TAR MARCHE - 29 novembre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Progetto di ampliamento di una discarica – Valutazione favorevole da parte dei rappresentati politici della Provincia – Garanzia di esito favorevole della VIA – Esclusione– Ricorso temporaneo a forme speciali di gestione – Art. 191 d.lgs. n. 152/2006 – Periodo massimo di durata della gestione emergenziale – Termine di 18 mesi – Derogabilità – Presupposto – Esaurimento della capacità abbancativa della discarica deputata a ricevere i r.s.u. – Parere degli organi tecnici – Natura vincolante – Esclusione – Potere di stabilire se una determinata attività richieda il rilascio di provvedimenti autorizzativi  - ARPA – Non compete – Deroga a norme di legge o a prescrizioni contenute nei provvedimenti autorizzatori (AIA).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 23/11/2016 Sentenza n.49632

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Raccolta, trasporto e rivendita a terzi rifiuti metallici - Conferimento del materiale - Errore scusabile - Art. 256, c.1, lett.a) e 266, dlgs n. 152/2006 - Emissione di decreto penale - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Artt. 129 e 459 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 17/11/2016 Sentenza n.48574

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporti episodici, occasionali di rifiuti non pericolosi dell'impresa che li produce - Trasporto non autorizzato di rifiuti propri non pericolosi - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a) d. lgs. n.152/2006 - Natura istantanea del reato - Obbligo di iscrizione nell'albo nazionale gestori ambientali.

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TAR SARDEGNA - 10 novembre 2016

* RIFIUTI – Estrazione di prodotti energetici – Agenzia delle Dogane – Inibizione dell’attività – Contrasto con l’art. 12, c. 1, l. n. 212/2000 – Presenza di sostanze pericolose in quantità superiori ai limiti consentiti  - Provvedimenti finalizzati al perseguimento di un “interesse fiscale” – Estraneità.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.3^ 10/11/2016 sentenza C-313/15 e C-530/15

RIFIUTI – Imballaggi e rifiuti di imballaggio – Nozione – Rotoli, tubi e cilindri sui quali sono avvolti prodotti flessibili “Mandrini” – Direttiva 2013/2/UE – Validità – Modifica da parte della Commissione europea dell’elenco degli esempi illustrativi di imballaggio di cui all’allegato I alla direttiva 94/62/CE – Travisamento della nozione di “imballaggio” – Violazione delle competenze di esecuzione - Rinvio pregiudiziale.

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TAR TOSCANA - 8 novembre 2016

* RIFIUTI – Art. 318 ter, d.lgs. n. 152/2006, introdotto dalla l. 68/2015 – Estinzione delle contravvenzioni in materia ambientale – Prescrizioni impartite con ordinanza del Sindaco – Estraneità – Art. 192 d.lgs. n. 152/2006 – Ordinanza sindacale  -  Obbligo di presentare un piano di investigazione sull’integrità del suolo e un piano di ripristino – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/11/2016 Sentenza n.46170

INQUINAMENTO - ACQUE - SUOLO - ARIA - DANNO AMBIENTALE - Reato di INQUINAMENTO AMBIENTALE di cui all'art. 452-bis cod. pen. - Criteri per la configurabilità del delitto di “inquinamento ambientale” - Deterioramento significativo e misurabile - Fattispecie: valutazione della responsabilità del progettista e direttore dei lavori di dragaggio di un molo - Artt. 5, 260, 300 d.lgs. n.152/06 - Ambito di operatività dell'art. 452-bis cod. pen. - Definizione e significato dei termini «compromissione» e «deterioramento» "squilibrio strutturale" e "squilibrio funzionale" "significativo" e "misurabile" - RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Requisito dell'abusività della condotta - Concetto ampio di condotta «abusiva» - Violazione di leggi statali o regionali, ancorché non strettamente pertinenti al settore ambientale, ma anche di prescrizioni amministrative - Art. 260 del d.lgs. n.152/06 - Direttiva 2008/99/CE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo - Valutazione della sussistenza fumus e dell'elemento soggettivo del reato - Giudice del riesame.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/10/2016 Sentenza n.

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Scarico su terreno demaniale di cumulo di terra contaminato - Reato di cui all'art. 256, cc.1, lett. a) e 2 d.lgs. 152/2006 - Sentenza ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. (patteggiamento) - Provvedimento del giudice dell'esecuzione - DIRITTO DEMANIALE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca del mezzo - Ambito di operatività degli artt. 666, c.2 e 667, c.4 cod. proc. pen. - Inammissibilità del ricorso - Giurisprudenza.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.6^ 26/10/2016 sentenza C-506/14

ARIA – Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione europea – Metodo di assegnazione gratuita delle quote – Modalità di calcolo del fattore di correzione transettoriale uniforme – Validità – Applicazione del fattore di correzione transettoriale uniforme agli impianti dei settori esposti a rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio – Determinazione del parametro di riferimento di prodotto per la ghisa liquida – Decisione 2011/278/UE – Articolo 10, paragrafo 9 – Allegato I – Validità - Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2003/87/CE – Decisione 2013/448/UE - GIURISPRUDENZA UE.

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T.R.G.A. BOLZANO – 21 ottobre 2016

* RIFIUTI – DIRITTO DELL’ENERGIA – Impianto di smaltimento D10 – Nuova classificazione R1 effettuata sulla base dei dati effettivi di un anno di esercizio, ed ai sensi dell’art. 35, c. 5 d.l. n. 133/2014 – Modifica sostanziale – Inconfigurabilità – Classificazione degli inceneritori come impianti R1 – Definizione univoca – Standard minimi energetici prestazioni – Direttiva 2008/98/CE - Linee guida R1.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/10/2016 Sentenza n.

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Classificazione dei rifiuti in speciali e urbani - Classificazione dei rifiuti non pericolosi e pericolosi - Classificazione dei rifiuti domestici ingombranti - Criteri di identificazione - Artt. 184 e 255 d.lgs. n.152/2006 - PROCEDURA PENALE - Mezzo di trasporto utilizzato per il traffico o per il trasporto illecito di rifiuto - Confisca dell'automezzo utilizzato per commettere il reato - Natura obbligatoria - Deroga al regime generale di tipo facoltativo di cui all'art. 240 cod. pen. - Art. 6, c.1 bis, d.l. n. 172/2008 - Repertorio Giurisprudenza Rifiuti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/10/2016 Sentenza n.

* DANNO AMBIENTALE - Procedimenti per reati che offendono il bene ambientale - Risarcimento del danno ambientale - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Associazioni ambientaliste costituite parti civili - Gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie estrattive - Artt. 183, 185, 192, 256 d. lgs. n. 152/2006 Testo unico ambientale - RIFIUTI - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti dei fanghi derivanti dallo sfruttamento delle cave - Limiti e presupposti - Natura di rifiuto dei materiali abbandonati - Giurisprudenza CODICE DELL'AMBIENTE - Qualificazione come sottoprodotto di sostanze e materiali - Natura di sottoprodotto - Destinazione certa ed effettiva - Onere della prova - Rifiuti come "propri" dell'imprenditore o dal semplice detentore - Differenza - Abbandono alla rinfusa di rifiuti - Deposito temporaneo - Esclusione - Attività di accertamento - Raggruppamento per categorie omogenee - Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/10/2016 Sentenza n.43548

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di trasporto abusivo di rifiuti - Sequestro del mezzo di trasporto - Esclusione di specifica motivazione sul periculum in mora - Trasporto illecito di rifiuti - Artt. 212, 256 e 259 d.lgs. n. 152/2006DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Provvedimento di rigetto della richiesta di sequestro preventivo - Appello del pubblico ministero - Avviso a tutti i terzi interessati - Esclusione - Ordinanze in materia di sequestro preventivo e decreto di revoca del sequestro emesso dal P.M. - Legittimazione all'appello - Diritto di difesa dei terzi - Misure cautelari reali - Limiti al sindacato di legittimità - Giurisprudenza - Artt. 127, 309, 321, 322 bis, 324. 325 e 606 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/10/2016 Sentenza n.43547

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto di rifiuti senza autorizzazione - Sequestro preventivo del mezzo utilizzato per lo smaltimento di rifiuti - Confisca del mezzo con Decreto penale di condanna - Esclusione - confisca obbligatoria - Artt. 256 259, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006 - Artt. 321, 460, cod. proc. pen. - Giurisprudenza - PROCEDURA PENALE - Differenza tra confisca obbligatoria ex art. 240, c.2°, cod. pen. e confische obbligatorie previste da leggi speciali - Decreto penale - Esclusione della confisca. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/10/2016 Sentenza n.43246

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Emissioni in atmosfera senza autorizzazione - Modifica di impianto e delega di funzioni - Soggetto legittimato a richiedere l'autorizzazione ex art. 279 d.lgs n.152/2006 - Persona giuridica - Legale rappresentate - Artt. 183, 256, 268, 269, 279 d.lgs n.152/2006 - Richiesta di autorizzazione - Soggetto legittimato è il legale rappresentante della persona giuridica - Possibilità di delega per lo specifico atto - SICUREZZA SUL LAVORO - Reati ambientali e prevenzione degli infortuni sul lavoro - Validità e l'efficacia della delega di funzioni - Art. 16 d.lgs. n. 81/2008 - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito "controllabile" di rifiuti - Omessa rimozione nei tempi e nei modi previsti dall'art. 183, c.1, lett. bb), D.Lgs. n. 152/2006 - Reato di deposito incontrollato - Natura permanente - Reato di abbandono incontrollato di rifiuti - Natura istantanea con effetti permanenti - Giurisprudenza. 

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 12 ottobre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI  - DIRITTO URBANISTICO – Rinnovo dell’AIA – Effetto di variante urbanistica – Modifiche sostanziali degli impianti realizzate abusivamente – Sanatoria – Regola della doppia conformità – Superamento - Art. 29-quattuordecies comma 5 del Dlgs. 152/2006 – Autorizzazione in sanatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 29/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti speciali pericolosi - Assenza dei requisiti per l'autorizzazione alla gestione - Ipotesi di presenza di autorizzazione - Disciplina applicabile - Legislazione emergenziale - Emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti - Raccolta e trasporto di rifiuti speciali - Natura di norma eccezionale e temporanea - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatti commessi durante il suo periodo di vigenza e giudicati quando è cessata - Applicabilità - Artt. 181 bis, 182, 189, 216 D. L.vo n. 152/2006 (T.U.A.) Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 28/09/2016 Sentenza n.40318

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione discarica - Curatore del fallimento - Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione - Responsabilità e limiti della curatela fallimentare - Art. 256 c.4 d.lgs. n.152/2006 - Fattispecie - DIRITTO FALLIMENTARE - Impianto di smaltimento - Subentro del curatore negli obblighi gestori - Esclusione - Eccezione norme speciali - Art. 192 c.4, d.lgs. n.152/2006 - Gestione discarica in fase post-operativa - Subentro del curatore negli obblighi gestori - Esclusione - Preventiva attribuzione della qualifica soggettiva di gestore al curatore - Necessità - Fattispecie - Art. 13 del d.lgs. 13/01/2003, n.36 - Fallimento società - Effetti giuridici sulla società dichiarata fallita - Perdita dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni - Legittimazione straordinaria - Funzioni espresse attribuite al curatore - Art. 31, 42 R.D. n. 267/1942.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Reato di realizzazione o di gestione di una discarica abusiva - Bonifica dei luoghi interessati da reati ambientali - Rimessione in pristino dello stato dei luoghi in pendenza di procedimento penale - Esclusione - Natura di sanzione penale atipica - Sentenza di condanna o di patteggiamento - Effetti - Confisca dell'area - Art. 256 D.Lgs. n. 152/2006

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.39781

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata - Mancato esercizio dell'attività di controllo e vigilanza - Termine di prescrizione del reato - Fase post-operativa successiva alla chiusura e al ripristino ambientale - Artt. 29-quattuordecies,183, 256, 257 c.2 d.lgs. n. 152/2006 - Gestione abusiva o irregolare riguardante la fase post-operativa di una discarica - Presupposti per la permanenza o il momento di cessazione del reato - Giurisprudenza - Disciplina in tema di bonifiche - Concetto di "degrado" dell'area e concetti di "contaminazione" del sito e di "inquinamento" - Deposito incontrollato di rifiuti - Natura giuridica della condotta - Individuazione della permanenza o istantaneità del reato - Termine di prescrizione - Abbandono di rifiuti - Natura di reato commissivo istantaneo con effetti eventualmente permanenti - Consumazione del reato - Volontà esclusivamente dismissiva dei rifiuti - Art. 183, c.1°, lett. bb), d.lgs. n. 152/2006 - Nozione di discarica abusiva - Condotta ripetuta con accumulo dei rifiuti in una determinata area - Definitività del loro abbandono - Configurabilità dei reati di realizzazione e gestione - Differenza concettuale tra le due condotte.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Terra e roccia da scavo - Proprietario di un terreno sul quale terzi abbiano abbandonato o depositato rifiuti in modo incontrollato - Art. 256, c.2°, D.Lgs. n. 152/2006 - Esclusione della configurabilità in forma omissiva - Fattispecie - PROCEDURA PENALE - Circostanze attenuanti generiche - Poteri del Giudice di merito. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 19/09/2016 Sentenza n.38725

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Bonifica dei siti - Osservanza dei "progetti approvati" - Condizione di non punibilità - Artt. 242, 242 bis e ss. 192, 255, 256 e 257  d. lgs. n. 152/2006 - Reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti - Titolari di imprese o di responsabili di enti - Elemento specializzante della commissione del fatto - Giurisprudenza T.U.A..

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CORTE COSTITUZIONALE – 16 settembre 2016, n. 210

AMBIENTE – Materia trasversale – Competenze regionali – Standards di tutela uniformi sull’intero territorio nazionale – Deroghe in peius – Non sono consentite - BENI CULTURALI E AMBIENTALI – CAVE E MINIERE – Piano regionale delle attività estrattive – Art. 3, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Sostituzione dell’obbligo di coerenza con il piano territoriale di coordinamento paesistico con un vincolo di mero raccordo – Illegittimità costituzionale – Art. 4, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Esclusione del rapporto ambientale nella fase di adozione del progetto di Piano – Illegittimità costituzionale – Attività estrattive – Artt. 8, c. 3, 11, c. 2, 17, cc. 2 e 3 e 24, cc. 1 e 2  l.r. Liguria n. 6/2015 – Introduzione di “margini di flessibilità” – Illegittimità costituzionale – Art. 15, cc. 1 e 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Impianti a servizio dell’attività di cava - RIFIUTI -  Recupero e lavorazione di materiali di provenienza esterna – SCIA – Illegittimità costituzionale – Artt. 208 , 214 e 216 d.lgs. n. 152/2006 – Modifiche al piano regionale delle attività estrattive – Art. 23, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Mancata previsione della partecipazione degli organi ministeriali – Illegittimità costituzionale – Art. 23, c. 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Incremento sino al 25 per cento della superficie dell’area di cava – Presunzione ex lege di irrilevanza di tali incrementi – Illegittimità costituzionale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fresato d’asfalto provenienti da escavazione o demolizione stradale - Rifiuti speciali - Tutela ambientale - Esclusione dalla categoria terre e rocce da scavo - Artt. 184 bis e 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di legittimità - Travisamento del fatto - Esclusione - Art. 606, lett. e), cod. proc. pen. - Determinazione della pena tra il minimo ed il massimo edittale - Poteri discrezionali del giudice di merito - Ricorso in cassazione - Limiti.

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TAR VENETO - 6 settembre 2016

* AMBIENTE IN GENERE – RIFIUTI –  Atti di diffida generici in materia ambientale – Normali funzioni di controllo e accertamento – Competenza provinciale – Art. 5-bis , c. 9 l.r. Veneto n. 33/1985 – Autorizzazione alla gestione di una discarica – Provvedimento autorizzatorio ad esecuzione continuata – Applicabilità della normativa nel frattempo sopravvenuta - VIA, VAS E AIA – Riesame dell’autorizzazione integrata ambientale – Art. 29-octies, lett. d) d.lgs. n. 152/2006 – Introduzione di nuove disposizioni legislative.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/09/2016 Sentenza n.36858

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Sottoprodotto - Caratteristiche e requisiti della composizione chimica del macinato - Riutilizzazione dei residui polverosi e lavorazione mattoni refrattari - Artt. 183,184 bis e 260, c.1 lett. b), d. lgs. n. 152/2006 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Violazioni da mera colpa o puramente formali slegate dal traffico illecito - Requisiti per la configurabilità dell'art. 260 d. lgs. n. 152/2006 - Nozione del requisito dell'abusività.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/08/2016 Sentenza n.35850

CODICE DELL'AMBIENTE - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue industriali derivanti da postazioni di dialisi - Reato di cui all'art. 137, c.1, del D.Lgs. n.152/2006 - Configurabilità - Rilevanza penale dell'illecito in materia di scarichi - Nozione di acque reflue industriali - Qualificazione di attività produttive - Artt. 74, 101, 137 comma 1 del d.lgs 152/2006 - Giurisprudenza - Criterio distintivo tra insediamenti civili e insediamenti produttivi - Definizione di acque reflue domestiche - Nozione di acque reflue industriali - Fattispecie: acque reflue prodotte da un centro dì emodialisi - RIFIUTI - DIRITTO SANITARIO - Rifiuti sanitari pericolosi - Acque di emodialisi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Principio di conservazione degli atti - Automatico trasferimento del procedimento dinanzi al giudice competente - Artt. 129, 616 e 568 c.5, cod. proc. pen. - Giurisprudenza.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 agosto 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica – Imposizione – Responsabilità del proprietario dell’area – Artt. 240, 244, 245 e 253 d.lgs. n. 152/2006 – RIFIUTI – Materiali di riporto – Sottrazione alla disciplina dei rifiuti – Presupposti – Bonifica – Ricorso al barrieramento fisico – Eccezionalità – Art- 243 d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 29/08/2016 Sentenza n.35588

RIFIUTI - Materie fecali non provenienti da attività agricola ma da attività di trasporto bestiame per conto terzi - Disciplina applicabile - Normativa sui rifiuti - Art. 185, 256, c.1, lett.a), d.lgs n.152/2006 - Smaltimento reflui zootecnici e pratica della fertirrigazione - Condizioni di liceità - Onere della prova - Giurisprudenza - Pratica della fertirrigazione - Presupposti per l'esclusione dalla disciplina dei rifiuti - Riutilizzo nella stessa attività - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti e dei tempi e modalità di distribuzione al tipo e fabbisogno delle colture - Assenza di dati sintomatici di una utilizzazione incompatibile con la fertirrigazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/08/2016 Sentenza n.

DIRITTO AMBIENTALE - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di "conferimento" di rifiuti in assenza di autorizzazione e senza il F.l.R. (formulario identificativo dei rifiuti) - Nozione di "assoluta occasionalità" - Condotte finalizzate alla gestione di rifiuti - Valutazione di fatto rimessa al giudice del merito - Insuscettibile di censura in sede di legittimità - Artt. 212 e ss., 256, 258 e 260 bis d.lgs. n.152/2006 - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Illecito istantaneo - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti - Chiarimenti sul termine "conferimento" - Interpretazione giuridica e linguistica - PROCEDURA PENALE - Richiesta dell'emissione di decreto penale di condanna da parte del Pubblico Ministero - Potere di proscioglimento del G.I.P. -  Presupposti - Art. 129 e 530 cod. proc. pen. - Sentenza con giurisprudenza conforme e agganciata. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. FERIALE 12/08/2016 Sentenza n.34874

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esclusione dal novero dei rifiuti le materie fecali - Presupposti e limiti - Provenienza e riutilizzazione agricola - Artt. 183, 185, c.1°, lett. f) e 256, lett. a), D. Lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Sottrazione delle deiezioni animali alla disciplina sui rifiuti - Pratica della cd. fertirrigazione - Presupposti e verifiche - Assenza di dati sintomatici di una utilizzazione incompatibile con la fertirrigazione - Letame agricolo e non - Differenza giuridica e normativa - DIRITTO AGRARIO - Scorrimento dei liquami sul terreno - Divieto di "ruscellamento" - Nozione e configurabilità del ruscellamento - Scarti di origine animale (S.O.A.) - Qualifica di sottoprodotti - Sottrazione alla normativa in materia di rifiuti - Giurisprudenza - Regolamento CE n. 1774/2002 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione fondato su motivi non specifici - Giudizio ricostruttivo e valutativo dei fatti - Adeguata motivazione - Inammissibilità - Artt. 192, 530 e 606, lett. b), e) ed e), cod. proc. pen. - Esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto - Entrata in vigore e applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. - Giurisprudenza - Art. 609 c.3°, cod. proc. pen. - Fattispecie - Circostanze attenuanti generiche - Richiesta di specifica istanza - Poteri discrezionali del giudice di merito - Inammissibilità del ricorso per cassazione - Effetti - Preclusione di rilevare e dichiarare le cause di non punibilità a norma dell'art. 129 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/07/2016 Sentenza n.30380

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Formulario rifiuti - Redazione con dati falsi - Configurabilità del falso ideologico commessa dal privato in atto pubblico - Esclusione - Mera attestazione dichiarativa - Diversità con il certificato di analisi di rifiuti - Art. 483 cod. pen. - Art. 258, c.4, d.lgs. n.152/2006

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TAR VENETO - 13 luglio 2016

* RIFIUTI – Fanghi di dragaggio – Verifica del rispetto dei limiti di cui alla colonna A o B della tabella uno, parte quarta, titolo quinto del d.lgs. n. 152/2006 – Fattispecie – Produttore di rifiuti – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 – Produttore iniziale e nuovo produttore – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Competenza dello Stato in materia ambientale – Regione – Adozione di prescrizioni integrative.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/07/2016 Sentenza n.27803

DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza d'appello - Causa di non punibilità erroneamente non dichiarata dal giudice di merito - Obbligo della immediata declaratoria - Error in iudicando - Formazione del c.d. "giudicato sostanziale" - Esclusione - RIFIUTI - Fattispecie: Spandimento delle acque di vegetazione della lavoratura delle olive senza autorizzazione impugnazione del reato estinto per prescrizione - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - Artt. 129, 529 e 531 cod. proc. pen..

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TAR MARCHE - 2 luglio 2016

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento e recupero – Autorizzazione unica ex art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Quantificazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione – Estraneità - VIA, VAS E AIA –  Rapporti tra VIA e AIA – Valutazione della conformità urbanistica – AIA – Sede privilegiata – Fattispecie – Giudizio positivo di compatibilità ambientale condizionato all’ottemperanza di molteplici prescrizioni – Legittimità – Principi di economicità e di collaborazione.

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TAR EMILIA ROMAGNA, Parma - 30 giugno 2016

VIA, VAS E AIA – Giudizio di valutazione ambientale – Discrezionalità dell’amministrazione – Funzione di indirizzo politico-amministrativo – Bilanciamento dei contrapposti interessi - RIFIUTI – Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti – Artt. 179-181 d.lgs. n. 152/2006 – Rifiuti in gomma utilizzati come combustibile – Positiva valutazione di impatto ambientale - INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Regione Emilia Romagna – Accordo di Programma per la gestione della qualità dell’aria – Riferimento al singolo impianto produttivo in sede di A.I.A. – Impianto preesistente – Cementifici che coinceneriscono rifiuti - Limiti di emissione previsti per i combustibili alternativi – Direttiva 75/2010.

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TAR VENETO - 27 giugno 2016

* RIFIUTI – Prescrizioni del piano di gestione dei rifiuti dirette a vietare o limitare ampliamenti di strutture di smaltimento – Assimilabilità alle prescrizioni conformative della proprietà – Legittimazione all’impugnativa – Proprietari delle aree assoggettate alle prescrizioni – Piano di gestione dei rifiuti – Adozione in regime di prorogatio – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26428

DIRITTO URBANISTICO - Reati edilizi - Soggetto responsabile dell'abuso edilizio - Valutazione del comproprietario non committente - Disconoscimento del concorso del proprietario del terreno non committente dei lavori - Artt. 31 c.9 e 44 lett. b) d.P.R.  n. 380/2001 - Abuso edilizio - Soggetti responsabili - Individuazione del comproprietario non committente - Elementi oggettivi e soggettivi - Reato di costruzione abusiva - Ordine di demolizione dell'opera - Estinzione per prescrizione - Effetti - Permesso di costruire - Interventi eseguiti in assenza o in totale difformità o con variazioni essenziali - Demolizione delle opere - Natura di sanzione amministrativa di tipo ablatorio - Fattispecie - RIFIUTI - Confisca dell'area adibita a discarica abusiva - Limiti - Estinzione del reato - Art.  256 comma  1  lett.  a) e 3 d.lgs. 152/2006 - Artt. 444 e 606 c.p.p. - Abuso edilizio - Responsabilità - Valutazione del comproprietario non committente - Area adibita a discarica abusiva - La declaratoria di estinzione del reato di costruzione abusiva per prescrizione travolge anche la confisca - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Limiti - Giudizio di appello - Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale - Eccezione e limiti - Contrasto tra il dispositivo e la motivazione di una sentenza - Soluzioni.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26434

RIFIUTI - Delega di funzioni da parte dei vertici aziendali - Responsabilità ambientale dell'amministratore delegato - Assenza di una delega formale - Aziende private nessun obbligo della forma scritta - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Obbligo di delega scritta di funzioni ai soggetti preposti nella P.A. - Individuazione delle responsabilità penali nelle strutture complesse - DIRITTO ALIMENTARE - Obbligo di delega scritta di funzioni settore alimentare - SICUREZZA SUL LAVOROObbligo di delega scritta di funzioni nel settore lavoro - Infortuni sul lavoro - Artt. 110 e 256 c.4° D.Lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25804

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti - Natura di illecito istantaneo - Sufficiente anche una sola condotta - Presupposti per la configurabilità del reato - Fattispecie: trasporto in un'unica occasione di ingente quantità di rifiuti - Artt. 212 e 256, c.1, d. lgs n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25802

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo - Smaltimento non autorizzato di rifiuti - Regime dei sottoprodotti e prova positiva - Natura eccezionale e derogatoria della disciplina - Artt. 74, 186 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo e qualità ambientale - Art. 14 Legge Regione Valle d'Aosta n. 3/2007 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Istanza di oblazione - Oblazione ordinaria e speciale - Fatto diversamente qualificato - Onere di sollecitare il giudice alla riqualificazione del fatto - Art. 162 e  162-bis c.p. - Provvedimento del giudice d'ufficio - Art. 521 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/06/2016 Sentenza n.

RIFIUTI - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Imballaggi spostati dal vento - Corretto stoccaggio - Caso fortuito è fattore che esclude l'elemento psicologico del reato - Getto pericoloso di cose - Art. 674 cod. pen. - Nesso di causalità materiale tra la condotta e l'evento - Valutazione dei fattori prevedibili e imprevedibili - Individuazione del responsabile - Socio accomandatario - Art. 2318 cod. civ..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2016 Sentenza n.25041

BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Configurabilità del reato paesaggistico - Elementi - Principio di offensività - Natura di reato di pericolo - Compatibilità paesaggistica dell'intervento eseguito - DIRITTO URBANISTICO - Disciplina urbanistica ed edilizia - Differenze ed effetti -  RIFIUTIArtt. 181, 184, 185 c.2° lett.d) e 256 D.Lgs. n. 152/2006 - Artt. 142 lett. f), 146 e 181 c.1 D.Lvo n.42/2004 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancanza assoluta di motivazione della sentenza - Effetti - Giudice di appello - Poteri di piena cognizione e valutazione del fatto - Redazione, anche integralmente, della motivazione mancante - Artt. 604 e 606 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2016 Sentenza n.25028

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Nozione e rilevanza del caso fortuito e della forza maggiore - Eccezionalità e imprevedibilità del fattore estrinseco - Art. 256, c.2, d.Lgs. n.152/2006 - Deposito incontrollato di rifiuti - Sanse umide derivanti dal processo di molitura - Percolazione della parte liquida - Mancanza di protezioni - Esistenza della autorizzazione allo spandimento - Ininfluenza - Raggruppamento di rifiuti - Nozione di deposito controllato o temporaneo - Condizioni quantitative, qualitative e temporali - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inammissibilità originaria del ricorso - Effetti - Causa di estinzione del reato - Preclusione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/06/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti - Concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi - Artt. 183, 188, 192, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 256, 258 e 266 c.4° D.Lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Gestione dei rifiuti e assoluta occasionalità - Differenza - Attività e condotta occasionale - Valutazione di fatto rimessa al giudice del merito.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/06/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto (per il conferimento) di rifiuti non pericolosi senza il formulario di cui all'art. 192 D.Lgs. n. 152/2006 - Integrazione della condotta di "trasporto" - Forma ambulante e con una minima organizzazione - Artt. 183 c.1°, 188 C.1-bis, 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216, 256, 258 e 266 D.Lvo n. 152/2006 - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti e assoluta occasionalità - Art. 30 L. 28/12/2015, n. 221 (c.d. legge sulla Green Economy)- Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a), d.lgs 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Proscioglimento da parte del GIP - Presupposti e limiti - P.M. - Diritto alla prova.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/06/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Smaltimento di rifiuti di imballaggio mediante incenerimento -  Assenza di autorizzazione - Idoneità della combustione a sprigionare sostanze tossiche o velenose - Ininfluenza - Configurabilità del reato di cui all'art.256, c.1, d.lgs. n. 152/2006 - DANNO AMBIENTALE - Ratio della fattispecie incriminatrice.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/06/2016 Sentenza n.24361

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Acque provenienti da frantoio - Pratica della fertirrigazione - Disciplina in deroga alla normativa sui rifiuti - Effettiva utilizzazione agronomica delle sostanze nella stessa attività agricola - Artt. 133, 137 e 256 D.Lvo n. 152/06 - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento di acque di vegetazione dei frantoi oleari - Acque reflue provenienti da aziende agricole e piccole aziende agroalimentari - Inottemperanza al divieto o all'ordine di sospensione dell'attività - Sanzioni e limiti - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Nozione di fertirrigazione - Presupposti - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Quantità, qualità, modalità e tempi degli effluenti siano adeguate al tipo di coltivazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di appello - Riforma di una sentenza assolutoria in mancanza di elementi sopravvenuti occorre che la motivazione - Ricorso in Cassazione - Declaratoria di inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.4^ 9 giugno 2016 sentenza C-69/15

RIFIUTI – Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Spedizioni – Regolamento (CE) n. 1013/2006 – Articolo 2, punto 35, lettera g), iii) – Spedizione illegale – Informazioni erronee o incoerenti risultanti dal documento contenuto nell’allegato VII di detto regolamento – Articolo 50, paragrafo 1 – Sanzioni applicabili nell’ipotesi di violazione delle disposizioni di detto regolamento – Proporzionalità.

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TAR MARCHE - 3 giugno 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Principio “chi inquina paga” – Obbligo di riparazione – Misura corrispondente al contributo del singolo operatore al verificarsi dell’inquinamento – Nesso di causalità – Indizi plausibili – INQUINAMENTO IDRICO – RIFIUTI – Acque emunte in disinquinamento della falda – Regime normativo concretamente applicabile – Rifiuti liquidi – Specifica natura dell’attività posta in essere.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 25/05/2016 Sentenza n.21936

RIFIUTI - Raggruppamento e abbruciamento - Reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Comuni - Facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione in caso di condizioni sfavorevoli o rischi per l'incolumità e la salute umana - Artt.182,185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - Scarti vegetali esclusione dal novero dei rifiuti - Abbruciamento di materiale agricolo forestale naturale - Verde pubblico o privato - Normali pratiche agricole.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.20154

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Produzione del "compost" - Sostanze pericolose presenti nel "compost" - Tracciabilità dei fertilizzanti e disciplina applicabile - Attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi senza la prescritta autorizzazione - Artt. 181 e ss. e 208 d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi - Cause di non punibilità di cui all'art. 129 cod. proc. pen. - Preclusione - Art. 616 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.

* DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Valutazione sull'identità del fatto-reato - Elemento materiale del reato - Componenti essenziali - Nesso causale - Violazione del divieto di bis in idem - Art. 649 cod. proc. pen. - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fattispecie: manutenzione di "crude oil" - Raffineria di Gela s.p.a. - Artt. 137, 240, 242, 256 e 257, d. lgs. n. 152/2006 - DANNO AMBIENTALE - Responsabilità dell'imputato ai fini delle statuizioni civili - Prescrizione del reato - Annullamento della sentenza con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello - Art. 622 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/05/2016 Sentenza n.18952

RIFIUTI - Terre e delle rocce di scavo - Verifiche del grado di contaminazione - Disciplina - Bonifica del sito - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame delle misure cautelari reali - Sequestro probatorio - Richiesta di revoca del sequestro probatorio - Ricorso per cassazione - Nozione di "violazione di legge" - Motivazione meramente apparente - Artt. 127, 253, 325 c.1 e 263, c.5, cod. proc. pen. - Artt. 184-bis, 186 e 256 dlgs n. 152/2006.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Valle d’Aosta – Rivisitazione degli intenti regionali in merito alla politica di gestione dei rifiuti – Revoca delle procedure d’appalto di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti – Deliberazioni nn. 1242/2014, 667/XIV e 2452/2014 – Direttiva 2008/98/Ce – L.r. Valle d’Aosta n. 22/2015  - Impianti di incenerimento – Fabbisogno residuo nazionale - Macroarea Nord Italia.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Umbria – Indennità di disagio – Art. 41, c. 1 l.r. Umbria n. 11/2009 – Nozione  - Fattispecie: comuni che hanno titolo a conferire in una discarica e che si vedono, per un diverso uso di quella discarica, ridotta la capacità di fruirne – Indennità di disagio – Componente del calcolo della tariffa di conferimento – Rifiuti speciali e rifiuti urbani – Conferimento – Diverso trattamento tariffario.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/04/2016 Sentenza n.16161

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti in forma societaria - Responsabilità dell'amministratore unico - Rifiuti prodotti dalla gestione dei veicoli - Violazione di prescrizioni - Artt. 6, c.2, e 256, c.2, D. Lgs. n. 152/2006 - Rapporti tra l'art. 256, c.2, D.Lgs. n. 152/2006 e l'art. 13 D. L.gs. n. 209/2003 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancanza di specificità del motivo - Indeterminatezza - Mancanza di correlazione tra le ragioni della decisione e quelle poste nell'impugnazione - C.d. vizio di aspecificità - Art. 591 c.p.p., c.1, lett. e).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 20/04/2016 Sentenza n.

* ACQUE - Rifiuti liquidi e acque di scarico - Esclusione e limiti dalla disciplina sui rifiuti - RIFIUTI - Smaltimento dei rifiuti - Configurabilità del reato - Condotta occasionale  - Artt.74, 256, cc.1 e 4, 279, c.1, d. L.vo n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Gestione dei rifiuti - Impianto di depurazione delle acque - Comunicazione tempestiva dei malfunzionamenti - Inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione - Natura di reato di mera condotta - Idoneità della condotta a recare concreto pregiudizio al bene finale - Impedimento alla pubblica amministrazione dell'esercizio dei suoi poteri di controllo - INQUINAMENTO IDRICO - Gestione impianto di depurazione delle acque - Responsabilità del legale rappresentante destinatario dell'autorizzazione - Elemento soggettivo della colpa grave - Configurabilità (anche se non si segue direttamente il trattamento e la manutenzione degli impianti) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Limiti rinnovata valutazione dei fatti o rivalutazione del contenuto delle prove acquisite - Riserva esclusiva al giudice del merito - Controllo del giudice di legittimità sui vizi della motivazione - Coerenza strutturale della decisione - Fattispecie: "rifiuto liquido", derivanti dal lavaggio di automezzi con idropulitrice e omessa tempestiva comunicazione del guasto elettrico dell'impianto di depurazione delle acque meteoriche da parte del responsabile.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/04/2016 Sentenza n.15410

RIFIUTI - Adozione di ordinanze contingibili ed urgenti da parte del Sindaco - Attività di smaltimento di rifiuti non autorizzate - Tutela della salute pubblica e dell'ambiente - Acquisizione dei pareri degli organi tecnico-sanitari - Potere-dovere di verificare la legittimità da parte del giudice penale - Illegittimità disapplicazione - Artt. 191 e 256 d.lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Conversione del mezzo di impugnazione - Criteri e limiti - Inesatta qualificazione giuridica del gravame - Art. 568, c.5, cod. proc. pen. - Impedimento dell'imputato o del difensore - Rinvio del dibattimento - Sospensione della prescrizione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 6/04/2016 Sentenza n.13731

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Condotta e configurabilità del reato - Necessità di diritti dominicali - Esclusione - Sufficiente la disponibilità dell'area - Svolgimento professionale o imprenditoriale dell'autore - Esclusione - Art. 255 d.lgs. 152/2006 - Art. 6, c.1, lett. a), L. 201/2008 - Legislazione emergenziale nel settore dei rifiuti - Natura di norma eccezionale e temporanea - Art. 2, comma 5, cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Limiti - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Potere discrezionale del giudice di merito - Motivazione - Art. 133 cod. pen..

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TAR LOMBARDIA, Milano - 5 aprile 2016

* VIA, VAS E AIA  - VAS – Funzione – Complessiva aderenza di piani e programmi alle esigenze di protezione ambientale - Valutazione di singoli progetti riguardanti specifiche opere  – Oggetto della VIA – Art. 5, par. 1, dir. 42/2001/CE - Valutazione di soluzioni alternative – Limite della ragionevolezza - RIFIUTI – Centri di raccolta dei rifiuti urbani – Realizzazione o adeguamento – Permesso di costruire – Sufficienza – Verifica di assoggettabilità a VIA – Centri di raccolta di rifiuti – Non è richiesta – Artt. 6, c. 7, 19, c. 1, lett. a) e 20 d.lgs. n. 152/2006 – Impianti di trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti – Centri di raccolta – Differenza – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ACUSTICO - Artt. 6, c. 1, lett. d)e 8, c. 4, L. n. 447/1995 – Rilascio di un titolo edilizio – Verifica del rispetto della normativa per la tutela dall’inquinamento acustico – Controllo preventivo – Specifiche categorie di opere.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 24/03/2016 Sentenza n.12473

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esercizio dell'attività di gestione dei rifiuti - Noleggio di un veicolo adibito al trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione - Sequestro - PROCEDURA PENALE - Richiesta del terzo estraneo al reato e in buona fede di restituzione - Onere della prova - Addebito di negligenza - Iscrizione del soggetto all'Albo e indicazione nell'Albo del singolo veicolo utilizzato - Necessità - Art. 256, c.1, lett.a) d.Lgs. n.152/2006 - Art. 325, c.1, cod. proc. pen..

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