SENTENZA N. 191 ANNO 2019

SENTENZA N. 191 ANNO 2019
Responsabilità amministrativa e contabile - Procedimento di responsabilità per danno erariale - Risarcimento del danno all'immagine della pubblica amministrazione - Esercizio dell'azione da parte della Procura della Corte dei conti in esito a sentenze penali irrevocabili di condanna del pubblico dipendente.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 51, commi 6 e 7, dell’Allegato 1 al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174 (Codice di giustizia contabile, adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124), sollevate dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Liguria, in relazione agli artt. 3, 76, 97 e 103 della Costituzione, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Augusto Antonio BARBERA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 19 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 192 ANNO 2019

SENTENZA N. 192 ANNO 2019
Impiego pubblico - Norme della Regione Toscana - Capacità assunzionale della Regione e degli enti dipendenti - Ripartizione della capacità assunzionale complessiva. Trattamento economico del personale in assegnazione temporanea - Conservazione del trattamento economico, anche accessorio, in godimento. Irrilevanza, nella dotazione organica, dei dipendenti regionali in assegnazione temporanea, ai fini del computo per il conferimento di incarichi dirigenziali.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, della legge della Regione Toscana 11 luglio 2018, n. 32 (Disposizioni in materia di reclutamento speciale finalizzate al superamento del precariato. Modifiche alla l.r. 1/2009 in materia di capacità assunzionale e assegnazione temporanea dei dipendenti), nella parte in cui inserisce i commi 9-ter e 9-quater nell’art. 29 della legge della Regione Toscana 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), promosse, in riferimento agli artt. 3 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe;

2) dichiara estinto il processo, relativamente alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, della legge reg. Toscana n. 32 del 2018, promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost., con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Silvana SCIARRA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 19 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 193 ANNO 2019

ORDINANZA N. 193 ANNO 2019
Sanità pubblica - Polizia mortuaria - Norme della Regione Calabria - Attività funebri, cimiteriali e di cremazione - Assoggettamento dei cimiteri al regime demaniale. Tumulazione aerata. Divieto di intermediazione dell'attività funebre - Requisiti dell'impresa funebre e del suo personale. Requisiti del personale addetto all'impresa funebre - Assimilazione agli operatori addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose previsti dal regio decreto n. 2657 del 1923 - Possibilità di riconoscere il carattere discontinuo del lavoro. Definizione delle caratteristiche dei cofani funebri con decreto del Ministro della salute. Disposizioni in materia di sepoltura fuori cimitero - Autorizzazione del Ministero della salute. Disciplina della cremazione. Sanzioni.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Luca ANTONINI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 19 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 186 ANNO 2019

SENTENZA N. 186 ANNO 2019
Sanità pubblica - Norme della Regione Molise - Disposizioni in merito alle vaccinazioni per i minori di età - Previsione che i responsabili delle strutture scolastiche non procedano all'iscrizione dei minori di età non in regola con gli obblighi vaccinali e comunichino ai competenti servizi territoriali il mancato assolvimento degli obblighi stessi - Attribuzione alla Giunta regionale della definizione delle modalità attuative della legge regionale - Previsione che, in sede di prima applicazione, ai fini dell'iscrizione per i minori non in regola con gli obblighi vaccinali, sia sufficiente aver avviato il percorso per l'assolvimento di detti obblighi.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, commi 3 e 4, e 2 della legge della Regione Molise 12 settembre 2018, n. 8 (Disposizioni in merito alle vaccinazioni per i minori di età).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Marta CARTABIA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 187 ANNO 2019

SENTENZA N. 187 ANNO 2019
Ordinamento penitenziario - Misure alternative alla detenzione - Divieto di concessione dei benefici.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, commi 1, 2 e 3, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui detti commi, nel loro combinato disposto, prevedono che non possa essere concessa, per la durata di tre anni, la detenzione domiciliare speciale, prevista dall’art. 47-quinquies della stessa legge n. 354 del 1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate nel comma 2 dello stesso art. 58-quater;

2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, commi 1, 2 e 3, della legge n. 354 del 1975, nella parte in cui detti commi, nel loro combinato disposto, prevedono che non possa essere concessa, per la durata di tre anni, la detenzione domiciliare, prevista dall’art. 47-ter, comma 1, lettere a) e b), della stessa legge n. 354 del 1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate al comma 2 dello stesso art. 58-quater, sempre che non sussista un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Francesco VIGANÒ, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 188 ANNO 2019

SENTENZA N. 188 ANNO 2019
Ordinamento penitenziario - Divieto di concessione dei benefici per i condannati per taluni delitti in assenza della collaborazione con la giustizia - Mancata esclusione, dal novero dei reati ostativi indicati, del reato di cui all'art. 630 codice penale [sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione], ove per lo stesso sia stata riconosciuta l'attenuante del fatto di lieve entità.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, dalla Corte di cassazione, sezione prima penale, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Nicolò ZANON, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 189 ANNO 2019

SENTENZA N. 189 ANNO 2019
Reati e pene - Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio - Disposizione introdotta dal decreto legislativo 1° marzo 2018, n. 21 - Applicabilità delle pene previste dall'art. 570 codice penale al coniuge che si sottrae all'obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

riuniti i giudizi,

1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 1° marzo 2018, n. 21, recante «Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell’articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103», sollevate dalla Corte d’appello di Trento, in riferimento agli artt. 25 e 76 della Costituzione, con l’ordinanza indicata in epigrafe;

2) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 570-bis del codice penale, degli artt. 2, comma 1, lettera c), e 7, comma 1, lettera o), del d.lgs. n. 21 del 2018, sollevate dal Tribunale ordinario di Nocera Inferiore, dalla Corte di appello di Milano, dalla Corte di appello di Trento e dal Tribunale ordinario di Civitavecchia, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 30 e 76 Cost., con le ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Francesco VIGANÒ, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 190 ANNO 2019

ORDINANZA N. 190 ANNO 2019
Minoranze linguistiche - Toponomastica - Norme della Provincia di Bolzano - Istituzione del repertorio toponomastico provinciale e della consulta cartografica provinciale - Previsione che ogni toponimo sia raccolto nelle versioni in lingua tedesca, italiana e ladina, in quanto in uso in ciascuna di tali lingue a livello di comunità comprensoriale - Competenze del consiglio della comunità comprensoriale - Procedura di approvazione dei toponimi. Comitato cartografico provinciale - Nomina, composizione e modalità di assunzione delle decisioni. Direttive odonomastiche - Previsione che le denominazioni siano registrate nelle versioni in lingua tedesca, italiana e ladina, in quanto in uso in ciascuna di tali lingue, nell'ordine di precedenza dato dalla consistenza dei gruppi linguistici nei luoghi di pertinenza.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Franco MODUGNO, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 178 ANNO 2019

SENTENZA N. 178 ANNO 2019
Ambiente - Norme della Regione Puglia - Disciplina in materia di emissioni odorigene - Procedure di autorizzazione integrata ambientale [AIA] - Procedura per la valutazione dell'accettabilità degli impianti olfattivi - Criteri di valutazione degli impianti olfattivi sul territorio. Procedure di valutazione di impatto ambientale [VIA] e per la verifica di assoggettabilità a VIA. Individuazione delle sorgenti odorigene e valutazione dell'impatto olfattivo - Applicabilità del sistema sanzionatorio già previsto dalle norme di settore in caso di violazione da parte del gestore delle prescrizioni impartite e dei valori limite fissati nei provvedimenti. Previsione che la Giunta regionale, con propria deliberazione, provvede all'aggiornamento dell'allegato annesso alla nuova disciplina e definisce disposizioni volte alla minimizzazione dell'impatto olfattivo per particolari categorie di attività.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, lettere a) e b), della legge della Regione Puglia 16 luglio 2018, n. 32 (Disciplina in materia di emissioni odorigene);

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 6 della legge reg. Puglia n. 32 del 2018;

3) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 2, lettere c) e d), 3, 4, 5, 6, 7 e 9 e dell’Allegato tecnico della legge reg. Puglia n. 32 del 2018, promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione e in relazione agli artt. 7-bis, comma 8, 19, 22 e 23 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), con il ricorso indicato in epigrafe;

4) dichiara non fondata, nei termini di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 5, della legge reg. Puglia n. 32 del 2018, promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost. e in relazione all’art. 279 del d.lgs. n. 152 del 2006, con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Augusto Antonio BARBERA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 179 ANNO 2019

SENTENZA N. 179 ANNO 2019
Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lombardia - Disposizioni per la riduzione del consumo del suolo e per la riqualificazione del suolo degradato - Norma transitoria - Salvaguardia dei documenti comunali di pianificazione urbanistica, nelle more dell'adeguamento della pianificazione territoriale provinciale e metropolitana ai nuovi criteri.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’ultimo periodo dell’art. 5, comma 4, della legge della Regione Lombardia 28 novembre 2014, n. 31 (Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato), nel testo precedente alle modifiche apportate dalla legge della Regione Lombardia 26 maggio 2017, n. 16, recante «Modifiche all’articolo 5 della legge regionale 28 novembre 2014, n. 31 (Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato)», nella parte in cui non consente ai Comuni di apportare varianti che riducono le previsioni e i programmi edificatori nel documento di piano vigente;

2) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 9, della legge reg. Lombardia n. 31 del 2014, nel testo precedente alle modifiche apportate dalla legge reg. Lombardia n. 16 del 2017, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 117, secondo comma, lettera p), e 118 della Costituzione, dal Consiglio di Stato, sezione quarta, con l’atto indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Luca ANTONINI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 180 ANNO 2019

SENTENZA N. 180 ANNO 2019
Ambiente - Norme della Regione Abruzzo - Istituzione Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo [REASTA] per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il Soccorso in ambiente montano - Funzioni e competenze della Regione - Funzioni di gestione e organizzazione della REASTA - Funzioni e competenze del CAI Abruzzo, del Collegio delle guide alpine Abruzzo, del Collegio delle guide speleologiche Abruzzo - Funzioni e competenze dei Comuni e delle ASBUC [Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico] - Programma triennale degli interventi straordinari sulla REASTA - Regolamento attuativo. Ambiente - Norme della Regione Abruzzo - Modificazioni della legge regionale n. 42 del 2016 recante "Istituzione Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo [REASTA] per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il Soccorso in ambiente montano" - Funzioni e competenze della Regione - Previsione, con atto del Dirigente della Struttura regionale competente in materia di pianificazione territoriale, della determinazione delle attività da ritenersi prioritarie nell'ambito dell'attivazione e gestione della rete escursionistica, della individuazione dei soggetti dei quali avvalersi per la loro realizzazione e della quantificazione delle risorse da destinare alla copertura delle eventuali spese. Programma triennale degli interventi straordinari sulla REASTA - Previsione, sino all'adozione del programma regionale, con atto del Dirigente della Struttura regionale competente in materia di pianificazione territoriale, della determinazione delle attività da ritenersi prioritarie, dell'individuazione dei soggetti a cui demandare la relativa attuazione, nonché la determinazione dell'importo dei contributi da erogare entro il 31 dicembre 2016.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

riuniti i giudizi,

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, commi 1 e 2, lettere b), d), e) ed i), della legge della Regione Abruzzo 27 dicembre 2016, n. 42, recante «Istituzione Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il Soccorso in ambiente montano», nella parte in cui non prevede che le funzioni di gestione e organizzazione della REASTA devono essere esercitate, all’interno delle aree naturali protette, in conformità al loro regolamento e al rispettivo piano, nonché alle misure di salvaguardia eventualmente dettate dal provvedimento istitutivo;

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 2, lettere b), d), e), h) ed i), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui non prevede che gli interventi di tipo gestorio all’interno dei territori dei parchi nazionali devono essere subordinati al nulla osta dell’Ente parco;

3) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 1, lettere a), numero 1), b), numeri 1) e 3), e d), numeri 1) e 3), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui la disciplina ivi prevista trova applicazione anche all’interno delle aree naturali protette;

4) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, lettere a), b), c), d) e f), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui trova applicazione anche all’interno delle aree naturali protette;

5) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 10, comma 1, della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui non prevede che il programma triennale degli interventi straordinari sulla REASTA, ove rivolto alle porzioni di territorio ricomprese nel perimetro delle aree naturali protette, deve rispettare il loro regolamento e il rispettivo piano, nonché le misure di salvaguardia eventualmente dettate dal provvedimento istitutivo;

6) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 10, commi 1 e 2, della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui non prevede che gli interventi disciplinati dal programma triennale degli interventi straordinari sulla REASTA all’interno dei territori dei parchi nazionali devono essere subordinati al nulla osta dell’Ente parco;

7) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 2, lettere a), b) ed e), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui affida al regolamento attuativo, adottato dal Consiglio regionale, la disciplina degli oggetti ivi previsti anche con riferimento al territorio delle aree naturali protette;

8) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 17, lettera a), della legge della Regione Abruzzo 12 gennaio 2017, n. 4 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative, disposizioni in materia sanitaria e ulteriori disposizioni urgenti), che ha inserito il comma 2-bis all’art. 5 della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui trova applicazione anche all’interno delle aree naturali protette;

9) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 17, lettera c), della legge reg. Abruzzo n. 4 del 2017, che ha sostituito il comma 4 dell’art. 10 della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte in cui trova applicazione anche all’interno delle aree naturali protette;

10) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 2, lettere b), d), e), h) ed i), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, nella parte relativa alle riserve naturali statali e alle aree protette regionali, promosse, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), e sesto comma, e 118, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe;

11) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10, commi 1 e 2, della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, in relazione alle riserve naturali statali e alle aree protette regionali, promosse, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), e sesto comma, e 118, primo e secondo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe;

12) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 5, commi 1 e 2, lettere c), d), e), h) ed i), della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, promosse, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), e 118, primo e secondo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe;

13) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10, comma 1, della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2016, promosse, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), e 118, primo e secondo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Franco MODUGNO, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 181 ANNO 2019

SENTENZA N. 181 ANNO 2019
Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Autostrade A24 e A25 - Rate del corrispettivo della concessione - Previsione che il concessionario effettua il versamento all'ANAS spa delle rate sospese del corrispettivo della concessione, tutte di spettanza dell'ANAS spa, e che restano ferme le scadenze di tutte le restanti rate del corrispettivo spettante all'ANAS spa.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 52-quinquies del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo), convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96, sollevata, in riferimento all’art. 1 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Roma con l’ordinanza indicata in epigrafe;

2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 52-quinquies del d.l. n. 50 del 2017, come convertito, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 77, secondo comma, e 101 Cost., dal Tribunale ordinario di Roma con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Giovanni AMOROSO, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

Allegato:

Ordinanza letta all'udienza del 4 giugno 2019

ORDINANZA

Visti gli atti relativi al giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Tribunale ordinario di Roma con ordinanza del 7 settembre 2018 (reg. ord. n. 174 del 2018).

Rilevato che nel giudizio si è costituita Strada dei Parchi spa, con atto depositato il 1° marzo 2019;

che l'atto di costituzione è stato depositato oltre il termine di 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'atto introduttivo del giudizio, previsto dall'art. 3 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, giacché la pubblicazione dell'ordinanza del Tribunale ordinario di Roma è avvenuta nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 12 dicembre 2018.

Considerato che l'atto di costituzione in giudizio di Strada dei Parchi spa è tardivo;

che, secondo il costante orientamento di questa Corte, il termine previsto dall'art. 3 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale deve essere ritenuto perentorio e non ordinatorio, con la conseguenza che la costituzione avvenuta dopo la sua scadenza è inammissibile (ex plurimis, sentenze n. 99 del 2018, n. 128 del 2014, n. 303 del 2010, n. 263 e n. 215 del 2009, n. 250 del 2008 e n. 107 del 2006);

che non risultano le condizioni per la rimessione in termini;

che, pertanto, la costituzione in giudizio di Strada dei Parchi spa deve essere dichiarata inammissibile.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibile la costituzione in giudizio di Strada dei Parchi spa nel giudizio di legittimità costituzionale di cui al reg. ord. n. 174 del 2018.

F.to: Giorgio Lattanzi, Presidente

ORDINANZA N. 182 ANNO 2019

ORDINANZA N. 182 ANNO 2019
Imposte e tasse - Imposte sui redditi - Detrazioni per le erogazioni in denaro [tramite bonifico bancario o postale e tracciabili secondo la normativa antiriciclaggio] effettuate in favore di partiti politici - Detraibilità anche delle erogazioni in denaro, pur se non assistite da spirito di liberalità, effettuate in favore di partiti e movimenti politici da membri del Parlamento.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria di primo grado di Trento, sezione quarta.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 giugno 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Luca ANTONINI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 183 ANNO 2019

ORDINANZA N. 183 ANNO 2019
Sanità pubblica - Proroga di termini in materia di salute - Misure di agevolazioni per gli investimenti privati nelle strutture ospedaliere - Estensione al periodo 2018-2020 della previsione che la Regione Sardegna, in relazione al carattere sperimentale dell'investimento nell'ospedale di Olbia e, nelle more dell'adozione del provvedimento di riorganizzazione della rete ospedaliera, è autorizzata a incrementare fino al 6 per cento il tetto di incidenza della spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Marta CARTABIA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 184 ANNO 2019

ORDINANZA N. 184 ANNO 2019
Correzione di errore materiale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dispone che nella sentenza 137 del 2019 siano corretti i seguenti errori materiali:

1) al punto 1) del dispositivo la data «21 giugno 2014» sia sostituita con quella corretta «19 giugno 2018»;

2) al punto 2) del dispositivo il riferimento all’anno «2017» sia sostituito con il riferimento all’anno corretto «2018»;

3) al punto 3) del dispositivo il riferimento all’anno «2017» sia sostituito con il riferimento all’anno corretto «2018».

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Marta CARTABIA, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 185 ANNO 2019

ORDINANZA N. 185 ANNO 2019
Ambiente - Norme della Regione Puglia - Prevenzione e controllo dei danni da fauna selvatica - Misure ordinarie di controllo della fauna selvatica - Previsione che le misure di controllo della stessa sono realizzate dalla Regione o, previa delega, da enti delegati da essa individuati, secondo determinati criteri.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019.

F.to:

Giorgio LATTANZI, Presidente

Giulio PROSPERETTI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 16 luglio 2019.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA