TAR PUGLIA, Lecce - 9 maggio 2019

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Responsabilità per inquinamento – Accertamento – Presunzioni semplici ex art. 2727 c.c.  - Indizi gravi, precisi e concordanti – Ipotetica esistenza di altrei concorrenti fattori causativi – Non esclude la responsabilità – RIFIUTI – Inquinamento riconducibile alla gestione di una discarica – Contestazione degli esiti dell’istruttoria – Mancanza di una definizione normativa del nesso di causalità – Teoria del più probabile che non – Principio chi inquina paga – Aumento del rischio – Contribuzione del produttore al rischio del verificarsi dell’inquinamento – Fatti risalenti nel tempo.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 6^, 08/05/2019 Sentenza C-305/18

RIFIUTI – Ambiente – Recupero o smaltimento dei rifiuti – Principio della “gerarchia dei rifiuti” – Realizzazione di impianti di incenerimento o incremento della capacità degli impianti esistenti – Istituzione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che garantisca l’autosufficienza nazionale – Qualifica degli impianti di incenerimento come “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” – Direttiva 2001/42/CE – VIA VAS AIA - Necessità di procedere ad una “valutazione ambientale” - Direttiva 2008/98/CE – Rinvio pregiudiziale. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/04/2019, Sentenza n.16056

DANNO AMBIENTALE - Ecoreati - Attività organizzate per il traffico illecito - Ingiusto profitto - Nozione e configurabilità - Natura di reato abituale - Unitarietà della condotta - Soglia minima di rilevanza penale della condotta - Valutazione complessiva operata dal giudice - Art. 452-quaterdecies cod. pen. - Art. 258 d.lgs. 152/2006 - RIFIUTI - Ecodelitti - Nozione di "profitto" - Requisito dell'ingiusto profitto - Giurisprudenza - Gestione abusiva dei rifiuti - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Condotta sanzionata - Sistema concorrenziale tra imprese - Rischio o danno all'ambiente e alla salute delle persone - Semplice titolarità dell'impresa - Responsabilità. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/04/2019, Sentenza n.16036

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Ecodelitti - Art. 260 d.lgs. 152/2006 (ora 452-quaterdecies c.p.) - Natura di reato abituale proprio - Reato permanente - Cessazione dell'attività - Ecoreati e natura di reato permanente - Contestazione della condotta con la formula "ad oggi" o "tuttora" o "tutt'oggi" - Momento della cessazione della permanenza - Disciplina della prescrizione - Reati abituale o "reato di durata"- Art. 452-quaterdecies codice penale - Giorno dell'ultima condotta tenuta - Giurisprudenza. 

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CORTE COSTITUZIONALE – 9 aprile 2019, n. 76

AMBIENTE IN GENERE – Illeciti amministrativi e penali in materia ambientale – Art. 318-septies – Oblazione extraprocessuale – Previsione di una somma più elevata rispetto all’oblazione prevista per le contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro – Questione di legittimità costituzionale – Infondatezza.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 8 aprile 2019

RIFIUTI – Assenza di contaminazione del sito, come definita dall’art. 240 e ss. del T.U.A. - Abbandono di rifiuti – Inapplicabilità delle procedure di cui agli artt. 242 e ss. TUA – Esclusione della possibilità di applicazione della normativa sulla bonifica dei siti contaminati all’abbandono di rifiuti – Art. 239, c. 2 d.lgs. n. 152/2006 – Terre e rocce da scavo – Qualificazione come sottoprodotti anziché come rifiuti – Presupposti – Art. 183, c. 1, lett. qq) d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 2^, 28/03/2019 Sentenza C-60/18

RIFIUTI – Riutilizzo e recupero dei rifiuti dei fanghi di depurazione – Criteri specifici relativi alla cessazione della qualifica di rifiuti dei fanghi di depurazione dopo trattamento di recupero – Assenza di criteri definiti a livello dell’Unione europea o a livello nazionale - Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Direttiva 2008/98/CE.  

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 10^, 28/03/2019 Sentenza C-487/17 a C-489/17

RIFIUTI – Classificazione come rifiuti pericolosi – Rifiuti ai quali possono essere assegnati codici corrispondenti a rifiuti pericolosi e a rifiuti non pericolosi – Direttiva 2008/98/CE e decisione 2000/532/CE - Rinvio pregiudiziale – Ambiente - Principio di precauzione - Valutazione dei rischi - Detentore di un rifiuto - Classificazione con codici corrispondenti a rifiuti pericolosi sia non pericolosi - Necessità. 

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 26 marzo 2019

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Modifica delle prescrizioni tecniche racchiuse nell’AIA – Presenza di situazioni ambientali valutate come particolarmente critiche – Introduzione d’ufficio di questioni problematiche, anche in corso di procedimento – Artt. 8, c. 3 l.r. Lombardia n. 24/2006 e 208, c. 12, d.lgs. n. 152/2006 - Limiti al rilascio di sostanze perlfuoroalchiliche dai rifiuti – Disciplina – Principio di precauzione – Tutela anticipata – ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - PFAS – Procedura per l’autorizzazione di attività di trattamento di rifiuti speciali – Valori di concentrazione per le acque destinate al consumo umano, per le acque superficiali e per le acque sotterranee. TAR LOMBARDIA,  Brescia, Sez. 1^ - 26 marzo 2019, n. 278

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 25/03/2019, Sentenza n.12876

RIFIUTI - Responsabilità per la gestione dei rifiuti - Stoccaggio o smaltimento a mezzo di impianto indipendente - Sostanze gassose - Omessa classificazione - Produttore o detentore di rifiuto - Individuazione - Posizione di garanzia apicale - Obblighi di legge - Soggetti coinvolti nella produzione o nella detenzione - Omessa classificazione - Protezione della salute umana - Omessa imprudente vigilanza sulle operazioni di bonifica - Art. 183 e ss. 208 e ss. D. Lgs. n.152/2006 - Fattispecie: Vittime dovuti dalla pulitura di cisterne dai rifiuti interni rimasti dopo lo scarico di zolfo liquido - ADR - Tank container - Violazione di cui agli artt. 5 e 25 septies D.L.vo 231/2011 - Norme antinfortunistiche violate e all'art.2087 cod.civ. - DVR non aggiornato - Rischi derivanti dal lavaggio di autocisterne utilizzate per il trasporto di prodotti chimici - Caso Eni di Taranto e Scarlino - APPALTI - Responsabilità dei committenti e rischio interferenziale - Obblighi di coordinamento e cooperazione - Dovere informativo su eventuali pericoli - Contratto di appalto e accordo per una mera prestazione d'opera - Posizione di garanzia propria dell'imprenditore - Infortuni sul lavoro - Responsabilità del committente per "culpa in eligendo" - Verifica dell'idoneità tecnico professionale - Fattispecie: pericolosità derivante dai rifiuti gestiti - SICUREZZA SUL LAVORO - Subappaltato dei lavori - Responsabilità dell'imprenditore che frazioni il ciclo produttivo - Norme antinfortunistiche - Casi di lesioni e di omicidi colposi - Nesso di causalità - Evento dannoso un legame causale - Giurisprudenza - Prevenzione degli infortuni sul lavoro - Individuazione del garante nelle strutture complesse - Relazioni intersoggettive - Datore di lavoro - Persona giuridica - Responsabilità del legale rappresentante dell'ente - Successione di norme e corrispondenza contenutistica - Datore di lavoro dell'impresa appaltatrice - Valutazioni di rischio - Omessa redazione del DVR - Prevenzione dei rischi generici e processo causale che ha dato origine all'infortunio - Sistema di sicurezza aziendale - Procedimento di programmazione della prevenzione globale dei rischi - Responsabilità del datore di lavoro committente - Documento di valutazione dei rischi - Obblighi di cooperazione e coordinamento - Titolari della posizione di garanzia - Responsabilità di ogni singola posizione di garanzia - Nesso di causalità e rischio interferenziale - Coinvolgimento funzionale - Violazione di norme antinfortunistiche - Aggravante speciale - Procedibilità di ufficio in caso di lesioni gravi e gravissime - Addebito di colpa specifica - Posizione di garanzia - Assenza di  diligenza, prudenza e accortezza - Impresa strutturata come persona giuridica - Legale rappresentante e responsabilità penale - Destinatario delle normativa antinfortunistica - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Corte di Cassazione annullamento della sentenza impugnata - Effetti civili e penali. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/03/2019, Sentenza n.12703

RIFIUTI - Trasporto abusivo di rifiuti - Confisca dell'automezzo - Natura obbligatoria - Aree in cui vige lo stato di emergenza - Rapporto tra disciplina emergenziale e TU ambientale - Art. 6 lett. d), L. n. 210/2008 -  Patteggiamento ex art. 444 cod.proc.pen. - Giurisprudenza - Artt. 256, 258 e 259 D.Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/03/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI -  Fresato d’asfalto - Attività di scarifica del manto stradale - Sottoprodotto - Casi di esclusione ed eccezioni - Mancanza del processo lavorativo funzionale alla sua produzione - Necessità di lavorazione con altri componenti vergini - Esclusione - Codice CER - Trattamento come sottoprodotto - Inserimento nel ciclo produttivo e utilizzazione senza alcun trattamento nell'impianto - Assenza di operazioni di stoccaggio a tempo indefinito - Inclusione - Artt. 184 bis, 256 d.lgs n.152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Emissioni in aria prodotte dall'attività di manutenzione autostradale - Stabilimento realizzato in difetto di autorizzazione - Natura di reato permanente di pericolo - Sottrazione delle attività al controllo preventivo degli organi di vigilanza - ASSOCIAZIONI E COMITATI - Associazioni ambientaliste e comitati per la tutela della salute e dell'ambiente - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Costituzioni parti civili  "iure proprio" nel processo per reati ambientali - Perseguimento delle finalità statutarie DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno - Fattispecie.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 1^, 14/03/2019 Sentenza C-399/17

RIFIUTI – Spedizione di rifiuti – Procedura di notifica e autorizzazione - Spedizione illegale - Oneri - Diniego della Repubblica ceca di garantire la ripresa della miscela TPS‑NOLO (Geobal) spedita in Polonia a partire da detto Stato membro – Esistenza di un rifiuto – Onere della prova - Inadempimento di uno Stato – Regolamento (CE) n. 1013/2006 – Nozione di «rifiuto» - Espressione «disfarsi» - Esistenza di un rifiuto - Procedimento per inadempimento - Principi della precauzione e dell’azione preventiva. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 12/03/2019, Sentenza n.10873

RIFIUTI - Discarica abusiva - Area adibita a cumuli di rifiuti - Confisca del terreno - Dichiarazione di estinzione del reato - Effetti - Artt. 214, 216, 256, d. Lgs. n. 152/2006 - Art. 240 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso straordinario avverso provvedimenti del giudice di legittimità - Errore materiale e errore di fatto - Termine di prescrizione - Art. 625-bis cod. proc. pen..  

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/03/2019, Sentenza n.10804

RIFIUTI - Deposito e smaltimento illecito di rifiuti su beni demaniali (aree di golena dei fiumi) - DIRITTO DEMANIALE - Sequestro penale di un'area golenale - Richiesta di dissequestro - Diritto alla restituzione - Esclusione - Assenza di un titolo legittimante - Buona fede e possesso ventennale - Ininfluenza - Reato di occupazione abusiva - Art. 256 d.lgs. n.152/2006. 

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TAR PUGLIA, Bari, Sez. 2^ - 4 marzo 2019, n. 342

RIFIUTI – Gestione – Politiche comunitarie – Cd. società del riciclaggio – Artt. 177 e 179 d.lgs. n. 152/2006 – Gerarchia dei rifiuti – Scelta ultima e residuale del conferimento in discarica – Economia circolare – Direttive 2018/849/UE, 2018/850/UE, 2018/851/UE e 2018/852UE – Realizzazione di discariche nel territorio – Attività di pianificazione e programmazione degli interventi – Iter autorizzatorio - Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 - VIA, VAS E AIA – Impianto ed esercizio di un’installazione di trattamento dei rifiuti - Autorizzazione integrata ambientale – Nozione – Autorizzazione costitutiva – Discrezionalità mista – Destinatario del provvedimento – Semplificazione del modulo procedimentale – Considerazione unitaria di tutti i fattori ambientali rilevanti – Attività pianificatoria e programmatoria delle autorità pubbliche preposte – Soggetto promotore – Presentazione di un progetto definitivo – Imposizione di plurime prescrizioni – Equivalenza ad un atto di diniego – Effetto di variante urbanistica – Presupposti – Regione Puglia – Delega dell’attività istruttoria e di assenso alla realizzazione delle discariche – Esclusione del potere di variante – Atto di assenso all’apertura di una discarica – Natura.

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CONSIGLIO DI STATO - 1 marzo 2019

* RIFIUTI -  Impianto di trattamento di rifiuti – Legittimazione ed interesse ad agire in capo al comune limitrofo a quello in cui è o deve essere ubicata la discarica – Sussistenza - Ampiezza della legittimazione partecipativa - Legittimazione a ricorrere – Dimostrazione del sicuro pregiudizio all’ambiente o alla salute – Probatio diabolica - VIA, VAS E AIA – Funzione della VIA – Valutazione di merito comparativo tra interventi localizzati in aree diverse – Sviamento dalla causa tipica – Nozione di progetto sottoposto a VIA – Art. 1, c. 2 direttiva 2011/92/UE  -  Unificazione di progetti legati soltanto da un vincolo economico-finanziario – Illegittimità – Fattispecie – Procedimento di autorizzazione all’ampliamento di una discarica – Realizzazione di un intervento di bonifica – Unificazione – Illegittimità – Sovrapposizione di moduli procedimentali diversi – Artt. 208, 242 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Intervento assimilabile a quello del proprietario non responabile – Art. 245 d.lgs. n. 152/2006 – Amministrazione competente – Verifica della copertura dei costi e delle remunerazione del soggetto che si assume l’onere della bonifica – Esclusione.

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TAR PUGLIA, Lecce - 1 marzo 2019

* RIFIUTI – Abbandono sulle infrastrutture stradali – Artt. 14 del codice della Strada e 192 del d.lgs. n. 152/2006 – rapporto di complementarietà – Inosservanza, da parte del gestore, degli obblighi di manutenzione, pulizia e controllo – Integrazione dell’elemento psicologico della colpa richiesto dall’art. 192.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2019, Sentenza n.8684

RIFIUTI - Gestione discarica - Delega di funzioni responsabilità e corresponsabilità - Ruolo di procuratore speciale - Natura piramidale delle funzioni di controllo nell'ambito di una società - Subordine rispetto a soggetti gerarchicamente superiori - Onere della prova - Reato di cui all'art. 29-quaterdecies, c.3, d.lgs. n. 152/2006 - D.lgs. n. 36/2003. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Definizione di gestore della discarica - Responsabilità delle fasi di gestione, "post-operativa compresa" - Delega di funzioni e attività in concreto svolta - Art. 2 d.lgs. n.36/2003 - Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti - Giurisprudenza - Obblighi in capo ai soggetti responsabili della discarica - Reato di cui all'art. 29-quaterdecies, c.3, del d.lgs. n. 152/2006 - Miasmi emanati dai rifiuti e necessità di adeguata copertura giornaliera - VIA VAS AIA - Violazione dell'autorizzazioni integrate ambientali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2019, Sentenza n.7042

RIFIUTI - Fanghi derivanti dal lavaggio di inerti provenienti da cava - Reato di smaltimento diffuso ed incontrollato nel terreno di rifiuti liquidi - Presupposti - CAVE - Reflui liquidi derivanti dal ciclo di lavorazione - Assenza di autorizzazione - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -Disciplina applicabile - Artt. 74, 104, 137, 185 e 256 d.lgs n.152/2006 - Attività di sfruttamento della cava - Materiali derivati e presupposti per l'esclusione dalla normativa sui rifiuti - Smaltimento, ammasso, deposito e discarica entro il ciclo produttivo dell'estrazione e connessa pulitura - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/02/2019, Sentenza n.6717

RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Regime semplificato - Requisiti richiesti per lo svolgimento - Necessità di prescrizone e cautele - La comunicazione di inizio attività sostituisce l'autorizzazione - Effetti della mancanza di prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Artt. 208, 209, 211, 212, 213, 214, 216 e 256 d.lgs n.152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 11/02/2019, Sentenza n.6364

RIFIUTI - Provvedimento autorizzativo e prescrizione - Effetto di contenuto essenzialmente precettivo - Ininfluenza dell'intitolazione - Art. 256, c.4, d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Operato del giudice abnorme - Restituzione degli atti al P.M. per genericità od indeterminatezza dell'imputazione - Correlazione tra accusa e sentenza - Nuove contestazioni e diritto di difesa dell'imputato - Nozione strutturale di "fatto". 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 08/02/2019, Sentenza n.

RIFIUTI - Ecodelitti - Impianto di compostaggio - Attività illecita di gestione di rifiuti - Inquinamento ambientale - Nuova iscrizione e termini per le indagini preliminari - Mero aggiornamento della notizia di reato già iscritta - Differenze - Rapporti tra iscrizione della notizia di durata (art. 335 cod. proc. pen.) e rispetto dei termini di durata delle indagini (art. 405 ss. cod. proc. pen.) -  Modifica della qualificazione giuridica del fatto o precisazioni dell'esistenza di elementi circostanziali - Identità del fatto - Corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato - Rilevanza della responsabilità dell'amministratore unico e del procuratore generale della società - Fattispecie: sequestro preventivo e contestazione artt. 674 cod. pen. e 256 d.lgs n.152/2006 succ. art. 452 bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio - Limiti al ricorso per cassazione - Violazione di legge - Art. 325 cod. proc. pen.. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/02/2019, Sentenza n.5817

RIFIUTI - Illecita gestione di rifiuti - Configurabilità del reato - Verifica del titolo abilitativo - Distinzione tra requisiti e condizioni incidenti - Carenza dei requisiti e delle condizioni per le iscrizioni o comunicazioni - Modalità di esercizio dell'attività - Artt. 184, 216, 256, 258 d.lgs n.152/2006 - Svolgimento di attività di gestione in forma semplificata - Condizioni prescritte all'atto della richiesta iniziale o nella richiesta di rinnovo - Attività ad un controllo della Pubblica Amministrazione - Effetti della prosecuzione in difformità - Nozione della messa in riserva - Attività prodromica al recupero dei rifiuti - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Violazione del principio del difetto di correlazione tra imputazione e sentenza - Diritto alla difesa - Concetto ampio del principio del contraddittorio - Corte Europea dei diritti dell'uomo - Diversa qualificazione giuridica del fatto - Art. 521 cod. proc. pen.. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/02/2019, Sentenza n.5813

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -  Scarichi e rifiuti liquidi - Abusivo smaltimento su suolo di effluenti provenienti dal proprio allevamento - Disciplina applicabile -  RIFIUTI - Reflui da considerarsi rifiuti allo stato liquido - Artt. 101 e 256 D.Lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4973

RIFIUTI - Operazioni di deposito delle terre e delle rocce da scavo - Mancanza di autorizzazione e del controllo amministrativo preventivo - Inosservanza delle prescrizioni - Procedura di conformità "end of wast" - Potenziali danni per l'ambiente - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Natura di reato di pericolo - Principio della personalità della responsabilità penale - Verifiche e compiti del giudice di merito. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4952

RIFIUTI - Nozione di sottoprodotto - Sanza - Operazioni di asciugatura ed essiccazione - Riconducibilità nella categoria dei rifiuti - Normale pratica industriale - Esclusione - Attività di raccolta e gestione di rifiuti speciali non pericolosi - Artt. 183, 184 bis, 256, D. Lgs. n. 152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4976

RIFIUTI - Nozione di miscelazione dei rifiuti - Attività non consentita di miscelazione - Accatastamento di vari rifiuti aventi codici identificativi diversi -  Prova della miscelazione - Attività di gestione dei rifiuti da autodemolizione - Disciplina, applicabile e limiti - Att. 6 e 13 d.lgs. n. 209/2003 - Artt. 187, 256 d.lgs n.152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/01/2019, Sentenza n.4238

RIFIUTI - Reati ambientali - Particolarità degli accertamenti - Corretta classificazione - Contemperamento delle garanzie di difesa e esigenze investigative - Qualificazione di un rifiuto come pericoloso - Artt. 127, 83, 188, 260 d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza - Fertilizzanti e ammendanti - Definizione di compost di qualità - Compostaggio di rifiuti organici raccolti separatamente - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi di depurazione destinati all'agricoltura - Reflui assimilabili a quelli civili - Disciplina applicabile e limiti - Cicli di lavorazione e processi di depurazione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Gestione dei fanghi di depurazione - Utilizzo in agricoltura - Novità legislativa - D.L. 28/09/2018, n. 109 - Ricerca dei marker di cancerogenicità - Situazioni di criticità - Limiti specifici per gli idrocarburi. 

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TAR PUGLIA, Bari - 25 gennaio 2019

* APPALTI – Servizi analoghi – Ricerca degli elementi di similitudine tra i servizi oggetto di appalto e le prestazioni indicate dai concorrenti – Confronto in concreto – RIFIUTI – Iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – Art. 90 d.lgs. n. 50/2016 – DGUE – Operatori economici in possesso di certificazione rilasciata da organismi accreditati – Compilazione della Parte IV Sezioni B e C del DGUE – Non è necessaria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti vegetali - Trasporto dei residui vegetali dai terreni dei committenti su altro terreno per lo smaltimento mediante combustione - Presupposti per il sequestro preventivo del terreno - Fumus commissi delicti - AGRICOLTURA - Combustione di residui vegetali - Smaltimento non autorizzato - Artt. 182, c. sesto bis, 255 e 256 d.lgs n.152/2006 - Residui vegetali incendiati - Materiale agricolo o forestale naturale - Condizioni - Smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi - Combustione di rifiuti urbani vegetali, abbandonati o depositati in modo incontrollato - Disciplina applicabile - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per cassazione - Presupposti e limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3579

RIFIUTI - Rifiuti speciali prodotti da terzi - Attività di raccolta e trasporto senza autorizzazione svolta in maniera non professionale o in forma non imprenditoriale - Illecita gestione di rifiuti - Elemento psicologico del reato - Buona fede - Onere della prova - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Reati necessariamente abituali e quelli eventualmente abituali - Inapplicabilità -  Art. 131-bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Concessione delle attenuanti generiche - Elementi e circostanze - Valutazione del giudice - Limite all'onere di motivazione del diniego. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3582

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti costituiti da materiale inerte - Trasporto, deposito e abbandono in modo incontrollato sul terreno di terzi - Disciplina normativa dei rifiuti ed emergenziale - Criteri di applicazione - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Emergenza rifiuti - Questione di legittimità costituzionale - Disciplina eccezionale e temporanea - Principio della riserva di legge - Art. 6, D.L. n. 172/2008 - Giurisprudenza - Stato di emergenza e adozione di norme derogatorie nel settore dei rifiuti - Criteri e presupposti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego della causa di non punibilità - Parametri di valutazione - Natura e struttura oggettiva - Gravità della condotta - Allarme sociale - Fattispecie: scarico di rifiuti su terreni altrui - Art. 131 bis cod.pen.. 

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3594

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Smaltimento non autorizzato - Sequestro sostenuto da elementi indiziari - Esatta tipizzazione dei rifiuti ininfluente per confermare il fumus commissi delicti - Fattispecie: autista spurgatore professionale - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze in materia di sequestro preventivo - Requisiti minimi - Limiti al ricorso per cassazione. 

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/01/2019, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Individuazione della natura dei rifiuti - Qualifica attraverso l’osservazione diretta della P.G. - Necessità di una analisi disposta dal giudice - Casi di esclusione - Ricavabilità attraverso elementi del processo - Attività di gestione dei rifiuti - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Carattere da assoluta occasionalità - Presupposti e limiti all'applicazione della deroga - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Artt. 189, 190, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 d.lgs. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/01/2019, Ordinanza n.2765

RIFIUTI - Sversamento di materiale olioso inquinante - Configurabilità della responsabilità della società (rectius: del legale rappresentante) - Necessità di sopralluogo nelle aziende vicine - Esclusione se individuata la sostanza nei pozzetti dell’azienda - Presenza in azienda di impianto di riciclo dell'olio - Ininfluenza se contrastante con evidenze indiziarie - gravi - Art. 256, c.1 e 2, d. lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 18/01/2019, Ordinanza n.1344

RIFIUTI - Criteri di assimilabilità ai rifiuti urbani i rifiuti speciali - Potere regolamentare dei Comuni in assenza del decreto Ministeriale - Criteri qualitativi e quantitativi per la gestione dei rifiuti speciali assimilati a quelli urbani - Art. 195, c. 2, lett. e), d.lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 17/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Operazioni di recupero dei rifiuti regime semplificato - Prescrizioni amministrative - Verifiche e controlli - Inottemperanza del titolare - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Potere d’intervento dell'ente pubblico provinciale - Procedura semplificata e attività prescrizionale - Artt. 192, 216 e 256 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Struttura motivazionale della sentenza - Motivi di Appello saldati a quelli di primo grado - Migliore comprensione delle censure. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/01/2019, Sentenza n.1517

RIFIUTI - Discarica abusiva - Responsabilità e limiti del proprietario del terreno - Accordo verbale con il proprietario - Concorso nel reato - Condotta commissiva alla illecita gestione dei rifiuti - Art. 184 bis, 256 d.lvo n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Notifica all'imputato nelle mani di persona convivente con il destinatario - Attestazione compiuta dall'ufficiale giudiziario - Inesistenza del rapporto di convivenza - Discordanti certificazioni anagrafiche - Onere della prova - Applicazione delle circostanze attenuanti generiche - Incensuratezza dell'imputato non idonea da sola a giustificarne la concessione. 

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Autorità: 

TAR CAMPANIA, Napoli - 10 gennaio 2019

* RIFIUTI – TARI – Natura tributaria – Imposta dovuta per la disponibilità dell’area produttrice di rifiuti – Deroghe e riduzioni – Operatività in via automatica – Esclusione – Determinazione della superficie assoggettabile a TARI – Rifiuti speciali assimilati agli urbani – Art. 1, c. 649 l. n. 147/2013 – Smaltimento autonomo – Possibile riduzione dell’ammontare della TARI – Smaltimento alternativo a quello comunale – Necessità del consenso dell’amministrazione comunale – Art. 190 d.lgs. n. 50/2016 – Cd. baratto amministrativo.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di abbandono/deposito incontrollato - Responsabilità dei titolari dell’impresa o responsabili di enti - Omessa vigilanza - Art. 256, c.2, D.L.vo n.152/2006 - Abbandono di rifiuti occasionale e in misura limitata effettuato dall'impresa - Configurabilità del reato in un'unica azione - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/12/2018, Sentenza n.58448

RIFIUTI - Reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Nozione e configurabilità del reato - Elementi e presupposti - Conseguimento di un ingiusto profitto - Art. 260, D.L.vo 152/2006 oggi art. 452-quattuordecies cod. pen. - Cconfigurabilità del reato di cui all'art. 452-quaterdecies cod. pen. - Natura di reato abituale - Elementi tipici - Consumazione del reato - DANNO AMBIENTALE - Pregiudizio o pericolo per l'ambiente - Esclusione - Giurisprudenza - Fattispecie - APPALTI - Esecuzione di un contratto di appalto - Configurabilità del delitto di frode in pubbliche forniture o nell'adempimento degli altri obblighi contrattuali - Reato in concorso - Principio di buona fede nell'esecuzione del contratto - Violazione - Art. 356 cod. pen. - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Differenza tra art. 356 cod. pen. (frode in pubbliche forniture) e art. 355 cod. pen. (Inadempimento di contratti di pubbliche forniture) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo di legittimità sulla motivazione - Presupposti e limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 27/12/2018, Sentenza n.58324

RIFIUTI - Trasporto non autorizzato di rifiuti - Albo Gestori - Procedure disciplinari - Sequestro preventivo degli autocarri utilizzati per la consumazione del reato - Sussistenza indiziaria - Necessità di impedire l'ulteriore prosecuzione del reato - D.M. 120/2014 - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Adozione dei provvedimenti cautelari reali - Esigenze cautelari e degli indizi di reato - Autonoma valutazione - Motivazione per relationem o alla tecnica del copia-incolla. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 27/12/2018, Sentenza n.58302

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti da demolizione utilizzati per riempimento di cava - Responsabilità del proprietario del terreno e dell'esecutore dei lavori - Artt. 183, 184 bis, e 256 d.l.vo n.152/2006 - Terre e rocce da scavo - Sottoprodotto - Requisiti - Disciplina eccezionale e derogatoria - Onere della prova.  

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 27/12/2018, Sentenza n.58312

RIFIUTI - Motori di veicoli fuori uso - Rifiuti pericolosi - Rimozione dell'olio (motore e circuito idraulico) - Operazioni di recupero e messa in sicurezza - Piccola tolleranza o tracce e cospicui spandimenti di olio - Differenza - Fattispecie - Artt. 183, 184 ter, 258 D. L.vo n.152/2006 - Trasporto di rifiuti pericolosi eseguito senza formulario o con formulario recante dati incompleti o inesatti - Penale rilevanza delle condotte - Art. 483 cod. pen. delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico - Operatore nel settore - Obbligo di acquisire informazioni circa la specifica normativa applicabile - Invocazione della buona fede - Onere della prova - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sentenza di appello confermativa della decisione di primo grado - Termini apodittici e stereotipati di adesione - Vizio per carenza di motivazione - Ipotesi di sostanziale elusione delle questioni poste dall'appellante - Limiti alla motivazione per relationem

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/12/2018, Sentenza n.58001

RIFIUTI - Nozione di rifiuto - Beni destinati al riuso - Individuablità  e limiti - Fattispecie: Materiale corroso e totalmente ricoperto dalla vegetazione, riversato all’esterno di un capannone in seguito ad alluvione - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Accertamento peritale - Discrezionalità  del giudice - Artt. 495 c.2 e 606, c.1, lett. d), cod. proc. pen..

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TAR UMBRIA - 14 dicembre 2018

* VIA, VAS E AIA – Modifica a progetto già autorizzato e sottoposto a VIA – Nuova sottoposizione a valutazione d’impatto ambientale – Non è richiesta - RIFIUTI – Agricoltura – Tutela di territori con produzioni agricole di qualità – Art. 21 d.lgs. n. 228/2001 – Definizione dei criteri per l’individuazione di aree non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti – Fase pianificatoria – Principio di precauzione – Nozione e limiti – Provvedimento di AIA – Artt. 208 e 213 d.lgs. n. 152/2006 –  Titolo abilitativo edilizio – Funzione sostitutiva.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/12/2018, Sentenza n.56101

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo (materiale tufaceo e terreno vegetale) - Attività organizzate per traffico illecito e gestione illecita di rifiuti - Differenze - Configurabilità del reato - Compimento di più operazioni e l'allestimento di mezzi e attività continuative organizzate - Nozione di condotta abusiva - Soglia minima di rilevanza penale della condotta - Ulteriori requisiti e azioni propedeutiche - Definizione di "finalità di ingiusto profitto" - Artt. 186, 256 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Art. 452-quaterdecies c.p. - Giurisprudenza. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54702

RIFIUTI - Materiali provenienti da demolizione - Regime giuridico applicabile - Deposito temporaneo o sottoprodotto - Requisiti - Inosservanza anche di una sola delle condizioni - Illecita gestione dei rifiuti o in abbandono di rifiuti - Grava sul produttore dei rifiuti l'onere della prova - Artt. 183 e 256, D. L.vo n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo di legittimità sulla motivazione - Limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54703

RIFIUTI - Spedizioni transfrontaliere (Repubblica Popolare cinese) - Regolamenti comunitari e carattere abusivo dell'esportazione - Rispetto delle garanzie e delle formazioni presentate dagli Stati riceventi - Reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti - Artt. 194, 260 D. L.vo n.152/2006 - Tracciabilità - Accordi bilaterali - Soggetto originatore dei rifiuti - Notifier/exporter deve coincidere con il nominativo del soggetto titolare della licenza AQSIQ - Effettivo recupero del rifiuto - Traffico illecito di rifiuti - Requisito dell'ingiusto profitto - Condotta continuativa ed organizzata dei rifiuti finalizzata a conseguire vantaggi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Errore scusabile - Ignoranza della legge - Criterio dell'ordinaria diligenza per il comune cittadino - Buona fede - Onere della prova - Attività professionale - Configurabilità dell'illecito anche in virtù di una culpa levis - Giurisprudenza. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54704

RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Rifiuti contenenti olio - Trasporto non autorizzato di olio contenuto in bidoni - Attività reiterata nel tempo non occasionale - Art. 6, c.1, lett. d), d.l. n. 172/2008, conv. con mod., dalla L. n.210/2008 - Reato di trasporto abusivo di rifiuti pericolosi - Configurabilità - Art. 256 e All. D d.lgs. n. 152/2006 - Condotte illecite di gestione dei rifiuti - Provvedimento dichiarativo dello stato di emergenza - Calabria - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Corte di cassazione - Preclusione  della rilettura degli elementi di fatto. 

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TAR BASILICATA - 5 dicembre 2018

* RIFIUTI  - PRGR della Regione Basilicata – Localizzazione degli impianti – Criterio “AV6” - Presenza di recettori sensibili all’inquinamento acustico, olfattivo, ecc. - Natura escludente assoluta del criterio – Inconfigurabilità – Principio di autosufficienza – Art. 181, c. 5 d.lgs. n. 152/2006 – Rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio e al recupero – Inapplicabilità – Principio di prossimità – Art. 181, c. 5 d.lgs. n. 152/2006 – Possibili soluzioni differenti – Adozione di misure fondate sul principio di precauzione – Presupposti e limiti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 04/12/2018, Sentenza n.54167

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Promessa di vendita del terreno (anticipata dal possesso) - Concorso del proprietario del terreno - Artt. 212, 256, 266, d. Lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie: responsabilità del proprietario del terreno in concorso con l'esecutore materiale delle condotte - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Rilettura degli elementi di fatto - Preclusione - Motivi di ricorso per Cassazione - Limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 03/12/2018, Sentenza n.53978

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti "pastazzo" di agrumi" e  reflui di lavorazione - Smaltimento in discariche abusive o comunque in luoghi non autorizzati - Impresa di trasporto in amministrazione giudiziaria e azienda produttrice del rifiuto - Responsabilità in concorso - Artt. 256 e 260 D.L.vo 152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53670

RIFIUTI - Insediamento produttivo di recupero di rifiuti - Sequestro preventivo dell'area adibita a deposito - Terreno attiguo censito quale "seminativo arboreo" - Art. 256 d.lgs n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Provvedimenti cautelari reali - Sequestro preventivo - Nozione di violazione di legge - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53648

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Definizione di "gestione" e  "trattamento" - Raccolta, trasporto, recupero e smaltimento - Sottoprodotto - Test di cessione - Provvedimento di autorizzazione - Necessità - Art. 260 d.lgs. n. 152/2006 oggi trasfuso nell'art. 452-quaterdecies cod. pen. - Artt. 183, 184 bis, 208 d.lgs. 152/2006 - Illecita gestione dei rifiuti - Ingiusto profitto - Organizzazione professionale (mezzi e capitali) - Pluralità delle azioni - Natura di reato abituale - Integrazione dell'art. 452-quaterdecies cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53683

RIFIUTI - Commercio ambulante - Svolgimento non autorizzato di attività di trasporto di rifiuti - Applicabilità del regime derogatorio ex art. 266 T.U.A. - Limiti - Fattispecie - Artt. 189, 190, 193, 212, 256, 266 d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame di misure cautelari reali - Sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per violazione di legge - Fumus di reato e diversa qualificazione giuridica del fatto.

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TAR CAMPANIA, Salerno - 23 novembre 2018

* RIFIUTI - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per l’attività di bonifica dei siti - Categoria 9 Classe D - Attività di messa in sicurezza di emergenza - Idoneità ai fini dell’ammissione nella categoria - Ragioni - Art. 240 d.lgs. n. 152/2006 - Circolare del comitato Nazionale prot. n. 1650/2005.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/11/2018, Sentenza n.52133

RIFIUTI - Rifiuti liquidi (prelevati) da fosse settiche, pozzi neri, vasche imhoff, bagni mobili ecc. - Pulizia manutentiva - Inapplicabilità del c.5 dell'art. 230 TUA - Differenza di codice CER - Artt. 74, 185, 188-ter, 193, 230, 256 D. L.vo n.152/2006 - Abbandono incontrollato di liquami trasportati su autospurgo - Gestione dei rifiuti - Attività di stoccaggio in assenza di autorizzazione - Deposito preliminare o nella messa in riserva di rifiuti - Abbandono incontrollato- Scarichi diretti di reflui liquidi e liquami trasportati su autospurgo - Disciplina applicabile - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Gestori delle reti fognarie - Attività manutentiva - Esonero da adempimenti burocratici - Obbligo di tracciare la movimentazione del rifiuto - Discrimen tra scarico e rifiuto liquido - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Revoca dell'ordinanza ammissiva di testi della difesa resa in difetto di motivazione sulla superfluità della prova - Determinazione della pena irrogata al di sotto della media edittale - Motivazione e richiamo al criterio di adeguatezza della pena. 

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Autorità: 

TAR LOMBARDIA, Brescia - 19 novembre 2018

* RIFIUTI - Stato di liquidazione - Curatela fallimentare - Obblighi a garanzia della conservazione e salvaguardia dei beni - Obblighi in materia di prevenzione ambientale - Qualifica di detentore - Messa in sicurezza, rimozione e avvio allo smaltimento o al recupero - Disciplina comunitaria - Obbligo di rimozione e smaltimento in capo al detentore attuale  - Riutilizzo delle terre e rocce da scavo - Inosservanza delle prescrizioni di cui all’art. 186 d.lgs. n. 152/2006 - Sottoposizione del materiale alle disposizioni in tema di rifiuti - Art. 14, c. 3 d.P.R. n. 120/2017.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/11/2018, Sentenza n.51576

RIFIUTI - Attività di gestione illecita di rifiuti - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Responsabilità e posizione del sindaco - Limiti alla separazione delle funzioni tra sindaco e dirigenza - Organo politico e organo tecnico amministrativo - Attività di controllo - Dovere di attivazione - Pericolo la salute delle persone o l'integrità dell'ambiente non derivanti da contingenti ed occasionali emergenze tecnico-operative - Art. 107, d.lgs. n. 267/2000 - Gestione illecita di rifiuti - Piattaforma ecologica - Concetto di «ecopiazzola» o «isola ecologica» - Responsabilità del sindaco - Art. 256, d. lgs. n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/11/2018, Sentenza n.51475

DANNO AMBIENTALE - Nozione di danno ambientale e risorse naturali -  INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento dell'aria e danno ambientale - Termovalorizzatore o impianto di coincenerimento - Miscelazione di lolla di riso con altri rifiuti - Attività organizzata per il traffico abusivo di rifiuti - Falsificazione dei certificati di analisi provenienti dal laboratorio - Artt. 184 bis, 185, 258, 260, 267 e ss., 300, 311 d.lgs. n.152/2006 - Art. 483 cod. pen. - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Accertamento della pericolosità di un rifiuto - Rispetto delle metodiche di campionamento e di analisi fissate dalla norma tecnica UNI 10802 - Esclusione - Miscelazione della lolla di riso con rifiuti di ogni genere - Esclusione della lolla di riso dalla categoria dei sottoprodotti - Sussistenza delle condizioni di legge - Onere della prova - Nozione di sottoprodotti - Evoluzione normativa - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Ipotesi e presupposti - C.d. perizia "esplorativa" - Intercettazione telefonica - Travisamento e non condivisione dell'interpretazione del dialogo - Differenza - Giurisprudenza di legittimità. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51033

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Attività di lavorazione pelli - Impianto con emissioni in atmosfera - Macchinario per lo spruzzo - Autorizzazione distinte per singolo macchinario - Esclusione - Artt. 183, 256, 269, 272, 279, d.lgs. n. 152/2006 - RIFIUTI - Gestione illecita dei rifiuti - Nozione di deposito temporaneo - Presupposti - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51004

RIFIUTI - Scarti di origine animale - Presupposti per la qualifica di rifiuti o sottoprodotti - Disciplina applicabile - Riqualificazione della condotta in termini colposi - Esclusione - Carattere della condotta - Professione svolta - Presunzione della conoscenza della disciplina di settore - Art. 6, c.1, lett. e), d.l. n. 172 del 2008 - Art. 183, d. lgs. n.152/2006 - Regolamento CE n. 1774/2002 - Fattispecie: macellazione clandestina con abbandono dei relativi residui - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Dichiarazioni confessorie rese dalle quali emergono indizi di reità a carico - Obblighi dell'autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria - Interruzione dell'esame ed invito a nominare un difensore - Inutilizzabilità delle dichiarazioni rese - Presupposti - Dichiarazioni spontanee - Artt. 63, 350, c.5, cod. proc. pen - Inutilizzabilità c.d. patologica delle dichiarazioni - Insanabilità - Assunzione "contra legem". 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51006

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Nozione di acque reflue industriali - Individuazione dell'attività di produzione industriale - Insediamenti di attività artigianali e di prestazioni di servizi - Caratteristiche di quantità e qualità delle acque - Fattispecie: lavaggio di capannoni adibiti all'allevamento di tacchini - Artt. 74, 137 e 256, 2 c. d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Stabile sistema di collettamento che unisca il ciclo di produzione del refluo con il suolo - Art. 137 d.lgs. n.152/2006, natura di reato di pericolo - Episodicità delle immissioni - Ininfluenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Potenzialità inquinante dell'ambiente, anche nel suolo o nel sottosuolo - RIFIUTI - Attività di stoccaggio e smaltimento di rifiuti - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Presupposti per la configurabilità del reato - Possesso di fatto dell'area ovvero di detenzione qualificata da un sottostante rapporto negoziale - DANNO AMBIENTALE - Offensività della condotta in ragione dei danni ambientali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego delle causa di non punibilità - Pluralità dei reati - Reati ambientali - Art.131 bis c.p. - Apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità - Fattispecie - Specificità caratterizzante i motivi di appello - Impugnazione - Presupposti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50129

RIFIUTI - Differenza tra manutenzione edilizia ordinaria e manutenzione delle infrastrutture di rilevanza pubblica - Differenza tra gestione ordinaria e particolare di categorie di rifiuti - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Artt. 181, 183, 184, 184bis 230, 256, 266, d. lgs. n.152/2006 - Nozione di "luogo di produzione del rifiuto" - Criteri e condizioni - Onere della prova - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50134

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Inserimento nella categoria dei c.d. sottoprodotti - Condizioni - Onere della prova - Mancata prova - Reato di inottemperanza all'ordinanza emessa di ripristino - Artt. 134-bis, 135, 192, 255 D.L.vo n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio abbreviato - Condanna per una contravvenzione - Determinazione della pena - Ambito di applicazione - Art. 442, comma 2, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50143

RIFIUTI - Definizione della "gestione" rifiuti - Ciclo dei rifiuti - Unitarietà delle operazioni - VIA VAS AIA - Procedure di VIA ed AIA - Autorizzazioni integrate ambientali - Requisiti della domanda di autorizzazione - Comunicazione, sospensione e revoca - Artt. 4, 29-bis, 29-ter, 29-quater, 29-quinquies; 29-decies, 29-quaterdecies, 183 e 216 d.lgs. n.152/2006 - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/11/2018, Sentenza n.50009

RIFIUTI - Attività di autodemolizione - Raggruppato all'interno di un piazzale - Mancata tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali su fondo proprio - Deposito incontrollato - Applicabilità delle sanzioni amministrative e penali - Artt. 190, 256, 258, d. lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico sul suolo acque reflue industriali in violazione del prescritto divieto - Acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali - Contestazione dell'accusa - Specificazione del fatto più che all'indicazione delle norme di legge violate - Mancata individuazione degli articoli di legge violati - Irrilevanza - Limiti - Esercizio del diritto di difesa - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarichi sul suolo e scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee - TU Ambientale Artt. 103, 104 e 137 d. lgs. n. 152/2006 - Tutela penale dall'inquinamento - Differenza tra acque meteoriche da dilavamento e reflui industriali ex art. 74, lett. h), D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: trasformazione di acque meteoriche per contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti in reflui in acque industriali - RIFIUTI - Qualifica di rifiuti dei materiali - Obiettivi connaturanti la condotta tipica - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Art. 183 D.Lgs.  n. 152/2006 - Quaestio facti - Demandata al giudice di merito insindacabile in sede di legittimità - Artt. 183, 256, 269, 279, d. lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento aria - Natura giuridica di reato permanente - Cessazione della permanenza - Sopralluogo eseguito dai tecnici - Art. 674, c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cassazione - Difetto di motivazione in ordine alla valutazione di una dichiarazione testimoniale - Integrale produzione dei verbali relativi o dalla integrale trascrizione in ricorso di detta dichiarazione - Necessità - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Poteri e doveri del giudice di merito - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.49674

RIFIUTI - Deposito temporaneo - Caratteristiche e condizioni di qualità di tempo e di quantità - Rispetto dei principi di precauzione e di azione preventiva - Limiti al collegamento funzionale con il luogo di produzione del rifiuto e la contiguità delle aree - Artt. 183, 256, d. lgs. n.152/2006.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 ottobre 2018

* DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - RIFIUTI - PTRA per un aeroporto - Coordinamento con i piano di settore - Casi dubbi - Opzione interpretativa - Individuazione di precise incompatibilità - Deroga - Esclusione -  Carattere prevalente del PTRA sulle disposizioni urbanistiche comunale e provinciali - Art. 20, c. 4 l.r. Lombardia n. 12/2005 - Vincoli maggiormente restrittivi introdotti dal PTRA - Immediata efficacia in salvaguardia - Presupposto - Coerenza con le finalità attribuita al PTRA dalla legge regionale - Fattispecie: realizzazione di nuove discariche e rischi di interferenza con la sicurezza delle operazioni aeroportuali e della navigazione aerea.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/10/2018, Sentenza n.49184

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Coinvolgimento nel reato più persone per il carico e scarico - Art. 256 del D.L.vo 152/2006 - Esclusione del requisito della "lieve entità" ai sensi dell’art. 131 bis, del cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Irrogazione della pena al di sotto della media edittale - Specifica e dettagliata motivazione da parte del giudice - Necessità - Esclusione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.7^ 25/10/2018, Ordinanza n.48719

RIFIUTI - Attività di gestione - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Caratterizzata da assoluta occasionalità - Possesso del titolo abilitativo per l'esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Deroga Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266, d.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 24/10/2018, Sentenza n.48548

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ecoreati - Avvelenamento delle falde acquifere - Configurabilità del reato - Sversamento accidentale - Natura di reato di pericolo presunto - Pericolo per la salute pubblica - Pericolosità scientificamente accertata - Mero superamento dei limiti tabellari - Potenzialità di nuocere alla salute - Artt.242, 257, 304 D.Lgs n. 152/06 - Artt. 439, 452, 674 c.p. - Disastro innominato - Natura di delitto a consumazione anticipata - Art. 434 cod. pen. - Avvelenamento di acque - Natura di reato istantaneo ad effetti permanenti - Condotte inquinanti potenzialmente pericolose per la salute pubblica - Conseguenze dannose del reato - Differenza tra art. 439 e 440 cod. pen. - Coefficiente di offensività - Giurisprudenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Inquinamento ambientale - Azione di prevenzione - Attività ripristinatorie - Obblighi di comunicazione - Procedure operative ed amministrative - Bonifica dei siti - Danno ambientale - Destinatario dell'obbligo è il responsabile dell'evento potenzialmente inquinante - Proprietario del terreno interessato dall'evento - DANNO AMBIENTALE - Inquinamento ambientale - Ecodelitti - Spostamento in avanti del momento consumativo di un reato già perfetto - Presupposti - Perdura la condotta inquinante - Protrazione dell'evento e modifica della qualificazione giuridica del fatto - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Reati a consumazione protratta - Reati permanenti e reati necessariamente abituali - Decorso del termine della prescrizione - Reati cosiddetti istantanei realizzati mediante una condotta prolungata, o frazionata - Effetti prolungati o permanenti dei reati istantanei - Risarcimento del danno - Causa estintiva di un reato è maturata prima della sentenza di primo grado - Revoca delle statuizioni civili.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 24/10/2018, Sentenza n.48397

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Scarti vegetali utilizzati in agricoltura - Processi e metodi costituenti le normali pratiche agronomiche - Eliminazione mediante incenerimento - Gestione dei rifiuti - Esclusione - Incenerimento di residui vegetali e applicabilità della disciplina sui rifiuti - Eccezione - Artt. 182, 185, 256 e 256 bis d.lgs. n.152/2006 - Combustione di residui vegetali agricoli e forestali - Attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Non integrano alcun illecito e non costituiscono smaltimento di rifiuti in senso tecnico-legislativo - Norme aventi natura eccezionale e derogatoria - Onere della prova circa la sussistenza delle condizioni di legge - Assolto da chi ne richiede l'applicazione - Giurisprudenza - INCENDI BOSCHIVI - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Combustioni e facoltà di sospendere, differire o vietare - Periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi o in presenza di condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 19/10/2018, Sentenza n.47712

RIFIUTI - Gestione abusiva di rottami di ferro - Lunghezza massima della parti "cesoiate" - Limiti alla procedure semplificate - Disciplina end of waste - Regol. n. 333/2011 e D.M. 5/2/1998 - Traffico organizzato di rifiuti - Riqualificazione della condotta - Comportamenti non occasionali - Pluralità di operazioni condotte in continuità temporale - Valutazione globale delle varie operazioni - Reato abituale - Trasporto illecito di rifiuti e casi di confisca dei mezzi obbligatoria - Giurisprudenza - DANNO AMBIENTALE - Eventualità in cui il pregiudizio o il pericolo si siano effettivamente verificati - Sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente - Reato di danno - VIA VAS AIA - Valutazione d'impatto ambientale - Reato di pericolo - Artt. 184-ter, 256, 259, 260, d. lgs. n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/10/2018, Sentenza n.46699

DANNO AMBIENTALE - Associazioni ambientaliste - Costituzione parte civile iure proprio nel processo per reati ambientali - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Enti esponenziali del diritto alla tutela ambientale - RIFIUTI - Nozione di deposito controllato o temporaneo - Natura eccezionale e derogatoria - Mancanza dei requisiti - Deposito preliminare - Messa in riserva - Deposito incontrollato o abbandono - Discarica abusiva - Disciplina applicabile - Onere della prova - Art.183 e 256 d. lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/10/2018, Sentenza n.45272

RIFIUTI - Sottoprodotti - Terre e rocce da scavo - Certezza sulla destinazione dell'utilizzo - Materiale stoccato e deposito incontrollato - Autorizzazioni - Termine maggiore per la durata dei lavori - Mancata indicazione della normativa extrapenale - Principio di correlazione tra sentenza ed accusa - Tutela del diritto di difesa - Artt. 184, 186,  256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Successione nel tempo di norme extrapenali integratrici del precetto penale - Principio di retroattività della norma favorevole - Limiti - Norma penale in bianco.

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CONSIGLIO DI STATO – 8 ottobre 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - RIFIUTI – Discarica - Onere di mantenimento in sicurezza – Modulabilità in base alla tipologia di rifiuto – Responsabilità della conseguente contaminazione - Ordinanza ex art. 242 d.lgs. n. 152/2006 – Natura riparatoria e ripristinatoria – Corollati – Nesso di causalità – Criterio del più probabile che non – Contaminazioni storiche – Rimedio alla perdurante condizione di contaminazione dei luoghi.

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