CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.20154

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Produzione del "compost" - Sostanze pericolose presenti nel "compost" - Tracciabilità dei fertilizzanti e disciplina applicabile - Attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi senza la prescritta autorizzazione - Artt. 181 e ss. e 208 d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi - Cause di non punibilità di cui all'art. 129 cod. proc. pen. - Preclusione - Art. 616 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2016 Sentenza n.

* DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Valutazione sull'identità del fatto-reato - Elemento materiale del reato - Componenti essenziali - Nesso causale - Violazione del divieto di bis in idem - Art. 649 cod. proc. pen. - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fattispecie: manutenzione di "crude oil" - Raffineria di Gela s.p.a. - Artt. 137, 240, 242, 256 e 257, d. lgs. n. 152/2006 - DANNO AMBIENTALE - Responsabilità dell'imputato ai fini delle statuizioni civili - Prescrizione del reato - Annullamento della sentenza con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello - Art. 622 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/05/2016 Sentenza n.18952

RIFIUTI - Terre e delle rocce di scavo - Verifiche del grado di contaminazione - Disciplina - Bonifica del sito - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame delle misure cautelari reali - Sequestro probatorio - Richiesta di revoca del sequestro probatorio - Ricorso per cassazione - Nozione di "violazione di legge" - Motivazione meramente apparente - Artt. 127, 253, 325 c.1 e 263, c.5, cod. proc. pen. - Artt. 184-bis, 186 e 256 dlgs n. 152/2006.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Umbria – Indennità di disagio – Art. 41, c. 1 l.r. Umbria n. 11/2009 – Nozione  - Fattispecie: comuni che hanno titolo a conferire in una discarica e che si vedono, per un diverso uso di quella discarica, ridotta la capacità di fruirne – Indennità di disagio – Componente del calcolo della tariffa di conferimento – Rifiuti speciali e rifiuti urbani – Conferimento – Diverso trattamento tariffario.

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CONSIGLIO DI STATO - 21 aprile 2016

* RIFIUTI – Regione Valle d’Aosta – Rivisitazione degli intenti regionali in merito alla politica di gestione dei rifiuti – Revoca delle procedure d’appalto di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti – Deliberazioni nn. 1242/2014, 667/XIV e 2452/2014 – Direttiva 2008/98/Ce – L.r. Valle d’Aosta n. 22/2015  - Impianti di incenerimento – Fabbisogno residuo nazionale - Macroarea Nord Italia.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/04/2016 Sentenza n.16161

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti in forma societaria - Responsabilità dell'amministratore unico - Rifiuti prodotti dalla gestione dei veicoli - Violazione di prescrizioni - Artt. 6, c.2, e 256, c.2, D. Lgs. n. 152/2006 - Rapporti tra l'art. 256, c.2, D.Lgs. n. 152/2006 e l'art. 13 D. L.gs. n. 209/2003 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancanza di specificità del motivo - Indeterminatezza - Mancanza di correlazione tra le ragioni della decisione e quelle poste nell'impugnazione - C.d. vizio di aspecificità - Art. 591 c.p.p., c.1, lett. e).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 20/04/2016 Sentenza n.

* ACQUE - Rifiuti liquidi e acque di scarico - Esclusione e limiti dalla disciplina sui rifiuti - RIFIUTI - Smaltimento dei rifiuti - Configurabilità del reato - Condotta occasionale  - Artt.74, 256, cc.1 e 4, 279, c.1, d. L.vo n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Gestione dei rifiuti - Impianto di depurazione delle acque - Comunicazione tempestiva dei malfunzionamenti - Inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione - Natura di reato di mera condotta - Idoneità della condotta a recare concreto pregiudizio al bene finale - Impedimento alla pubblica amministrazione dell'esercizio dei suoi poteri di controllo - INQUINAMENTO IDRICO - Gestione impianto di depurazione delle acque - Responsabilità del legale rappresentante destinatario dell'autorizzazione - Elemento soggettivo della colpa grave - Configurabilità (anche se non si segue direttamente il trattamento e la manutenzione degli impianti) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Limiti rinnovata valutazione dei fatti o rivalutazione del contenuto delle prove acquisite - Riserva esclusiva al giudice del merito - Controllo del giudice di legittimità sui vizi della motivazione - Coerenza strutturale della decisione - Fattispecie: "rifiuto liquido", derivanti dal lavaggio di automezzi con idropulitrice e omessa tempestiva comunicazione del guasto elettrico dell'impianto di depurazione delle acque meteoriche da parte del responsabile.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/04/2016 Sentenza n.15410

RIFIUTI - Adozione di ordinanze contingibili ed urgenti da parte del Sindaco - Attività di smaltimento di rifiuti non autorizzate - Tutela della salute pubblica e dell'ambiente - Acquisizione dei pareri degli organi tecnico-sanitari - Potere-dovere di verificare la legittimità da parte del giudice penale - Illegittimità disapplicazione - Artt. 191 e 256 d.lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Conversione del mezzo di impugnazione - Criteri e limiti - Inesatta qualificazione giuridica del gravame - Art. 568, c.5, cod. proc. pen. - Impedimento dell'imputato o del difensore - Rinvio del dibattimento - Sospensione della prescrizione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 6/04/2016 Sentenza n.13731

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Condotta e configurabilità del reato - Necessità di diritti dominicali - Esclusione - Sufficiente la disponibilità dell'area - Svolgimento professionale o imprenditoriale dell'autore - Esclusione - Art. 255 d.lgs. 152/2006 - Art. 6, c.1, lett. a), L. 201/2008 - Legislazione emergenziale nel settore dei rifiuti - Natura di norma eccezionale e temporanea - Art. 2, comma 5, cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Limiti - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Potere discrezionale del giudice di merito - Motivazione - Art. 133 cod. pen..

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TAR LOMBARDIA, Milano - 5 aprile 2016

* VIA, VAS E AIA  - VAS – Funzione – Complessiva aderenza di piani e programmi alle esigenze di protezione ambientale - Valutazione di singoli progetti riguardanti specifiche opere  – Oggetto della VIA – Art. 5, par. 1, dir. 42/2001/CE - Valutazione di soluzioni alternative – Limite della ragionevolezza - RIFIUTI – Centri di raccolta dei rifiuti urbani – Realizzazione o adeguamento – Permesso di costruire – Sufficienza – Verifica di assoggettabilità a VIA – Centri di raccolta di rifiuti – Non è richiesta – Artt. 6, c. 7, 19, c. 1, lett. a) e 20 d.lgs. n. 152/2006 – Impianti di trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti – Centri di raccolta – Differenza – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ACUSTICO - Artt. 6, c. 1, lett. d)e 8, c. 4, L. n. 447/1995 – Rilascio di un titolo edilizio – Verifica del rispetto della normativa per la tutela dall’inquinamento acustico – Controllo preventivo – Specifiche categorie di opere.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 24/03/2016 Sentenza n.12473

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esercizio dell'attività di gestione dei rifiuti - Noleggio di un veicolo adibito al trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione - Sequestro - PROCEDURA PENALE - Richiesta del terzo estraneo al reato e in buona fede di restituzione - Onere della prova - Addebito di negligenza - Iscrizione del soggetto all'Albo e indicazione nell'Albo del singolo veicolo utilizzato - Necessità - Art. 256, c.1, lett.a) d.Lgs. n.152/2006 - Art. 325, c.1, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 16/03/2016 Sentenza n.10960

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Momento consumativo del reato - Individuazione della natura permanente o istantanea - Accertamento della natura giuridica della condotta - Compito del giudice del merito - Fattispecie: attività di deposito di rifiuti speciali non pericolosi (terre e rocce da scavo, nonché materiali derivanti da attività di demolizione) in assenza della prescritta autorizzazione - Artt. 183 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di deposito incontrollato e ipotesi di deposito "controllabile" - Natura - L'antigiuridicità cessa con lo smaltimento, il recupero o l'eventuale sequestro - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cause di non punibilità - Presupposto per l'applicazione - Obbligo di immediata declaratoria in sede di legittimità - Limiti - Inammissibilità del ricorso per cassazione - Art. 129, c.2, cod. proc. pen..

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - 16 marzo 2016

* RIFIUTI – Messa in riserva R13 – Autorizzazione semplificata – Sufficienza - Modifiche apportate al d.lgs. n. 152/2006 dal d.lgs. n. 205/2010 – Ininfluenza - APPALTI – Valutazione di congruità dell’offerta – Natura globale e sintetica – Esito positivo del giudizio di anomalia dell’offerta – Motivazione per relationem alle giustificazioni del concorrente – Idoneità.

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TAR VENETO - 11 marzo 2016

* RIFIUTI – Piano di gestione dei rifiuti – Prescrizioni – Non realizzabilità di impianti di gestione di rifiuti in una specifica area – Prescrizione analoga a quelle conformative della proprietà presenti nei piani urbanistici – Legittimazione all’impugnativa – Consiglio regionale in regime di prorogatio – Adozione del Piano di gestione dei rifiuti – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/03/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Materiale proveniente da demolizione di strade e da terre miste da inerti da demolizione e pietrame - Rifiuti non pericolosi - Disciplina eccezionale e derogatoria relativa ai sottoprodotti - Applicazione e limiti - Onere della prova - Artt. 184 bis, 184, c.3, 185,186 e 256, c.1, lett. a), e c.3 del d. lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/03/2016 Sentenza n.9940

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali - Interventi di miglioramento ambientale - Natura di sottoprodotto - Onere della prova a carico di chi invoca l'applicazione della disciplina in deroga - Artt. 185, 186 e 256, c.1, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Pena dell'arresto e dell'ammenda alternativamente previste - Beneficio del trattamento più favorevole - Motivazione nell'accenno alla equità quale criterio di sintesi - Sufficiente.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 8/03/2016 Sentenza n.9461

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Distruzione o deturpamento di bellezze naturali - PROCEDURA PENALE -Sequestro preventivo - Periculum in mora - Requisiti della concretezza e attualità - Artt. 256, c.4, 256, c.1, lett. a), D.L.vo 3 aprile 2006, n. 152 e 635, in relazione all'articolo 625 n. 7, 674 e 734 codice penale - Art. 321 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 08/03/2016 Sentenza n.

* PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Reato di tentato ABUSO DI UFFICIO - Presupposti per la configurabilità - Abuso di ufficio in concorso - Pubblico ufficiale non autore del provvedimento - Valutazione della condotta - Artt. 323 e 351, cod. pen. - RIFIUTI - Fattispecie: revoca dell'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco aveva ordinato di rimuovere e smaltire i rifiuti contenenti amianto dall'autore stesso precedentemente interrati.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 3/03/2016 Sentenza n.8666

RIFIUTI - Attività di gestione in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Presupposti per la configurabilità ed esclusione del reato - Carattere di assoluta occasionalità, salva l'applicabilità della deroga - Giurisprudenza - Minore o maggiore entità del volume di affari - Irrilevanza - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di trasporto non autorizzato di rifiuti - Configurabilità anche in presenza di una condotta occasionale - Onere probatorio incombente in capo a chi invoca l'applicabilità di una disciplina in deroga - Artt. 177, 179, 183, 188, 188 bis, 188 ter, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 c.1 lett. a, 258, 260, e 266 d. lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 03/03/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Soggetti coinvolti nella produzione, distribuzione, utilizzo e consumo - Principio di responsabilizzazione - Attività di gestione svolta da un'impresa - Soggetti preposti alla direzione dell'azienda - Responsabilità - Criteri di individuazione - Condotta attiva e comportamenti omissivi - Reato di cui all'art. 256, c.1, D.lgs. n.152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Titolari di imprese e responsabili di enti - Configurabilità - Deposito o l'abbandono incontrollato di rifiuti - Omessa vigilanza sull'operato dei dipendenti - Soggetti attivi - Titolari di enti ed imprese ed ai responsabili di enti - Art. 2082 cod. civ. - Artt. 178, 192 e 256, D.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - CODICE DELL'AMBIENTE - Fattispecie: trasporto ed il conseguente commercio di rifiuti - Nozione dell'assoluta "occasionalità" - Nozione di "attività" - Artt. 183, 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fattispecie contravvenzionali - Ignoranza della normativa settoriale - Valutazione di inevitabilità/scusabilità dell'errore - Causa di esclusione della responsabilità penale - Prova della buona fede - Criterio dell'ordinaria diligenza - Scusabilità dell'ignoranza - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..

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TAR BASILICATA - 29 febbraio 2106

* ASSOCIAZIONI E COMITATI – Impugnazione di provvedimenti lesivi di interessi comuni – Presupposti - RIFIUTI – DIRITTO DELL’ENERGIA – Impianto di cogenerazione – Soggetti residenti nelle vicinanze -  Legittimazione a ricorrere – Impianti di cogenerazione – Unità di piccola cogenerazione – Nozione – Assoggettamento alla disciplina della DIA – Art. 27, L.n. 99/2009 – Art. 2, c. 1, lett. d) d.lgs. n. 20/2007.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Confisca del veicolo obbligatoria - Limiti alla confisca con il decreto penale di condanna - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Superamento della passata giurisprudenza della sussistenza per il Gip dell'obbligo di disporre la confisca del mezzo di trasporto sequestrato anche in caso di emissione di decreto penale di condanna - Artt. 240 c.p. e 460 c.p.p. - Artt. 256 e 259, c.2, d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 22/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Terre e rocce da scavo - Regime dei sottoprodotti - Prova positiva gravante sull'imputato - Artt.186, 256 e 260 D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Misure cautelari personali - Ricorso per Cassazione - Vizio di motivazione del provvedimento - Fattispecie: inammissibilità per difetto di "autosufficienza" - Riferimento generico "alla lettura degli atti".

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 22/02/2016 Sentenza n.6787

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito incontrollato e abbandono di rifiuti - Attività di demolizione - Decreto di sequestro probatorio o preventivo - Restituzione dell'area in assenza delle condizioni che legittimano il sequestro - Natura di atto dovuto ed incondizionato del dissequestro - Fattispecie - Artt. 192 c.1 e 2, 239 e 256, c.2 del D.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione contro le ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo - Violazione di legge - Vizi della motivazione - Requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza - Misure cautelari reali - Richiesta di riesame proposta dal difensore - Nullità invocata dal difensore per la mancata notifica del verbale di udienza al domicilio eletto dal ricorrente - Mancata indicazione del domicilio - Artt. 157, 161, 178, 179, 321 e 324 c.p.p..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 17/02/2016 Sentenza n.6438

RIFIUTI - INQUINAMENTO SUOLO - INQUINAMENTO IDRICO - ACQUA - AGICOLTURA E ZOOTECNIA - Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Fanghi utilizzati come ammendante - Compostato misto non proveniente da reflui civili né reflui ad essi assimilabili - Decreto di sequestro preventivo - Legittimità - Art. 260 d.lgs 3 aprile 2006, n. 152 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Procedimento di riesame - Limiti - Declaratoria di inammissibilità per rinuncia all'impugnazione - Condanna al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria - Artt. 616, 606, 591, 325, 324,322 e 309 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 12/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi in forma ambulante - Iscrizione all'Albo gestori ambientali - Deroga - Presupposti - Art. 266, co. 5, d. lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Deroga - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett.a) D. L.vo n.152/2006 - Inammissibilità di sanatoria postuma - Fasi di smaltimento dei rifiuti - Pericoli per la salute e l'ambiente - Controllo preventivo pubblico - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 D. L.vo n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza n.5706

RIFIUTI - Attività di raccolta, trasporto e rivendita di rifiuti (metallici) non pericolosi - Richiesta di emissione del decreto penale di condanna - Valutazione del giudice - Presupposti e limiti - CODICE DELL'AMBIENTE - Reato di cui all'art. 256 c.1 lett. a) d.lgs.152/2006 - Art. 129, 459 e 530 cod. proc. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudice per le indagini preliminari - Emissione di decreto penale di condanna - Ipotesi tassativamente indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Limiti alla pronunzia di sentenza di proscioglimento ex art. 129 c.p.p..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza n.5719

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti e buona fede - Errore incolpevole indotto dal comportamento della P.A. - Commercio di rifiuti metallici - Attività di gestione compiute in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Non caratterizzata da assoluta occasionalità - Fattispecie a condotta plurima - CODICE DELL'AMBIENTE - Presupposto della inapplicabilità del regime ordinario - Natura eccezionale e derogatoria - Onere della prova - Artt. 183, 188, 193, 198, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 d. lgs. n. 152/2006 - Produttore di rifiuti e detentore dei rifiuti - Nozione e differenze - Configurabilità del reato di gestione abusiva di cui all'art. 256, c.1°, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - GIP - Emissione di decreto penale di condanna e proscioglimento - Presupposti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/02/2016 Sentenza

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Raccolta per riutilizzo per uso domestico - Dimostrazione - Necessità - Nozione di rifiuto - Reato di trasporto illecito di rifiuti - Sequestro preventivo del mezzo e confisca - Art. 183, c.1, lett.a) e c.2 art. 259 d.lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per cassazione - Violazione di legge - Criteri - Vizi della motivazione - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 10/02/2016

* RIFIUTI - Combustione dei materiali vegetali - Raggruppamento ed abbruciamento - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti - Ius superveniens - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti - Disciplina in deroga - Mancanza delle condizioni richieste - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett.a), TUA - CODICE DELL'AMBIENTE - Quantità di materiale combustibile - Condizioni per l'operatività dell'art. 182, c.6-bis, TUA - Valutazione  giudice del merito - Art. 182 c.6-bis, 184-bis, 185, 256 e 256 bis D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Annullamento della sentenza per verifica di causa di non punibilità - Limiti del giudice - Art. 624 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 08/02/2016 Sentenza n.4931

RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato di cui all'art. 256, c1, lett.a), d.lgs 152/2006 - Esclusione penale della condotta in ragione della occasionalità - Assenza di "attività" - Necessità - CODICE DELL'AMBIENTE - Fattispecie: trasporto ed il conseguente commercio di rifiuti - Nozione dell'assoluta "occasionalità" - Nozione di "attività" - Artt. 183, 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fattispecie contravvenzionali - Ignoranza della normativa settoriale - Valutazione di inevitabilità/scusabilità dell'errore - Causa di esclusione della responsabilità penale - Prova della buona fede - Criterio dell'ordinaria diligenza - Scusabilità dell'ignoranza - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. - Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 05/02/2016 Sentenza n.

* RIFIUTI - Abbruciamento di materiale agricolo o forestale naturale - Rilevanza penale della condotta - Esclusione - CODICE DELL'AMBIENTE - Artt. 185, 256 e 256-bis d.lgs. n. 152/2006 - Incenerimento al suolo di materiale agricolo con frammenti di rete antigrandine - Reato ai sensi dell'art. 256, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 152/2006 - Configurabilità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Beneficio d'ufficio della sospensione condizionale della pena dell'ammenda - Criteri - Pena dell'ammenda condizionalmente sospesa "ex officio" e contravvenzione oblabile ex art. 162-bis cod. pen. - Ricorso per cassazione - Inammissibile - Artt. 606, lett. c) ed e), 191 e 431, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 04/02/2016 Sentenza n.4645

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e traffico illecito - Condotta occasionale - Emissione del decreto penale di condanna - Elementi probatori a sostegno della richiesta - Necessità - Fattispecie - Art. 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Richiesta di emissione di decreto penale di condanna dal PM - Prosciglimento da parte del GIP - Criteri tassativi indicate nell'art. 129 cod. proc. pen. -  Mancanza della prova rilevanza solo "ad istruttoria ultimata" - Artt. 129, 459, 530 e 611 cod. proc. pen..  

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 29/01/2016 Sentenza n.3860

RIFIUTI - Detentore dei rifiuti - Conferimento dei rifiuti a soggetti che gestiscono il pubblico servizio - Mancanza delle prescritte autorizzazioni - Obbligo di controllo in assenza il detentore risponde a titolo di colpa  - CODICE DELL'AMBIENTE - Produttori e detentori dei rifiuti - Raccolta e trasporto rifiuti - Responsabilità nella gestione di rifiuti - Obbligo di controllo delle autorizzazioni - Sussiste - Continuità normativa - Artt. 188, 193 e 256 comma 1 lett. a) D.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 20/01/2016 Sentenza n.2230

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di gestione - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Artt. 177, 179, 183, 188, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256, 258, 260 e 266, D.Lgs. n.152/2006 - Trasporto non autorizzato di rifiuti - Condotta occasionale - Configurabilità del reato - Gestione dei rifiuti - Presupposto della inapplicabilità del regime ordinario - Onere probatorio incombente in capo a chi invoca.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/01/2016 Sentenza n.1635

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e modifica dell'iscrizione dei veicoli - Dichiarazione sostitutiva - Necessità - Decadenza dai benefici - Modifica dell'iscrizione all'Albo - Necessità - Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà - Sequestro preventivo del mezzo per mancanza di iscrizione - Artt. 256 e 259, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: variazione per incremento della dotazione dei veicoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/01/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto e traffico illecito - Condotta occasionale e continuità della attività illecita - Configurabilità - Iscrizione all'Albo nazionale dei gestori ambientali - Confisca del veicolo utilizzato per il trasporto illecito - Unico trasporto abusivo di rifiuti e norma emergenziale - Natura di reato istantaneo - Artt. 256 e 260. d.lgs. n. 152 del 2006 - Art. 616 c.p.p..

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TAR LOMBARDIA, Milano - 15 gennaio 2016

* RIFIUTI – Regione Lombardia – Discariche - Deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. X/1990 del 20 giugno 2014 – Istituzione e regolamentazione del “fattore di pressione delle discariche” – Nozione – Illegittimità – Invasione delle competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Artt. 195, c. 1, lett. p) e 196, c. 1, lett. n) e o).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 14/01/2016 Sentenza n.1158

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione e smaltimento illecito commesso da terzi - Proprietario del sito - Responsabilità - Limiti - DIRITTO PROCESSAULE PENALE - Sequestro preventivo di cui all'art. 321, c.1, cod. proc. pen. - Persona estranea al reato - Elementi - Anche indirettamente collegato al reato - Pericolo di aggravamento o di protrazione delle conseguenze del reato.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 12/01/2016 Sentenza n.831

RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Mancata autorizzazione del veicolo al trasporto del rifiuto - Natura occasionale del trasporto - Limiti del Tribunale del Riesame - Merito del procedimento - Art. 259, c.2° D.Lgs. n.152/2006 - Artt. 321 e 322 c.p.p.

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TAR LOMBARDIA, Milano, 14 dicembre 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Materiale di riporto - Definizione - Assimilazione al suolo - Inclusione tra le matrici ambientali - Art. 3 D.L. n. 2/2012 e ss.mm. - Test di cessione - Esclusione dei rischi di contaminazione delle acque sotterranee - Tabella 2 Allegato 5, titolo V della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Sottrazione alla disciplina della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Caratteristiche non conformi ai limiti dei test di cessione - Fonti di contaminazione - Regime applicabile - Caratteristiche qualitative - Destinazione urbanistica dell’area.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/12/2015 Sentenza n.48952

REATI AMBIENTALI - RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Titolo abilitativo - Necessità - Art. 266, comma 5 e 212, d. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti - Regione Sicilia - Applicazione ex d.P.C.M. 9/7/2010 - Art. 6, d.l. 6/11/2008, n. 172 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Vizi della motivazione - Controllo del Giudice di legittimità - Criteri e limiti.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.7^ 26/11/2015 Sentenza

* RIFIUTI - Spedizioni all’interno dell’Unione europea – Regolamento (CE) n. 1013/2006 - Punto di entrata diverso da quello previsto nella notifica e nell’autorizzazione preventiva – Modifica essenziale delle modalità di spedizione dei rifiuti – Spedizione illegale – Tutela ambiente – Violazione delle disposizioni Reg. n. 1013/2006 - Spedizioni  - Autorizzazione e trasmissione notifica scritta preventiva - Violazione dell’obbligo di ottenere - Rinvio pregiudiziale – Compiti del giudice nazionale – Proporzionalità dell’ammenda amministrativa - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Principio di proporzionalità - Sanzione - Valutazione degli elementi  - Natura e gravità dell’infrazione - Valutazione del giudice nazionale. (Con schemi: Documento di notifica e Documento di movimento per i movimenti/spedizioni transfrontalieri di rifiuti).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 17/11/2015 Sentenza n.45632

REATI AMBIENTALI: RIFIUTI - Nozione di “gestione abusiva” - Violazione delle prescrizioni e dei limiti dei titoli esistenti - Bolle false, codice attestante natura diversa del rifiuto - Declassificazione illegittima del rifiuto - Reato ex art. 260 D.Lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Pene Accessorie - Effetti penali - Proscioglimento o estinzione del reato - Patteggiamento - Ripristino dello stato dell'ambiente - Sospensione condizionale della pena - Presupposti per la concessione- Art. 444 c.p.p. - BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi - Tutela del paesaggio - Dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione - Effetti - Revoca - Natura di sanzione amministrativa di tipo ablatorio - Autonomo potere-dovere dell'autorità amministrativa - Art. 181 D.Lgs. n. 42/2004. Sentenza annotata a cura dell'avv. Alfredo Foti

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11/11/2015 Sentenza n.45145

 REATI AMBIENTALI - RIFIUTI - Nozione di discarica - Elementi - Reato di discarica abusiva - Configurabilità - Presupposti - Proprietario dell’area Responsabilità - Limiti - Configurabilità - Diretta partecipazione al reato - D.lgs. n.36/2003 - Art. 256 cc.2 e 3 d.lgs. n. 152/2006. Sentenza annotata a cura dell'avv. Alfredo Foti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sezione 3^ dep. 04/11/2015 Sentenza n.44471

REATI AMBIENTALI: RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante - Artt. 256, 260 e 266 D.Lgs. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Motivazione circa il periculum in mora - Esclusione - Sequestro preventivo preordinato alla confisca obbligatoria.  Nota a sentenza a cura dell'Avv. Alfredo Foti

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA – 12 ottobre 2015

* AMIANTO – RIFIUTI - Principi applicabili alla materia “amianto” – Parziale diversità rispetto alla disciplina in materia di rifiuti e inquinamento – Responsabilità del detentore attuale del manufatto in amianto o contenente amianto – Curatela fallimentare – Applicabilità del principio “chi inquina paga” – Limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 01/10/2015 Sentenza n.39373

RIFIUTI - Reati di abbandono di rifiuti e di discarica abusiva - Attività organizzata per traffico illecito di rifiuti - Stoccaggio - Responsabilità degli enti per i reati ambientali - D. Lgs 231/2001 - Artt. 242, 256, 257 e 260 D. Lvo n. 152/2006 - Reato di natura permanente - Condotte riparatorie - Continuità normativa artt. 127, 581 e 606 cpp.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 luglio 2015

* VIA, VAS E AIA – Procedimento di VIA – Integrazioni al SIA – Affidamento agli uffici che supportano l’autorità competente alla decisione finale, piuttosto che alla conferenza di servizi – Legittimità – Art. 26, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 – Procedimento di VIA e di AIA – Distinzione – Riflessi di ciascun procedimento sull’altro – Compatibilità ambientale – Nozione- Verifiche successive alla messa in esercizio dell’impianto – Valutazioni svolte in sede di VIA – Integrazione, a posteriori, attraverso l’AIA – Compatibilità con la normativa comunitaria - RIFIUTI – Localizzazione di una discarica – Classificazione urbanistica come zona agricola di salvaguardia ambientale – Rilascio dell’AIA – Effetto di variante urbanistica – INQUINAMENTO DEL SUOLO – Progetto di discarica – Presenza di inquinanti nel suolo – Formulazione di un giudizio di VIA favorevole – Possibilità – Condizioni – AIA e bonifica – Procedure e competenze distinte – Proprietario incolpevole – Bonifica su base volontaria – Forma di partenariato pubblico-privato – Richiesta di modifiche e/o ampliamenti – Equilibrio economico – Interesse pubblico ambientale e interesse economico privato.

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TAR LAZIO, Roma 23 luglio 2015

* RIFIUTI – Rifiuti di imballaggio – Consorzio nazionale imballaggi – Art. 221, c. 5 d.lgs. n. 152/2006 – Produttori che non intendono aderire al Consorzio nazionale – Sistema autonomo di restituzione – Istanza – Rigetto fondato sull’impossibilità di qualificare l’istante come “produttore di imballaggi” – Omessa istruttoria – Illegittimità.

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TAR TOSCANA 29 giugno 2015

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali – Autorizzazioni – Art. 35, c. 2 D.L. n. 133/2014 – Operatività dell’impianto a saturazione del carico termico consentito – AIA – Subordinazione al non superamento di un dato limite quantitativo dei rifiuti smaltibili – Illegittimità.

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA 18 maggio 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Inquinamento diffuso – Art. 240, c. 1, lett. r), d.lgs. n. 152/2006 – Nozione – Responsabilità – Nesso eziologico – Presunzioni – Paradigma del “più probabile che non” – Eventi causativi dell’inquinamento antecedenti all’entrata in vigore del T.U.A. -  Obblighi della vigente disciplina – Autore della condotta per l’inquinamento – Responsabilità oggettiva.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 8 aprile 2015

* RIFIUTI – DIRITTO DELL’ENERGIA  - Nozione di sottoprodotto – Artt. 184-bis, 184-ter e 185 d.lgs. n. 152/2006 – Uso della pollina come combustibile  - Gassificazione della pollina – Standard di sicurezza previsto per la attività comparabili – Disciplina sul trattamento dei rifiuti - Impianto di produzione di energia alimentato da fonti rinnovabili – Impianto di coincenerimento – Diversità – Principio di precauzione – Valori di emissione previsti per il coincenerimento – D.lgs. n. 133/2005 – Applicabilità alle biomasse - INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Impatto olfattivo – Fattori inquinanti collegati alle emissioni in atmosfera -  Regole tecniche elaborate a livello internazionale e applicazioni regionali.

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CORTE COSTITUZIONALE – 26 febbraio 2015, n. 16

AGRICOLTURA – RIFIUTI – Abbruciamento di residui vegetali – Disciplina – Attività esclusa dall’ambito di applicazione della normativa sui rifiuti anche anteriormente all’introduzione del comma 6-bis all’art. 182 del d.lgs. n. 152/2006 – Normativa regionale – Art. 9 l.r. Marche n. 3/2014 – Art. 2 l.r. Friuli Venezia Giulia n. 5/2014 – Questione di legittimità costituzionale – Infondatezza – Sopravvenuto comma 6-bis – Vincoli.

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TAR TOSCANA 16 febbraio 2015

* RIFIUTI  - Recupero – Aree di conferimento – Pavimentazione - Aree destinare alla movimentazione dei veicoli in entrata e in uscita – Sono comprese - Art. 216, c. 3 d.lgs. n. 152/2006 – Iscrizione delle imprese nel registro provinciale – Pubblicità - Adempimento doveroso per l’amministrazione provinciale.

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TAR CAMPANIA, Napoli - 3 febbraio 2105

* RIFIUTI – Registro provinciale di cui agli artt. 214 e 216 d.lgs. n. 152/2006 – Cancellazione in assenza di un comportamento colpevole della ditta – Illegittimità – Fattispecie: inerzia serbata dalla regione – Norme tecniche e condizioni di cui al c. 1 dell’art. 216 del d.lgs. n. 152/2006 – Parere di assoggettabilità a VIA – Non è richiesto.

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TAR LAZIO, Roma 10 ottobre 2014

* RIFIUTI – Imballaggi – Consorzi di filiera – Personalità giuridica di diritto privato – Perseguimento di funzioni di interesse pubblico  - Potere di vigilanza dell’amministrazione – Limitazione dell’autonomia statutaria – Schema tipo adottato con decreto ministeriale – Artt. 217 e ss. D.lgs. n. 152/2006.

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TAR VENETO 10 luglio 2014

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento o recupero – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Provvedimento regionale conclusivo – Funzione sostitutiva di tutti gli atti e i provvedimenti di competenza di altre autorità territoriali – Regione Veneto – L.r. n. 11/2010 – Interventi autorizzatori nelle more dell’adozione del piano di gestione dei rifiuti speciali – Deliberazione della Giunta regionale n. 1210/2010 – Ampliamento di impianti esistenti – Interpretazione – Cd. revamping -  Limiti.

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