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TAR VENETO - 11 marzo 2016

* RIFIUTI – Piano di gestione dei rifiuti – Prescrizioni – Non realizzabilità di impianti di gestione di rifiuti in una specifica area – Prescrizione analoga a quelle conformative della proprietà presenti nei piani urbanistici – Legittimazione all’impugnativa – Consiglio regionale in regime di prorogatio – Adozione del Piano di gestione dei rifiuti – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/03/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Materiale proveniente da demolizione di strade e da terre miste da inerti da demolizione e pietrame - Rifiuti non pericolosi - Disciplina eccezionale e derogatoria relativa ai sottoprodotti - Applicazione e limiti - Onere della prova - Artt. 184 bis, 184, c.3, 185,186 e 256, c.1, lett. a), e c.3 del d. lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/03/2016 Sentenza n.9940

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali - Interventi di miglioramento ambientale - Natura di sottoprodotto - Onere della prova a carico di chi invoca l'applicazione della disciplina in deroga - Artt. 185, 186 e 256, c.1, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Pena dell'arresto e dell'ammenda alternativamente previste - Beneficio del trattamento più favorevole - Motivazione nell'accenno alla equità quale criterio di sintesi - Sufficiente.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 8/03/2016 Sentenza n.9461

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Distruzione o deturpamento di bellezze naturali - PROCEDURA PENALE -Sequestro preventivo - Periculum in mora - Requisiti della concretezza e attualità - Artt. 256, c.4, 256, c.1, lett. a), D.L.vo 3 aprile 2006, n. 152 e 635, in relazione all'articolo 625 n. 7, 674 e 734 codice penale - Art. 321 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 08/03/2016 Sentenza n.

* PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Reato di tentato ABUSO DI UFFICIO - Presupposti per la configurabilità - Abuso di ufficio in concorso - Pubblico ufficiale non autore del provvedimento - Valutazione della condotta - Artt. 323 e 351, cod. pen. - RIFIUTI - Fattispecie: revoca dell'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco aveva ordinato di rimuovere e smaltire i rifiuti contenenti amianto dall'autore stesso precedentemente interrati.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 3/03/2016 Sentenza n.8666

RIFIUTI - Attività di gestione in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Presupposti per la configurabilità ed esclusione del reato - Carattere di assoluta occasionalità, salva l'applicabilità della deroga - Giurisprudenza - Minore o maggiore entità del volume di affari - Irrilevanza - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di trasporto non autorizzato di rifiuti - Configurabilità anche in presenza di una condotta occasionale - Onere probatorio incombente in capo a chi invoca l'applicabilità di una disciplina in deroga - Artt. 177, 179, 183, 188, 188 bis, 188 ter, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 c.1 lett. a, 258, 260, e 266 d. lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 03/03/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Soggetti coinvolti nella produzione, distribuzione, utilizzo e consumo - Principio di responsabilizzazione - Attività di gestione svolta da un'impresa - Soggetti preposti alla direzione dell'azienda - Responsabilità - Criteri di individuazione - Condotta attiva e comportamenti omissivi - Reato di cui all'art. 256, c.1, D.lgs. n.152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Titolari di imprese e responsabili di enti - Configurabilità - Deposito o l'abbandono incontrollato di rifiuti - Omessa vigilanza sull'operato dei dipendenti - Soggetti attivi - Titolari di enti ed imprese ed ai responsabili di enti - Art. 2082 cod. civ. - Artt. 178, 192 e 256, D.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - CODICE DELL'AMBIENTE - Fattispecie: trasporto ed il conseguente commercio di rifiuti - Nozione dell'assoluta "occasionalità" - Nozione di "attività" - Artt. 183, 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fattispecie contravvenzionali - Ignoranza della normativa settoriale - Valutazione di inevitabilità/scusabilità dell'errore - Causa di esclusione della responsabilità penale - Prova della buona fede - Criterio dell'ordinaria diligenza - Scusabilità dell'ignoranza - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..

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TAR BASILICATA - 29 febbraio 2106

* ASSOCIAZIONI E COMITATI – Impugnazione di provvedimenti lesivi di interessi comuni – Presupposti - RIFIUTI – DIRITTO DELL’ENERGIA – Impianto di cogenerazione – Soggetti residenti nelle vicinanze -  Legittimazione a ricorrere – Impianti di cogenerazione – Unità di piccola cogenerazione – Nozione – Assoggettamento alla disciplina della DIA – Art. 27, L.n. 99/2009 – Art. 2, c. 1, lett. d) d.lgs. n. 20/2007.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Confisca del veicolo obbligatoria - Limiti alla confisca con il decreto penale di condanna - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Superamento della passata giurisprudenza della sussistenza per il Gip dell'obbligo di disporre la confisca del mezzo di trasporto sequestrato anche in caso di emissione di decreto penale di condanna - Artt. 240 c.p. e 460 c.p.p. - Artt. 256 e 259, c.2, d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 22/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo - Regime dei sottoprodotti - Prova positiva gravante sull'imputato - Artt.186, 256 e 260 D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Misure cautelari personali - Ricorso per Cassazione - Vizio di motivazione del provvedimento - Fattispecie: inammissibilità per difetto di "autosufficienza" - Riferimento generico "alla lettura degli atti".

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 22/02/2016 Sentenza n.6787

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito incontrollato e abbandono di rifiuti - Attività di demolizione - Decreto di sequestro probatorio o preventivo - Restituzione dell'area in assenza delle condizioni che legittimano il sequestro - Natura di atto dovuto ed incondizionato del dissequestro - Fattispecie - Artt. 192 c.1 e 2, 239 e 256, c.2 del D.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione contro le ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo - Violazione di legge - Vizi della motivazione - Requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza - Misure cautelari reali - Richiesta di riesame proposta dal difensore - Nullità invocata dal difensore per la mancata notifica del verbale di udienza al domicilio eletto dal ricorrente - Mancata indicazione del domicilio - Artt. 157, 161, 178, 179, 321 e 324 c.p.p..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 17/02/2016 Sentenza n.6438

RIFIUTI - INQUINAMENTO SUOLO - INQUINAMENTO IDRICO - ACQUA - AGICOLTURA E ZOOTECNIA - Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Fanghi utilizzati come ammendante - Compostato misto non proveniente da reflui civili né reflui ad essi assimilabili - Decreto di sequestro preventivo - Legittimità - Art. 260 d.lgs 3 aprile 2006, n. 152 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Procedimento di riesame - Limiti - Declaratoria di inammissibilità per rinuncia all'impugnazione - Condanna al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria - Artt. 616, 606, 591, 325, 324,322 e 309 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 12/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi in forma ambulante - Iscrizione all'Albo gestori ambientali - Deroga - Presupposti - Art. 266, co. 5, d. lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Deroga - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett.a) D. L.vo n.152/2006 - Inammissibilità di sanatoria postuma - Fasi di smaltimento dei rifiuti - Pericoli per la salute e l'ambiente - Controllo preventivo pubblico - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 D. L.vo n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 11/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto non autorizzato di rifiuti - Nuovo indirizzo giurisprudenziale - Assoluta occasionalità - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - Fattispecie: trasporto ed il conseguente commercio di rifiuti - Nozione dell'assoluta "occasionalità" - Nozione di "attività" - Artt. 183, 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fattispecie contravvenzionali - Ignoranza della normativa settoriale - Valutazione di inevitabilità/scusabilità dell'errore - Causa di esclusione della responsabilità penale - Prova della buona fede - Criterio dell'ordinaria diligenza - Scusabilità dell'ignoranza - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza n.5706

RIFIUTI - Attività di raccolta, trasporto e rivendita di rifiuti (metallici) non pericolosi - Richiesta di emissione del decreto penale di condanna - Valutazione del giudice - Presupposti e limiti - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di cui all'art. 256 c.1 lett. a) d.lgs.152/2006 - Art. 129, 459 e 530 cod. proc. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudice per le indagini preliminari - Emissione di decreto penale di condanna - Ipotesi tassativamente indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Limiti alla pronunzia di sentenza di proscioglimento ex art. 129 c.p.p..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza n.5719

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti e buona fede - Errore incolpevole indotto dal comportamento della P.A. - Commercio di rifiuti metallici - Attività di gestione compiute in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Non caratterizzata da assoluta occasionalità - Fattispecie a condotta plurima - CODICE DELL'AMBIENTE - Presupposto della inapplicabilità del regime ordinario - Natura eccezionale e derogatoria - Onere della prova - Artt. 183, 188, 193, 198, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 d. lgs. n. 152/2006 - Produttore di rifiuti e detentore dei rifiuti - Nozione e differenze - Configurabilità del reato di gestione abusiva di cui all'art. 256, c.1°, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - GIP - Emissione di decreto penale di condanna e proscioglimento - Presupposti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Raccolta per riutilizzo per uso domestico - Dimostrazione - Necessità - Nozione di rifiuto - Reato di trasporto illecito di rifiuti - Sequestro preventivo del mezzo e confisca - Art. 183, c.1, lett.a) e c.2 art. 259 d.lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per cassazione - Violazione di legge - Criteri - Vizi della motivazione - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/02/2016

* RIFIUTI - Combustione dei materiali vegetali - Raggruppamento ed abbruciamento - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti - Ius superveniens - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti - Disciplina in deroga - Mancanza delle condizioni richieste - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett.a), TUA - CODICE DELL'AMBIENTE - Quantità di materiale combustibile - Condizioni per l'operatività dell'art. 182, c.6-bis, TUA - Valutazione  giudice del merito - Art. 182 c.6-bis, 184-bis, 185, 256 e 256 bis D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Annullamento della sentenza per verifica di causa di non punibilità - Limiti del giudice - Art. 624 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 08/02/2016 Sentenza n.4931

RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - CODICE DELL'AMBIENTE - Fattispecie: trasporto ed il conseguente commercio di rifiuti - Nozione dell'assoluta "occasionalità" - Nozione di "attività" - Artt. 183, 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fattispecie contravvenzionali - Ignoranza della normativa settoriale - Valutazione di inevitabilità/scusabilità dell'errore - Causa di esclusione della responsabilità penale - Prova della buona fede - Criterio dell'ordinaria diligenza - Scusabilità dell'ignoranza - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 05/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Abbruciamento di materiale agricolo o forestale naturale - Rilevanza penale della condotta - Esclusione - CODICE DELL'AMBIENTE - Artt. 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - Incenerimento al suolo di materiale agricolo con frammenti di rete antigrandine - Reato ai sensi dell'art. 256, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 152/2006 - Configurabilità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Beneficio d'ufficio della sospensione condizionale della pena dell'ammenda - Criteri - Pena dell'ammenda condizionalmente sospesa "ex officio" e contravvenzione oblabile ex art. 162-bis cod. pen. - Ricorso per cassazione - Inammissibile - Artt. 606, lett. c) ed e), 191 e 431, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 04/02/2016 Sentenza n.4645

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e traffico illecito - Condotta occasionale - Emissione del decreto penale di condanna - Elementi probatori a sostegno della richiesta - Necessità - Fattispecie - Art. 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. -  Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..  

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/01/2016 Sentenza n.3860

RIFIUTI - Detentore dei rifiuti - Conferimento dei rifiuti a soggetti che gestiscono il pubblico servizio - Mancanza delle prescritte autorizzazioni - Obbligo di controllo in assenza il detentore risponde a titolo di colpa  - CODICE DELL'AMBIENTE - Produttori e detentori dei rifiuti - Raccolta e trasporto rifiuti - Responsabilità nella gestione di rifiuti - Obbligo di controllo delle autorizzazioni - Sussiste - Continuità normativa - Artt. 188, 193 e 256 comma 1 lett. a) D.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 20/01/2016 Sentenza n.2230

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di gestione - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Artt. 177, 179, 183, 188, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256, 258, 260 e 266, D.Lgs. n.152/2006 - Trasporto non autorizzato di rifiuti - Condotta occasionale - Configurabilità del reato - Nuovo indirizzo giurisprudenziale - Gestione dei rifiuti - Presupposto della inapplicabilità del regime ordinario - Onere probatorio incombente in capo a chi invoca.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/01/2016 Sentenza n.1635

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e modifica dell'iscrizione dei veicoli - Dichiarazione sostitutiva - Necessità - Decadenza dai benefici - Modifica dell'iscrizione all'Albo - Necessità - Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà - Sequestro preventivo del mezzo per mancanza di iscrizione - Artt. 256 e 259, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: variazione per incremento della dotazione dei veicoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/01/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e traffico illecito - Condotta occasionale e continuità della attività illecita - Configurabilità - Iscrizione all'Albo nazionale dei gestori ambientali - Confisca del veicolo utilizzato per il trasporto illecito - Unico trasporto abusivo di rifiuti e norma emergenziale - Natura di reato istantaneo - Artt. 256 e 260. d.lgs. n. 152 del 2006 - Art. 616 c.p.p..

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TAR LOMBARDIA, Milano - 15 gennaio 2016

* RIFIUTI – Regione Lombardia – Discariche - Deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. X/1990 del 20 giugno 2014 – Istituzione e regolamentazione del “fattore di pressione delle discariche” – Nozione – Illegittimità – Invasione delle competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Artt. 195, c. 1, lett. p) e 196, c. 1, lett. n) e o).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 14/01/2016 Sentenza n.1158

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione e smaltimento illecito commesso da terzi - Proprietario del sito - Responsabilità - Limiti - DIRITTO PROCESSAULE PENALE - Sequestro preventivo di cui all'art. 321, c.1, cod. proc. pen. - Persona estranea al reato - Elementi - Anche indirettamente collegato al reato - Pericolo di aggravamento o di protrazione delle conseguenze del reato.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 12/01/2016 Sentenza n.831

RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Mancata autorizzazione del veicolo al trasporto del rifiuto - Natura occasionale del trasporto - Limiti del Tribunale del Riesame - Merito del procedimento - Art. 259, c.2° D.Lgs. n.152/2006 - Artt. 321 e 322 c.p.p.

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TAR LOMBARDIA, Milano, 14 dicembre 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Materiale di riporto - Definizione - Assimilazione al suolo - Inclusione tra le matrici ambientali - Art. 3 D.L. n. 2/2012 e ss.mm. - Test di cessione - Esclusione dei rischi di contaminazione delle acque sotterranee - Tabella 2 Allegato 5, titolo V della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Sottrazione alla disciplina della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Caratteristiche non conformi ai limiti dei test di cessione - Fonti di contaminazione - Regime applicabile - Caratteristiche qualitative - Destinazione urbanistica dell’area.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/12/2015 Sentenza n.48952

REATI AMBIENTALI - RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Titolo abilitativo - Necessità - Art. 266, comma 5 e 212, d. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti - Regione Sicilia - Applicazione ex d.P.C.M. 9/7/2010 - Art. 6, d.l. 6/11/2008, n. 172 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Vizi della motivazione - Controllo del Giudice di legittimità - Criteri e limiti.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.7^ 26/11/2015 Sentenza

* RIFIUTI - Spedizioni all’interno dell’Unione europea – Regolamento (CE) n. 1013/2006 - Punto di entrata diverso da quello previsto nella notifica e nell’autorizzazione preventiva – Modifica essenziale delle modalità di spedizione dei rifiuti – Spedizione illegale – Tutela ambiente – Violazione delle disposizioni Reg. n. 1013/2006 - Spedizioni  - Autorizzazione e trasmissione notifica scritta preventiva - Violazione dell’obbligo di ottenere - Rinvio pregiudiziale – Compiti del giudice nazionale – Proporzionalità dell’ammenda amministrativa - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Principio di proporzionalità - Sanzione - Valutazione degli elementi  - Natura e gravità dell’infrazione - Valutazione del giudice nazionale. (Con schemi: Documento di notifica e Documento di movimento per i movimenti/spedizioni transfrontalieri di rifiuti).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 17/11/2015 Sentenza n.45632

REATI AMBIENTALI: RIFIUTI - Nozione di “gestione abusiva” - Violazione delle prescrizioni e dei limiti dei titoli esistenti - Bolle false, codice attestante natura diversa del rifiuto - Declassificazione illegittima del rifiuto - Reato ex art. 260 D.Lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Pene Accessorie - Effetti penali - Proscioglimento o estinzione del reato - Patteggiamento - Ripristino dello stato dell'ambiente - Sospensione condizionale della pena - Presupposti per la concessione- Art. 444 c.p.p. - BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi - Tutela del paesaggio - Dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione - Effetti - Revoca - Natura di sanzione amministrativa di tipo ablatorio - Autonomo potere-dovere dell'autorità amministrativa - Art. 181 D.Lgs. n. 42/2004. Sentenza annotata a cura dell'avv. Alfredo Foti

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/11/2015 Sentenza n.45145

 REATI AMBIENTALI - RIFIUTI - Nozione di discarica - Elementi - Reato di discarica abusiva - Configurabilità - Presupposti - Proprietario dell’area Responsabilità - Limiti - Configurabilità - Diretta partecipazione al reato - D.lgs. n.36/2003 - Art. 256 cc.2 e 3 d.lgs. n. 152/2006. Sentenza annotata a cura dell'avv. Alfredo Foti.

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